Recensioni
Brendan Mullen, Don Bolles, Adam Parfrey - Lexicon Devil – The fast times and short life of Darby Crash and The Germs (Feral House, 2002)

Monday 24 September 2007


Che cosa mi ha portato a leggere un volume di trecento pagine in inglese nel tempo record di un pomeriggio? Tanto per cominciare, la mia ritrovata attitudine alla carta stampata. Quindi, il fatto che Darby Crash e i Germs sono stati e sono tuttora una delle mie principali influenze. Considero “G.I”. il più importante disco punk di tutti i tempi: non ho mai fatto tesoro di quest’informazione. L’ignominia è che dopo cinque anni ancora non esiste un’edizione italiana di questo libro, nonostante voci di corridoio abbastanza prossime a me la segnalassero come operazione letteraria potenzialmente imminente. Tagliando la testa al toro, ho optato quindi per il DYM (Do It Myself): ho recuperato l’originale, l’ho letto, l’ho tradotto sommariamente all’impronta, e ora ne riscrivo. Nel dubbio si ammazza.
Lexicon Devil è a tutt’oggi l’unica biografia ufficiale del massimo cult ’77 di L.A., ed è in qualche modo una versione deluxe e strabordante di nuovi contributi dell’articolo di Brendan Mullen che tradussi anni or sono per il primo Lamette cartaceo (introvabile, scoraggio immediatamente chi si volesse mettere eventualmente alla ricerca). Mullen – per la cronaca – è stato il fondatore e gestore del leggendario Masque, una sorta corrispettivo californiano del CBGB’s. Don Bolles, all’anagrafe Jimmy Giorsetti, come molti sanno è stato invece il batterista “storico” dei Germs. Adam Parfrey, l’editore, è a sua volta un fan di lunga data della band, anche se definire i Germs band è sicuramente riduttivo, soprattutto pensando al significato odierno che viene attribuito al termine (professionismo, soldi, scenografie, pubblico di qualsiasi ceto sociale, nessuna urgenza di comunicazione). Contrariamente a tutti gli altri libri rock’n’roll che potrete procurarvi o leggere, non una sola riga di “Lexicon Devil” è un compendio critico redatto appositamente per l’occasione. Quello che avrete tra le mani è piuttosto un album fotografico corredato da un lunghissimo cut-up di testimonianze oculari, opinioni e rimembranze di singoli individui più o meno vicini a Darby Crash: dichiarazioni lontane tra loro nel tempo e spesso in insanabile contraddizione. Dico insanabile anche perché il 50% delle persone che le proferiscono sono morte da tempo, e l’altra metà sono oggi artisti, professionisti affermati, casalinghe, padri di famiglia, ergastolani, e la vecchia scena punk di Hollywood non è che un ricordo lontano e struggente che più o meno tutti cercano invano di esorcizzare o di metabolizzare.

”Lexicon Devil”, dicevo, non è solo la biografia di una band, ma la storia completa di Circle One – un entourage di diseredati che shakerava insieme le caratteristiche di una setta di fanatici, una scuola di pensiero, un surrogato di famiglia per senzatetto, un harem di groupies e un moto spontaneo di aggregazione adolescenziale. Il tutto nato, vissuto e morto intorno alla figura chiave di Paul Beahm alias Bobby Pyn alias Darby Crash, un’entità complessa quanto ingenua, tormentata e controversa, con i suoi enigmi che nessuno in realtà sembra essere mai riuscito a decifrare completamente; al punto che il ritratto finale non è troppo dissimile da quello del protagonista di un romanzo d’altri tempi, delineato per sommi capi. C’è naturalmente disperazione e disagio in ogni pagina: droga, morte, deviazione e annichilimento sono argomenti che ricorrono con la più sconcertante naturalezza, fino a formare una spirale che farà implodere progressivamente il tutto, o forse molto più semplicemente chiuderà il cerchio blu nell’unica maniera possibile e immaginabile. Rimane l’influenza indistruttibile che i Germs avranno di lì a poco sulla nascente scena hardcore, che in qualche modo li soppiantò e li privò di un contesto. Il concerto-funerale celebratosi allo Starwood il 3 dicembre 1980, all’indomani del quale Crash comprò 400 dollari di eroina per porre fine (eroicamente o meno) alla sua parabola, non fu probabilmente – in questo senso – molto più che un premeditato passaggio di consegne.

Brendan Mullen, Don Bolles, Adam Parfrey - Lexicon Devil – The fast times and short life of Darby Crash and The Germs, Feral House, 2002, pp. 296, euro 21,30

[Simone]




Questo articolo proviene da:
http://www.lamette.it

L'URL per questa news è:
http://www.lamette.it/modules.php?name=Live_News&func=LiveNewsView&nid=1502