Recensioni
Upset Noise/Warfare - Ribellati ancora cd (SOA Records, 2006)

Sunday 07 May 2006


"Hardcore! Hardcore! Sei stato il primo amore!": chi non conosce questo leggendario anthem degli anni ottanta? Beh, è ora di iniziare a saperne tutti qualcosa, visto che i tempi cambiano e i pezzi vinilici ormai irreperibili da millenni stanno tornando disponibili a turno in comodi quanto economici ciddì, che vi costeranno sicuramente meno dei dischetti finiti tristemente nelle mani di qualche bieco mercatante dell'usato. Tutto questo sombrero per dire che l'ultimo materiale gettonato dall'Imperatore SOA riguarda appunto, in un solo compact, la totalità della carriera dei Warfare (anarcopunk da Gorizia) e gli albori di quella degli Upset Noise (da Trieste, a mio indiscutibile parere una delle hardcore bands fondamentali della discografia italica). Ribellati ancora include dunque: lo split 7" Upset Noise/Warfare a titolo "Vi odio" (fine 1983); il 7" "Disperazione nevrotica" degli Upset Noise (1985); varie compilation tracks relative ai Warfare (1983 inoltrato). Booklet in formato poster fedelissimo al packaging originale, con tanto di foto, testi, collages e doverosa riproposizione delle grafiche di Dumbo. E ora andiamo a illustrare brevemente il perché si sentiva il bisogno di questa ristampa.
Un buon motivo, in questo senso, è sicuramente il fatto che i Warfare mancheranno certamente e ingiustamente a molti seguaci di Wretched, Eu's Arse e punk italiano stile Discharge: notevole pecca, dal momento che sono tuttora parzialmente attivi nella scena (il cantante, Richard, è per l'appunto nelle fila dei redivivi Eu's Arse).

Un altro buon motivo - e qui voglio essere spudoratamente franco - è il fatto che "Disperazione nevrotica" è indubbiamente un piccolo capolavoro, che prelude direttamente ai dischi funambolici che gli Upset Noise tireranno fuori di lì a poco su TVOR. Veloce, innovativo nei testi e nel sound, tecnicamente ineccepibile per i tempi, illustre almeno quanto le contemporanee uscite dei vari Negazione, Declino e Indigesti... già già: che cazzo si aspettava a ristamparlo?

Abbiate immediatamente e obbligatoriamente questo ciddì, e se volete un consiglio, battete anche tutte le distribuzioni e i negozi di dischi usati alla ricerca di una copia residua (se avete culo la trovate) di "Nothing more to be said", copertina di RK Sloane. Anticipo la domanda e la risposta: sì, esatto, è lo stesso Sloane che potete leggere a puntate sugli ultimi due numeri di Lamette. E non stupitevi più di tanto, bastardi: sono i corsi e ricorsi storici di cui parlava l'esimio filosofo Giambattista Vico già ai tempi del cucco, ben più lontani degli anni ottanta.

[Simone]

Per contatti, o per avere il cd: soarecords@alice.it




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