Recensioni
Gonzales - Hell drive cd (Kornalcielo Records, 2005)

Wednesday 09 November 2005


Bene, ora che ci siamo auto-eretti ufficialmente a paladini dell'unica e sola attitudine punk, cominciamo col recensire un disco che mi piace.
Auspico da anni in un ritorno in voga del rock'n'roll '77, e gruppi come i Gonzales mi fanno decisamente sperare in un futuro migliore. Un bello shakerone fast & furious tra la New York dei Dead Boys, l'Inghilterra dei Motorhead e la Los Angeles di X, Adolescents e compagnia bella, cantato rigorosamente in inglese e nonostante ci˛ pure targato Italia. Fronzoli zero, chitarra sparata, testi tosti, voce affogata quanto basta, suono sleazy. Si chiama punk rock.
Pollice in alto per i veneziani (reduci o complici di bÚnds rodate come Cosmogringos, Ohuzaru, Nab, Berlusconi SS, La Piovra, Stillicidio), pollice in alto per Hell drive e pollice in alto per la Kornalcielo, visto che Ŕ una delle pochissime etichette che attualmente si sbattono per fare qualcosa di filologico, in culo a tutte le mode del momento.

Sia chiaro che non sto dando addosso a quello che ascolto meno a livello di genere: ognuno ha i suoi gusti. Mi chiedo semplicemente - e penso che sia umano e ragionevole - com'Ŕ possibile che uno stile collaudato da venticinque anni costituisca assolutamente una novitÓ sul mercato italiano. A me la cosa fa ridere per non piangere, a voi non so.

Comprate questo disco, o la vostra pratica sarÓ infilata brutalmente nello schedario nomenclato con la sigla "Pain in the ass".

Rock'n'roll!

[Simone]

Per contatti, o per avere il cd: gonzales-hell@libero.it




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