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Recensioni: The Leeches – Get serious cd (Tre Accordi Records, 2010) |
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GUIDA ILLUSTRATA AL FRASTUONO PIU' ATROCE vol. 2, fuori ora per LAMETTE COMICS!
Secondo e ultimo (?) volume dell’enciclopedia rock a fumetti basata sull’impronta ideale degli scritti critici di Lester Bangs. 35 disegnatori che non appaiono nel primo volume – e che illuminano ancora la radiografia del nuovo fumetto italiano – interpretano altrettanti “nuovi” classici della musica rock, garage, punk e non solo. Da Iggy Pop ai Sex Pistols, passando per Suicide, New York Dolls, Stranglers, Dead Boys, Pere Ubu, MC5, Doors, Beatles, Rolling Stones, Joy Division, Bauhaus, fino a nomi più oscuri come Negazione, Bloody Riot, Kandeggina Gang, Krisma. Matite e inchiostri di: Filippo Scòzzari; Giuseppe Palumbo; Paolo Bacilieri; Massimo Giacon; Alberto Corradi; Gianluca Costantini, Angelo Mennillo (GIUDA); Paper Resistance; Giorgio Santucci; Claudio Parentela; Manuel De Carli; Dast; Stefano Zattera; Lise e Talami (Ernest,); Vanzella e Genovese; Sileo e Biazzo (Collettivomensa); Nigraz… e tanti, tantissimi altri irriducibili. Un sedicesimo in più rispetto al vol. 1 (ancora disponibile), prezzo di copertina invariato.
Copertina plastificata per la bellezza di 112 pagine e prezzo popolare di 10 euri incluse spese postali a copia, 5 euri + spese per le distribuzioni (chi ordina dalle 5 copie in su). Accettiamo naturally anche Paypal e ricarica Postepay.
Per ordinare la vostra brava copia, scrivete qua: sbrain@hotmail.it o contattateci su www.myspace.com/lamette
Per chi fosse come San Tommaso, una bella e sana preview sul blog di Lamette Comics: www.lamettecomics.blogspot.com
E per chi quel giorno non c'era, CATALOGO LAMETTE COMICS mit SCHEDE AUTORI
TRACKLIST COMPLETA autori/musicisti, in ordine alfabetico: Adrio Petrucci - JOHNNY THUNDERS / Alberto Corradi - JOY DIVISION / Angelo Mennillo - THE BIRTHDAY PARTY / Antonio Sileo e Sacha Biazzo - NEGAZIONE / Armin Barducci - SEX PISTOLS / Bombo - THE LORDS OF THE NEW CHURCH / Claudio Parentela - KRISMA / Dast e Daniela Perissinotto - CHRISTIAN DEATH / Elena Rapa - SIOUXSIE AND THE BANSHEES / Elzevira - ROLLING STONES / Empi - DEAD BOYS / Filippo Scòzzari - IGGY POP / Gianluca Costantini - PIL / Giorgio Santucci - CIRCLE JERKS / Giulia Sagramola - THE BEATLES / Giuseppe Palumbo - THE DOORS / Hannes Pasqualini - BAUHAUS / Lise e Talami - FAUST / Lorenzo Manià - SUICIDE / Luca Genovese e Luca Vanzella - THE MODERN LOVERS / Luca Tieri - NEW YORK DOLLS / Manuel De Carli - BLONDIE / Marino Neri - LYDIA LUNCH / Massimo Giacon - GAZNEVADA / Matteo Fenoglio - X / Mauro Vecchi - THE STRANGLERS / Michele Penco - ROXY MUSIC / Nigraz e Cinghio - MELVINS / Paolo Bacilieri - MC5 / Paper Resistance - BORN AGAINST / Puverille - KANDEGGINA GANG / Stefano Zattera - PERE UBU / Stefano Alghisi - HOWLIN' WOLF / Tiziano Angri - KRAFTWERK / Zerocalcare e Roberto Perciballi - BLOODY RIOT
Distributori Lamette Comics:
Billy's Bones, via degli Olivi 46, Roma.
Deny Everything Distro, Roma.
Hellnation, via Nomentana 113, Roma.
