Recensioni
Four By Art – The early years ’82-’86 (Area Pirata, 2008)

Wednesday 12 March 2008


Con questa ristampa siamo di fronte a un rarissimo caso di nuggets italici degli anni ottanta. Tornano i Four By Art, combo milanese che a suo tempo andava per la maggiore, e si fanno anticipare da un’antologia completa di tutto il materiale prodotto dalle origini allo scioglimento, con tanto di prefazione di un più che mai appassionato Luca Frazzi. The early years ’82-‘86, gran colpo messo a segno da Area Pirata, include dunque, in un solo digipack in edizione limitata (accorruomo!): il 7’’ autoprodotto “My mind in sights” (1983), i due Lp “Four By Art” (1985) ed “Everybody’s an artist with Four By Art” (1986) – entrambi prodotti dalla Electric Eye di Claudio Sorge – e una piccola collezione di incredibili inediti live (cover di Bobby “Blue” Bland e Count Five, con un cameo di Arthur Miles).
25 pezzi di puro 60’s sound, che la stampa di allora associò inconfutabilmente al nascente circuito mod nazionale (vuoi anche per l’asse di contatti messo in piedi dalla band in Italia e in Inghilterra), ma che in realtà contengono intuizioni garage e psichedeliche a go-go. Sostanzialmente un suono abbastanza tosto e personale, con spessi tappeti di tastiere, che riconduce al meglio dei faboulous years senza scadere nel poppy. In altre parole, esattamente quello che si dovrebbe intendere con l’idea di musica per un pubblico di appassionati. Underground quanto basta, fortunatamente non piacerà alle vostre mamme (nonne?).

La Lama consiglia: abbiate questo disco sull’istante e, qualora foste dei promoters, non fatevi sfuggire l’occasione di ingaggiare la rediviva band per un live set di sicuro ed elettrico impatto vintage. Vi pentireste del contrario.

[Simone]

Per contatti, o per avere il disco: www.areapirata.com




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