Recensioni
AAVV - Tutti i musicisti devono morire - Storie di sesso, droga e rock'n'roll (Coniglio Editore, 2005)

Friday 16 December 2005


Appena finito di leggere l'ultimo Lemming di Coniglio Editore. Trattasi di una raccolta di racconti a tema, il cui titolo, abbastanza eloquente, non ha a che vedere tanto con il classico memento mori - che a ben guardare interessa tutti, anche chi non ha mai acquistato uno Shure MK 4000 - quanto con il sinistro, erotico e al tempo stesso affascinante rapporto intrattenuto tra la figura del musicista e la concezione, quasi egizia, della morte intesa come mummificazione della vita vissuta. Una pratica in qualche modo affine a quella dello scrittore (trasposizione su master/trasposizione su carta) e insieme una maledizione che colpisce più o meno tutti gli strumentisti. Dal sogno dell'ineffabilità al desiderio di porre fine rumorosamente ai propri giorni, fino alla schiavitù/tossicodipendenza immortale di cui parla Neil Young in "Prisoners Of Rock'n Roll"; brano citato, non a caso, nell'opener di questa compilation letteraria. Gianluca Morozzi, Massimiliano Nuzzolo, Domenico Mungo, Stefano Sardo, Mario Pigozzo Favero, Luca Ragagnin, Emanuela Trapani e Yari Selvatella si sono riuniti per l'appunto in sala d'incisione, inchiostro alla mano, ed ecco a voi il manufatto conseguente.
Un libro che si legge tutto d'un fiato, gradevole, vario, con alcune punte di ottima letteratura. Su tutti segnalo impietosamente Massimiliano Nuzzolo, già letto e apprezzato in forma romanzesca. Ha stile, ritmo, atmosfera. Mi hanno colpito particolarmente - premesso che tutto l'insieme è ok - anche Sardo, Selvatella, Raganin. Quest'ultimo addirittura cita "Still wanna die" di Cheetah Chrome, un pezzo punk dimenticato nel tempo e nello spazio che il 90% dei lettori di Lamette ignoreranno ma che io semplicemente adoro. Sto parlando della versione originale del 1979, non di quella - seppur bella - cantata da Jeff Dahl. Continuo a chiedermi se anche Stiv Bators ha mai messo la sua voce su "Still wanna die": potevo chiederlo a Cheetah in persona quando l'ho intervistato, mannaggia a me. Sto divagando?

Abbiate Tutti i musicisti devono morire, perché è un libro competente e coglie uno spirito che altri riescono solo a parodizzare. Con mio rammarico e sdegno.

[Simone]



Per ordinare il libro, scrivete a: redazione@coniglioeditore.it
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