Recensioni
AAVV – Roma Hardcore siamo N’Oi! cd (Hellnation, SPQR Roma Skins & Punx, 2007)

martedì 14 agosto 2007


"Questa compilation vuole rappresentare una cosidetta Scena. Bands, persone che ascoltano, suonano, cantano, amano l'hardcore punk e il punk rock e lo fanno nelle sale prove, nei locali, nei centri sociali di Roma... Con questo disco, semplicemente, vogliamo dire: questa non è la vostra musica, il vostro mondo. L'Hardcore punk, semplicemente, non ha nulla a che fare con il fascismo. Non importa se vi piaccia o no."
Così si apre e si chiude il forte messaggio presente sul libretto di questa compilation di bands di Roma e dintorni. Quando mi sono proposto di fare la recensione di Roma Hardcore siamo N'Oi! ho pensato subito che tutto quello che si poteva dire era già stato scritto e stampato da Pierpaolo, ideatore e produttore insieme a Roberto di Hellnation di questo gioiellino. Perché diciamocelo: è davvero bel prodotto. Le band ci sono tutte (o quasi), e sono tutte più o meno valide. E soprattutto, sono gruppi molto diversi fra loro (ma non del tutto, visto che hanno tutti sposato la causa antifascista. Che, per amor di chiarezza, non è uguale a sposare la causa comunista).
Non potendo recensire tutti i brani presenti mi limito a elencare i gruppi: Payback, Strenght Approach, Anti You, Die!, Smashismo, Coloss, To Kill, Plakkaggio HC, Lucida Follia, Tear Me Down, The Fourth Sin, The Difference, All True, Think About, Serial Drinkers, Razzapparte, OSS, Earth Edge, Taste The Floor, Real Swinger, Blood '77, DYS, Dogz e, come bonus track, uno storico gruppo romano, i Growing Concern. Insomma, se contiamo che gran parte dei sopracitati sono più o meno conosciuti non solo in Italia, e l'altra parte sono bands lo stesso molto ma molto valide, direi che la compilation è fatta. Ed era dai tempi di "Questa è Roma mica..." che non ce ne era una degna di nota (il che può sembrare poco, ma provate a trovare una compilation valida precedente o successiva a queste due... Italiane eh! Magari mi sbaglio, ma non ne ricordo molte, non a questo livello...).

E quindi c'è l'hardcore, c'è il punk rock, c'è il metal... Possibile che non ci siano difetti? Purtroppo uno c'è, ma non danneggia fortunatamente l'ascolto. La grafica, infatti, è discutibile: copertina forse troppo essenziale (sfondo nero scritta bianca. Può piacere o non piacere...), il retro CD un po' scarno (scritte nere su sfondo bianco con i soli loghi dei produttori, fa un po' effetto fotocopiatrice...). Ma la cosa peggiore è la seguente: Purtroppo la distribuzione dello spazio destinato ai gruppi all'interno del libretto non è stata equa (bands con un'intera pagina dedicata a loro con fotografie enormi contro bands con solo il nome e un breve trafiletto), senza almeno dall'esterno un vero criterio di scelta.

Detto ciò vorrei chiudere con un pensiero del tutto personale: la presenza di questi gruppi in questa compilation, con la motivazione per cui è stata fatta, dimostra che c'è ancora chi imbraccia uno strumento pensando di poter comunicare un messaggio, non solo di distinguersi dalla massa e di poter essere al centro dell'attenzione in piedi su un palco. E il messaggio, questa volta, è molto semplice: il Punk Hardcore siamo noi, giù le mani da ciò in cui crediamo. E ricordatevi in che modo è iniziato tutto. Quelli come voi non ne facevano parte, quelli come noi sì. E voglio essere monotono, sì, e citare di nuovo ciò che c'e' scritto sul libretto, finché non sarà chiaro a tutti: "L'Hardcore punk, semplicemente, non ha nulla a che fare con il fascismo. Non importa se vi piaccia o no."

Che vi piaccia o no.

[Nervous Breakdown]

Per ordinare il cd: www.hellnation.it
www.myspace.com/romahardcoresiamonoi




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