Recensioni
Diego Curcio – Rumore di carta – Storia delle fanzine punk e hardcore italiane dal 1977 al 2007 (Red@zione, 2007)

Wednesday 26 December 2007


Era ora che qualcuno partorisse un saggio omnicomprensivo sulla storia delle punkzine che hanno invaso lo stivale dagli anni di piombo in poi, e non solo per un piacere puramente estetico: qui si tratta più che altro di sottrarre al dimenticatoio piccoli e grandi artefatti che rivestono un valore storico e affettivo inestimabile, non solo per chi li ha messi insieme con gli scarsi mezzi a disposizione, ma anche per chi li ha semplicemente sfogliati per caso e nel giro di pochi giorni si è ritrovato a citarne interi passaggi a memoria; le fanzine – per ciclostilate, fotocopiate, manoscritte, dattiloscritte, cartacee o telematiche che siano – sono da sempre il cuore pulsante del circuito punk italiano, al pari della vasta discografia autoprodotta che continua egualmente a scaturire dalla medesima fonte: l’energia di un’isola antagonista, popolata da individualità fortissime che si abbracciano, si scontrano e si dilaniano tra loro in un pericoloso Frankenstein ideale. L’omologazione apparente del panorama punk, infatti, sparisce del tutto di fronte ai numeri di un catalogo come Rumore di carta: al punto che, per quanto lo stesso autore cerchi di imbastire una ripartizione in capitoli, ci vuole poco a capire che non esiste una linea generale universalmente accettata, ma solo un adattamento camaleontico delle fanzine al periodo storico in corso, quindi alle caratteristiche intrinseche dei materiali (musicali, tecnologici, politici) a disposizione.
Il saggio di Diego Curcio, sintetico senza per questo essere inconsistente, giornalistico o approssimativo, riesce effettivamente a coprire l’intero trentennio 1977-2007 in poco più di 150 pagine di collage, incluse relative appendici (interviste, bibliografia, discografia, indice dei nomi). Da “Pogo”, “Dada”, “Le Silure D’Europe”, “Red Ronnie’s Bazar”, a “TVOR”, “Attack Punkzine”, “Disforia”, “Punkaminazione”, passando per “abBestia!”, “Non Ce N’È”, “Parco Dio”, fino ad approdare alle scorribande telematiche dell’ultima generazione di fanzinari, tra i quali il sottoscritto, che ringrazia per l’ampio spazio concesso a “Lamette” e per l’inclusione di “Romantic Hotel” nella discografia. Ripensandoci con il senno del poi, in effetti, l’editoriale con cui ho aperto battenti è pretenzioso e kitsch come quasi ogni manifesto, ma mi ha fatto piacere rileggerlo. Anzi, prometto di ritornare presto sulla questione, per una sorta di remake di me stesso sei anni dopo.

Prefazione di Gianluca Umiliacchi, indiscutibilmente il più grande e schietto archivio umano di fanzine presente oggi in Italia, per un libro che probabilmente molti di voi stavano aspettando con trepidazione. Beh, il momento è arrivato. Non vi resta che procurarvelo.

Diego Curcio - Rumore di carta - Storia delle fanzine punk e hardcore italiane dal 1977 al 2007 - Red@zione, 2007, 170 pp., 15 euro.

[Simone]

Per ordinare il libro, scrivete a info@e-redazione.it oppure andate su www.e-redazione.it




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