Modo Infoshop, via Mascarella 24/b, Bologna.
Latitudine 42, via degli Aranci 65, Aprilia (LT).
Giufà, via degli Aurunci 38, San Lorenzo, Roma.
Next Emerson, via di Bellagio 17 - zona Castello, Firenze
XM, via Fioravanti, Bologna
Fragilecontinuo, vicolo de' facchini 2/A, Bologna
Libreria Perditempo, via San Pietro a Maiella 8, Napoli
Libreria Ticonzero, via Quasimodo 21, San Nicola La Strada (CE)
Marchiato A Fuoco - Rebel Distribution, Lodi
Indipendentemente - Interno 4, via di Duccio 26, Rimini
Jolly Roger - R'N'R house, via degli Anamari 23, S. Lorenzo, Roma
Libreria La Luna e Sei Soldi, via Veneziale 8, Isernia
Gusto Rana Productions & Distro, Padova
Radio Blackout, piazza Castello, Torino
Figuriamoci, via San Massimo 2/B, Torino

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Pubblica il tuo banner su Lamette! In via eterna o con data di scadenza...
Nel 2007 abbiamo totalizzato precisamente 1068139 (un milionesessantottomilacentotrentanove) accessi. Il che significa che raggiungiamo attualmente una consolidata media mensile di 80000 (ottantamila) accessi al mese per 2600 circa (duemilaseicento) al giorno. O almeno questo è quanto leggo: io non sono un genio della matematica, ma se non mi credete ve lo posso testimoniare privatamente in modo inconfutabile.
Oltre all'immancabile ringraziamento a tutti i dannati lettori, un consiglio per voi che avete un gruppo, un'etichetta, una distribuzione, un sito, una casa editrice, una rivista, qualcosa di punk o underground da sbattere in prima pagina per ampia visibilità. Rivolgete la vostra attenzione alla vetrina degli Sponsor della Lama: altri vostri colleghi che furbamente lo hanno già fatto non c'hanno sicuramente avuto di che pentirsene, come potete constatare del resto nella Top 20 dei links visitati. Ovviamente il mio è solo un suggerimento interessato su come spendere qualche spiccio vinto a carte a qualche altro biscazziere: non mi rivolgete critiche moraliste perché non mi prenderò manco la briga di rispondervi.
Detto questo, bevete, fottete e 'mbriacatevi. E a culo tutto il resto.
Accettiamo ovviamente Paypal e ricarica Postepay.

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THE BONE MACHINE/BLOOD '77 split-cd OUT NOW on Lamette/Valium/Billy's Bones/Mastro Titta!!!
Fuori ora il nuovo disco dei Blood '77 (ex-Gioventù Bruciata e Scum Of Society), un truculento split-cd di punk-rock'n'roll palustre condiviso con i blasfemissimi The Bone Machine (ex-Monkeys Factory e Gozzilla)! 5 pezzi inediti a band, coprodotti da Lamette Records, Valium Recordz, Billy's Bones Records e Mastro Titta Produzioni. Artworks di Sbrock, su violento concept anticlericale. Qualora lo voleste ordinare dai Blood, lo trovate direttamente contattando il poverello alla mail simone@lamette.it, o su www.myspace.com/blood77, o su www.myspace.com/ilpoverello. Accettiamo naturalmente Postepay e Paypal.
Blood '77 website
Samplers dal nuovo cd e da "Romantic Hotel" (ancora disponibile) ascoltabili in streaming su myspace.
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Simone Lucciola - Disulfiram: reperibile online e in libreria
Disulfiram, edito da PerroneLab nella collana "La Luna e gli Specchi" a cura di Sandra Cervone, è una raccolta di poesie di Simone Lucciola, punk-rocker e gestore della webzine Lamette. 50 componimenti compresi tra il 1999 e il 2010 e ordinati in sezioni cronologico/esistenziali.
Il libro costa 10 euro e può essere ordinato online QUI e reperito fisicamente (nonché ordinato con ISBN) nelle seguenti librerie:
Sudpontino:
- Libreria Il sole e la cometa, via Indipendenza 49, Gaeta (LT).
