Recensioni
Robert Crumb - Fritz il gatto (Mare Nero, 2000)

Friday 02 November 2001


Ecco un altro albo a fumetti che bisogna assolutamente recensire e comprare: la ristampa completa delle mitiche avventure del gatto Fritz, partorite negli anni '60 e '70 dalla matita geniale e malefica del grandissimo Robert Crumb. Inutile dire che Crumb è probabilmente in assoluto il maggior fumettista underground vivente, oltre ad essere chiaramente l'iconoclasta per antonomasia.

Il suo gatto "parlante", personaggio antidisneyano per eccellenza, è un essere pigro, cinico, cannaiolo, sovversivo, e soprattutto è un erotomane che scopa dalla mattina alla sera con tutte, ma proprio tutte le altre specie animali: per rendervi meglio l'idea, pensate a un Topolino che invece di fare lo sbirro timorato di dio si prende un acido in casa di Minnie e inizia a masturbare Paperina mentre si incula Clarabella.

Fritz rimane sicuramente il più riuscito tramite fumettistico e letterario mediante il quale Crumb riuscì ad attaccare e deridere il marciume ideologico e sociale della società americana dell'epoca hippie, sublimandola nell'antropomorfismo animale più realistico e più crudo che sia stato mai concepito nel mondo delle nuvole parlanti.

Fritz il gatto conserva in sé tutte le caratteristiche umane (basti dire che invecchia e muore), passando attraverso un corso interminato di assurde peripezie che lo vedono di volta in volta amante incestuoso, studente nullafacente, terrorista rosso, aspirante poeta, promotore orgiastico, disoccupato cronico, marito in crisi coniugale pre-divorzio, padre snaturato, pompatissima star hollywoodiana. Il corso delle sue mirabolanti avventure termina infine con l'assassinio del gatto, eseguito in pieno stile noir da un'amante/struzzo trascurata e nevrotica, voluto dall'autore in seguito al successo del lungometraggio a cartoni animati "Fritz the cat" (1972), che aveva consacrato definitivamente al successo il personaggio, ma lo aveva snaturato del tutto.

'Sto libro mi ha fatto letteralmente ammazzare dalle risate, dall'inizio alla fine. Quando leggiamo roba del genere siamo di fronte ai momenti più alti della storia del pensiero fumettistico universale.

[Simone]




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