Recensioni
Robert Delirio – California Republic mcd (Autoprodotto, 2007)

Sunday 19 August 2007


Per chi non conoscesse Robert Delirio farò un breve riassunto delle puntate precedenti: dopo aver suonato per molti anni negli Atrox, culto italico degli ’80 con cui ha inciso almeno quattro dischi epocali per la storia del punk-hardcore spaghetti (“Fiori neri”, “Sporco Natale”, “Domani rosso sangue” e “Hardcore against repression” ndr), il nostro ha avviato un lungo vagabondaggio per il pianeta che lo ha condotto nella californiana Silicon Valley. Da lì mi manda il suo mini-cd solo, un progetto neo-futurista che coniuga il più sano punk nostrano con una vasta scala di samplers, loop e campionamenti. Per capirci meglio: Robert Delirio si serve degli strumenti della musica elettronica per tornare all’hardcore punk, il che è sicuramente un progetto folle, e di conseguenza storicamente intentato. La cosa non poteva non catturare immediatamente la mia attenzione, ragion per cui lo recensisco subito.
Iniziamo col dire che questo disco ha vinto la mia diffidenza iniziale nel giro di venti secondi di ascolto, perché effettivamente la cosa funziona e conserva intatta la sua carica di rock’n’roll, diversamente da molti altri progetti violent-techno-vomit-core che mi sono pervenuti all’orecchio e che ho catalogato immediatamente come “solo casino”. Anzi, una mia reazione sarcastica a queste cose è stata immettere in rete un falso EP a nome di una fantomatica Piccola Orchestra Travelgum (se lo trovate in giro non sforzatevi di capirne l’eventuale avanguardismo, è una sana presa per il culo creata in un pomeriggio con Fruity Loops). Ma bando alle divagazioni, qui parliamo di cose serie.

“Coerentemente con lo spirito HC ho deciso per un distribuzione indipendente & digitale: nell’era di Internet, forse si intravede un barlume di vera democrazia globale. Se quello che accade oggi qui in California è premonitore di ciò che succederà nel resto del mondo tra qualche anno, possiamo immaginare di questo scenario:
- Falliscono le grandi catene megastore di CD e DVD
- Il CD è un pezzo da collezionisti/feticisti, il futuro della musica è in digitale
- Studentelli diciottenni immigrati vietnamiti e messicani producono a scuola col laptop portatile, dei capolavori di Rap di una qualità tale da far rabbrividire lo Star System e le traballanti case discografiche”.

Un disco che vi consiglio vivamente di ascoltare, anche perché scaricabile direttamente dal sito di Robert per due dollari e novantanove. Non tutti lo capiranno, come a suo tempo quasi nessuno capì “Alterazione della struttura” dei Peggio oppure – volendo parlare di capolavori assoluti del genere musical-fantascientifico – il solo album di Flavio Paulin, ma poco ce ne frega. Occhio alla penna.

[Simone]

Per contatti, o per avere il disco: www.robertdelirio.com




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