- La libreria di Margherita, via Vitruvio 42, Formia (LT).
Resto d'Italia (Milano, Torino, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Lecce, Palermo, Siracusa, Catania):
QUI
"Disulfiram" può essere acquistato anche scrivendo direttamente all'autore (simone@lamette.it).
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Recensioni:
Kani – Rockabeast cd (Nicotine Records, 2010)
 Un debutto in pole position per il quartetto di Vicenza, da non confondere con la quasi omonima Oi! band pesarese degli anni ottanta. Il loro primo album Rockabeast, per quanto mi riguarda, si piazza idealmente a cavallo tra lo streetrock, l’hard-rock e lo scum punk, proponendo una scaletta quasi completamente lanciata e d’impatto, inframmezzata qua e là da qualche blues venefico. I titoli dei pezzi (“Proud smoker”, “The dirty son of Joe Cocker”, “Don’t steal my boots”, “4 bastards 4 a roll”, tanto per citarne qualcuno) parlano abbastanza chiaro sull’attitudine rock’n’roll alla Motörhead della band, e non è un caso che i Kani abbiano in passato partecipato a un tribute album dedicato al panzer britannico (dimostrando tra l’altro anche ottimo gusto: “March or die”, da cui hanno pescato, per quanto mi riguarda è il disco più sottovalutato degli anni novanta!).
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Recensioni:
The Astrophonix – Mental interference cd (Area Pirata, 2010)
 Tornano gli Astrophonix di Firenze, già visti su questi schermi, con un album nuovo di zecca che già a primo ascolto mi sembra una spanna avanti rispetto all’impeccabile biglietto da visita rockabilly che era “Suspendend time”. La chiave di volta di questo Mental interference è lo shaker: la band dimostra di essere in grado di frullare, insieme al consueto rockabilly venato di surf, elementi pop anni ‘60, rock’n’roll anni ‘50, hard rock anni ’70 e punk-rock anni ’80. A momenti sembra palesarsi l’influenza dei Beatles pre-“Revolver”, cinque minuti dopo sembra di essere in terra Lookout Records e dieci minuti dopo siamo nel bel mezzo di un’ispirazione alla Stray Cats. Insomma, fanno quello che vogliono e lo fanno bene.
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Recensioni:
The Kaams – She’s a killer promo-cd (Bedo Records, 2010)
 Garage rock sul genere dei nuggets americani meno concilianti degli anni ’60, con l’aggiunta di un piglio blues che spesso e volentieri emerge prepotentemente, complice anche l’uso dell’armonica a bocca. Questa la formula dei The Kaams, trio bergamasco caratterizzato da un buon tiro a livello di arrangiamenti e da un suono volutamente lo-fi che coglie nel segno e crea il desiderato effetto vintage (le ripresa delle voci, in particolare). She’s a killer, il loro primo EP, mi sembra il giusto incipit di una band che sa dove vuole andare.
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Recensioni:
Kalashnikov – Living in a psycho-chaos era cd (Kalashnikov Collective, 2010)
 Se i Wretched fossero sopravvissuti agli anni ottanta, sicuramente si sarebbero evoluti in un progetto simile a quello dei pure milanesi Kalashnikov, che alla dimensione di partenza a base di anarchismo, punk-hardcore, DIY e booklet dei dischi che strabordano di grafica handmade e controinformazione hanno aggiunto narrativa, futurismo, voce femminile e contaminazioni balcaniche. Per giunta, come i Crass, sono un collettivo: ben 12 compagni anarchici il cui ruolo è spesso indistintamente quello di musicisti, produttori, scrittori e grafici. Living in a psycho-chaos era, registrato in proprio in una casa occupata, è l’ultimo capitolo della loro vastissima discografia, che copre gli ultimi dieci anni con un numero ormai incalcolabile di nastri, cd e 7’’.
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Articoli:
Apre Necessitohc.com, free disco online dedicata al punk-hardcore italiano!
 Cercate un disco punk italiano ma è esaurito e irreperibile da lungo tempo? Ci hanno pensato questi ragazzi veneti, aprendo un archivio pratico e spartano come piace a me. Su Necessitohc.com troverete, con aggiornamenti a cadenza regolare, una larga scelta di dischi scaricabili gratuitamente in mp3 e regolarmente autorizzati dalle bands.
