Recensioni
Payback – Kings of nothing cd (Valium Recordz, 2007)

Thursday 20 September 2007


Ancora una volta Damiano e Robertò si preoccupano di rifornirmi dell’ultimo disco dei Payback, combo capitolino che da tempo ha smesso di avere bisogno di presentazioni. Nome di punta dell’hardcore italiano del nuovo millennio, e anzi anticipatori dell’idea di contaminare basi nostrane con sonorità d’oltreoceano – prima che lo iniziassero a fare tutti, aggiungo – i nostri vantano ormai pacchi di concerti di spalla a nomi più che noti nel panorama internazionale. E allora che altro fare? Un nuovo full-lenght, tanto per dirne una, magari mettendo un po’ di indispensabili puntini sulle i. Kings of nothing, al di là del bel titolo, si apre molto bene, visto che la doppietta “Loser’s race”/”This time” vira direttamente su una dimensione più critica e venefica a livello di testi: il primo bersaglio, con mio sommo piacere, sono i nerds alla ricerca di realizzazione che stanno trasformando il punk-hardcore tricolore in una sfilata di moda per chihuaua mascherati da pitbull, portando la competizione (musicale e non) in luoghi dove fino a questo momento era stata fortunosamente bandita. Sono felice di non essere il solo a provare talvolta una sgradevole sensazione di parrocchia quando compio esplorazioni sul campo.
10 pezzi 10, ivi inclusa una cover di “Dogs of war” degli Skarhead. Da segnalare alla Vs. attenzione, oltre a più di un cambio di line-up, una sensibile metallizzazione del sound, che in ogni caso rispetta pienamente il solco della propria giurisdizione, nel senso che non sconfina mai oltre le rive dell’Hudson. Più che piacevoli tutti i pezzi, dal momento che il disco scorre nello stereo che è una bellezza, fermo restando che la title track e la blackflaghiana “Perfect family”, insieme agli altri due originali già citati, sono sicuramente gli episodi che preferisco.

La Lama augura: l’esaurimento rapido della totalità delle copie di questo nuovo lavoro, nonché tonnellate di nuova ispirazione per produrre nuovi riff segaossa, e perché no, anche nuove canzoni che spiazzino. Consigliato.

[Simone]

Per ordinare il cd: www.hellnation.it




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