Il sito è ovviamente aperto alle proposte di tutti gli eventuali richiedenti desiderosi di rispolverare la loro vecchia o nuova discografia.
Sembra poco ma non è. Gruppi, fatevi sotto. Ascoltatori, fatevi sotto. Ascolta scarica diffondi.
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Recensioni:
White Pagoda – Chair evolution (not design) cd (UFO Hi-Fi, Tornado Ride Records!, Teen Sound Records, Goodfellas, 2010)
 Dall’artwork di copertina ho intuito che si trattava di qualcosa di interessante. Quando vedo un’impostazione grafica molto minimale, subito penso: punk ’77. E infatti è punk ’77, per fortuna, e anche di quello dannatamente buono. Riassumiamolo così: su un impianto ritmico alla UK Subs era “Stranglehold” e “Teenage” innestate una chitarra più elaborata, diciamo orientata verso la New York del ’75, e aggiungete un cantato composto e mai sguaiato e delle liriche interessanti e lapidarie. La recensione potrebbe anche finire qui, non trovate? Ma seguitiamo.
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Recensioni:
Sellfish – Major League Punkrock Lp (Autoprodotto, 2010)
 Punk-hardcore melodico, professionale e tiratissimo per la band olandese, che al momento dell’uscita di questo vinile vanta la bellezza di sedici anni di attività, e narra di aver suonato praticamente in qualsiasi locale dei Paesi Bassi, oltre a fare tour in Belgio e Germania. La mia personale opinione su Major League Punkrock è che c’è modo e modo di fare hardcore melodico, e se la maniera recente non mi piace affatto o molto poco (e con testi in italiano le cose vanno di male in peggio), riconosco invece i pregi musicali di bands “vecchia scuola” come i Sellfish, che si rifanno chiaramente ai Bad Religion, ma non disdegnano qua e là rimandi a Operation Ivy e primi Rancid.
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Recensioni:
Klasse Kriminale – The rise and fall of the stylish kids… Oi! Una storia (Anfibio Records, 2010)
 I ragazzi sono tornati, a suon di vetri rotti, sirene, cori alla Sham 69 e chitarre sparate impietosamente. È il nuovo album degli storici Klasse Kriminale, musica di strada dal 1985. Balestrino non delude, con quello che vuole essere un concept album sullo streetpunk (e che nella sua edizione digipack, limitata a 300 copie, include una storia a fumetti a tema disegnata da Simone Graziani). A mio personale avviso The rise and fall of the stylish kids è senz’altro il disco più intransigente che i savonesi ci propongono da anni. Impregnato nelle roots fino alla citazione diretta (vedi “Destroy Babylon”, che riprende a tratti “Babylon’s burning” dei Ruts), è una risposta diretta alle accuse mie e di tanti altri scettici riguardo al destino dell’Oi!: si parla dell’entusiasmo dei kids, dello spirito di aggregazione, ma anche – senza remore – del declino, della droga, delle contraddizioni, dei tradimenti.
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Recensioni:
Chillihounds – Welcome to the show cd (Nicotine Records, 2010)
Welcome to the show è il secondo album della band di Gothenburg, seguita dalla nostra Nicotine fin dal suo esordio discografico (2007, previo demo e quattro anni di precedente attività). La miscela è punk-rock orecchiabile e fortemente influenzato dagli AC/DC dei bei tempi (era Bon Scott, ovviamente!), anche se come numi ispiratori gli svedesi citano pure Deep Purple, Grand Funk Railroad, Status Quo, ZZ Top e il temibile e odiatissimo Ted Nugent. Inutile dirvi che il sapore di anni ’70 non è un retrogusto. Quattro quarti fisso, giri di derivazione blues e rock’n’roll, solos e stop di piatto a go-go, con qualche inserto vagamente funk. Neanche i Kiss mancano all’appello, a mio avviso.
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Recensioni:
Domenico Vecchioni - Tiranni e dittatori (Editoriale Olimpia, 2010)
Domenico Vecchioni è un diplomatico con la passione della scrittura che ha già pubblicato interessanti saggi storici come I signori della truffa, Storia degli 007 dall’era moderna a oggi, Spie, Spie della seconda guerra mondiale e Le spie del fascismo, tutti editi da Olimpia. Adesso esce con il suo lavoro più interessante, scritto mentre svolgeva la delicata funzione di ambasciatore italiano a Cuba, terra ricca di insegnamenti per conoscere i dittatori. Il volume analizza la figura di alcune dittature africane dell’epoca post coloniale come Bokassa, l’imperatore nero ammiratore di Napolene, e Mswati III re dello Swaziland. Racconta le vicissitudini economiche di Imelda e Ferdinando Marcos, passando per Rafael Trujillo, dittatore affarista di Santo Domingo. Non poteva mancare il genocidio cambogiano del folle comunismo targato Pol Pot e il massacro sistematico di Idi Amin Dada in Uganda. Un capitolo molto ben fatto e ricco di interessanti particolari riguarda François Duvalier detto Papa Doc, il dittatore sincretico di Haiti che si spacciava per la reincarnazione terrena di Baron Samedí, una divinità del vudú, e trasformò una repubblica in monarchia assoluta di stampo religioso superstizioso.
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Recensioni:
Fabrizio Foni - Piccoli mostri crescono - Nero, fantastico e bizzarrie varie nella prima annata de La Domenica del Corriere (1899) (Perdisapop/Walkietalkie, 2010)
 Ecco un libro originale scritto da un giovane studioso di cose fantastiche, esperto salgariano e amante del pulp, degli orrori, della letteratura a base di mostri e stranezze che tanto andava di moda nel secolo scorso. Fabrizio Foni ci accompagna tra le pagine della Domenica del Corriere nel suo primo anno di vita, tra curiosità, bizzarrie, piccoli orrori quotidiani, realtà romanzesca, racconti dei lettori e romanzi a puntate scritti da grandi firme. Peccato che si fermi al primo anno di pubblicazione, perché fare una storia sintetica della Domenica del Corriere sarebbe stata un’esperienza esaltante, come redigere la storia popolare d’Italia attraverso le pagine di un periodico. Foni sceglie il metodo accademico, la cura filologica e sistematica, cita molti racconti ispirati alla realtà, le narrazioni fantastiche, le famose copertine di Beltrame, gli esempi di virtù, bestialità, cronaca nera e rosa, tutti gli articoli che hanno decretato il successo della rivista settimanale del Corriere della Sera.
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Razzapparte – Briganti cd (Anfibio Records, 2010)
 Quando si parla di Oi! italiano che non sia revival degli anni ottanta, non riesco a nascondere la mia predilezione assoluta per i Razzapparte. L’ormai storico combo viterbese, in attività dal 1995, è forse l’unico gruppo streetpunk italiano che ha avuto il coraggio e il merito di prendere atto della fine di un ciclo “storico”, abbandonare formule ormai in decomposizione, farsi un esame di coscienza, prendere atto di nuove istanze musicali, ideali e umane e convertirle come sempre in musica. Non è poco, anzi, è tutto quello che un gruppo che non si reputa “fun” e che suona per trasmettere un messaggio dovrebbe fare. Il nuovo ciclo Razzapparte, inaugurato tre anni or sono con il pregevolissimo “Il drago e il leone”, prosegue con questo nuovo Briganti, forte – tanto per cominciare – di un artwork di copertina assolutamente fantastico, firmato dall’illustratore messicano CHema Skandal. Dopodiché sono lieto di annunciarvi che anche questa volta, scandagliando tra i solchi del cd e nelle pagine del booklet non troverete scoattate, slogan ripassati al tegame e minacce di morte per questa o quella categoria di pseudonemici, come da trito clichè Oi! adolescenziale. “Briganti” è un disco adulto, ragionato e realmente interessante, non solo duro e godibile: in altre parole, è il disco di una skunk band i cui componenti – pur non avendo cambiato intendimenti e bandiera – hanno semplicemente un modo di dire le cose diverso da quello di quindici e anche di dieci anni fa, e non lo nascondono. Gloria, stima e rispetto per loro.
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Recensioni:
Faz Waltz – Faz Waltz cd (Tre Accordi Records, 2010)
 Frullate Stones, Bowie e T. Rex in uno studio di registrazione odierno, mescolate con alcool a 90° e somministrate per via orale a una band con creatività a 360° e piglio tecnico invidiabile, e avrete i Faz Waltz di Cantù, in attività dal 2007 e finalmente giunti al loro esordio discografico su full-length dopo un EP apripista su Sliptrick Records. La band di Faz La Rocca mette così a segno, a mio avviso, un esordio granitico, d’accordo, ma in primo luogo imperdibile per tutti i fan del glitter rock. Poco ma sicuro è il fatto che si tratta della miglior reinterpetazione italiana del filone che io abbia mai sentito in assoluto (e vi assicuro che dagli anni ’90 in poi me ne sono sparate parecchie, anche perché i Guns N’ Roses, con le loro dichiaratissime e pluricoverizzate influenze, determinarono subito un riflusso incredibile anche nello stivale).
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Recensioni:
The Bleed – Reversion relapse demo-cd (Autoprodotto, 2010)
 Dal centro nevralgico suburbano di Formia City, i miei giovani concittadini The Bleed tirano fuori un demo indie-rock senza fronzoli ma pulito nella produzione e apprezzabile nel suo estremo minimalismo, che fa piacevolmente a cazzotti con le velleità arty “a tutti i costi” tipiche delle nuove leve che propongono musica non legata a un genere o sottogenere specifico. Quattro quarti secchi e distorsioni quasi soffocate, relegate a muro sonoro di sottofondo, più arpeggi di chitarra onnipresenti e mood pop triste alla Radiohead. Direi che è un buon inizio, e che la band potrebbe migliorare nel tempo se spolpata lentamente dal retrogusto di anni ’90 pressoché onnipresente.
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Recensioni:
Giöbia – Hard stories cd (Jestrai/Area Pirata, 2010)
 Dopo una buona decina d’anni d’attività nell’indie-rock italico, la band meneghina firma un secondo full-length dalle atmosfere inquietanti e dominate dal suono dell’organo farfisa: un disco strano, che si piazza idealmente a cavallo tra la psichedelia e il garage degli anni ’60 e le atmosfere cupe e quasi mediterranee tipiche di molta new wave europea degli anni ottanta. Pezzi non sempre veloci e non necessariamente sporchi come intento intrinseco (vedi “My soundtrack for life”), che conferiscono ad Hard stories un potere evocativo che ne fa un lavoro non comune, che a tratti riecheggia la marcia mortale dei primissimi Doors e dei Pink Floyd con meno humour (mi riferisco ovviamente agli episodi meno canzonettistico-claudicanti e più “spaziali” o “polizieschi” tra quelli estrapolabili dalla Syd Barrett era).
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Recensioni:
The Liars – Salvation 7’’ (Area Pirata, 2010)
 Comeback a 45 giri per la storica rock’n’roll band pisana, in attività dal 1985 e forte di una considerevole discografia a base di demo, cd e vinile, che attraversa gli ultimi venticinque anni con una certa soluzione di continuità (“’86 tears”, 1986; “Optical sound”, 1987; “Mindscrewer”, 1988; “Cold girl”, 1990; “Shake your head”, 1994; “Plastic people”, 1998; “Looking at the mirror”, 2003).
Salvation coincide con l’ingresso in line-up – al fianco degli storici Alessandro Ansani e Pierpaolo Morini – del veterano delle pelli Andrea Salani alias Vipera, già a suo tempo membro di Acid Rain, Fase Quattro, CCM e Putrid Fever. Il risultato è un riavvicinamento a sonorità anni ’60 e ’70 senza compromessi, con una buona iniezione di melodia di stampo psichedelico.
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Recensioni:
Hormonas – A belly full o’tears cd (Billy’s Bones Records, 2010)
 Le ossa di Billy producono dischi rockabilly: questo è noto e non c’è modo di smentirlo. Gli Hormonas invece sono cinque annegati provenienti dalla Laguna Nera di Venezia: hanno all’attivo una roboante e vasta discografia, sono già apparsi in passato sulla Lama, e sono probabilmente i più antichi aficionados di Billy dopo i Bone Machine. A belly full o’tears, per dirla tutta subito, è un disco semplicemente fantastico che non smentisce la loro reputazione di rockers polverosi e disperati. Blues psicopatici a base di donne divine ed equivoche, solitudine e marciapiedi popolati da ubriachi con il capo chino sul Tavernello, scanditi da un contrabbasso onnipresente e da una voce a cavallo tra Nick Cave e il compianto Lux Interior.
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Recensioni:
The Limit – Smash it! EP 7’’ (Hanged Man Records, 2010)
The Limit è un nuovo progetto nato a Palermo quattro anni fa da ex membri di combos già noti e rodati come Values Intact, The Break e Sonny Corleone (una crust band, quest’ultima, già vista e apprezzata su questi schermi nell’ormai più che andato 2004). Smash it! EP suona a 33 giri e contiene ben 12 pezzi inclusa intro, rovinando nelle orecchie dell’ascoltatore una sequela senza fiato di hardcore seminale e minimale alla Minor Threat, con l’aggiunta di una spruzzata di melodia qua e là e di un carnet di testi cantati interamente in inglese e incentrati su tematiche libertarie e antistataliste.
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Concerti:
Rock in Riva 2010 il 23 luglio a Corgeno (VA)
 il 23 luglio, in una suggestiva cornice naturalistica immersa nel verde, alle porte di Varese e a pochi chilometri da Milano, si terrà Rock In Riva, one day festival di rilievo per le sonorità punk rock. Sulle rive del Lago di Corgeno (Varese), il Rock In Riva prevede le esibizioni di Punkreas, Vanilla Sky, Hey Hey Radio e Continual Drift. Un'edizione zero che permette alla provincia varesina di tornare sulle mappe della rock music italiana con un appuntamento che, da troppi anni, mancava nella zona, da generazioni popolata da amanti del genere, in tutte le sue forme. Non a caso, 3 delle 4 band presenti sono della provincia diffusa: Continual Drift, Hey Hey Radio e i paladini del punk italiano, i Punkreas.
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Recensioni:
Dissuaders – Minutes to go Lp (Hate Records, 2010)
 Primo full-length sulla lunga distanza per il combo punk-rock romano capitanato da Alex Vargiu, punk ’77 del ’77 che suona ininterrottamente da allora, e che ha avuto un ruolo di primo piano – tra le tante formazioni di cui ha fatto parte – negli Stigma, nei Bloody Riot e nei Bingo. Vargiu ha mollato l’hardcore da vent’anni – a ragione e senza rimpianti – ed è praticamente da allora che lavora nel suo particolarissimo modo sulle proprie roots. I Dissuaders – attivi dal vivo già da almeno un decennio – sono l’ultimo capitolo di questa ricerca, aperto dopo lo scioglimento dei Bingo (che negli anni ’90 erano considerati quasi all’unanimità IL gruppo punk-rock italiano). Minutes to go, che è dedicato al poeta e cantante punk Jim Carroll e riprende il titolo da una collaborazione letteraria di Corso, Gysin e Burroughs (in cui si utilizzava per la prima volta la tecnica del cut-up), non sembra risentire della pesante eredità e anzi, è un disco che va in una sua precisa e premeditata direzione. Registrato in analogico e parzialmente autoprodotto, si presenta come un insieme organico e senza respiro di pezzi a cavallo tra il primo punk americano e il power-pop, retti su un castello di riff che si susseguono freneticamente (e anche un po’ schizofrenicamente), determinando variazioni continue delle linee cantate. Un approccio sicuramente non comune, ma che su 33 giri deflagra.
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| giovedì 29 luglio 2010 |
| oggi nel 2001: Steve La Chance organizza a Frosinone il I°Raduno Nazionale "Skins & Punks". In scaletta per la terza serata: Disfact, The Bone Machine, Oltraggio, Gozzilla & Le Tre Bambine Coi Baffi.
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