Editoriali
Gioventù Bruciata live, guestbooks & casini

Wednesday 23 January 2002


Questo sarà probabilmente l'editoriale più lungo dell'intera storia di "Lamette", data la vastità numerica degli argomenti all'ordine del giorno. Andiamo per ordine.

la prima nuova riguarda ancora una volta il mondo punk, ed è la seguente: dopo un certo periodo di assenza da tutti i palchi della penisola, dovuto principalmente a casini personali, sfiga e pigrizia, ri-suoneremo dal vivo noi, cioè la Gioventù Bruciata, perché la merda torna sempre a galla, come si disse giustamente a Formia riferendosi a un sindaco che ogni anno si ricandidava sempre.

La data è prevista per il pomeriggio di domenica 27 al "Mulino" di Viterbo, bontà di Bonzo e Flavio e della VT SHARP, che ringrazio assai. Con noi ci saranno i Turturros di Umberto, che saluto e ringrazio altresì.
Il flyer di Viterbo

Ma passiamo da Superclassifica Show ai problemi tecnici relativi a "Lamette": ragazzi mi sono veramente rotto il cazzo pure io di vedere questi miei ghestbùcs che funzionano sì e no due volte l'anno e comunque solo in caso di neve. Stasera mi è toccata dunque un'operazione a lungo rimandata perché noiosissima e mi sono fatto un culo così, ma spero di averci finalmente dato un taglio netto. Da oggi guestboox nuovi al posto di quelle sòle che avevamo prima: e con questo spero che aumentino gli interventi e i dibattiti civili all'interno di tutti i miei siti. Ripeto e sottolineo, civili. Prendete esempio da Pasquale Caiazzo e non mi scrivete più e-mail scorreggione esordendo con "ciao stronzaccio che sito cazzuto" perché nonostante l'insulto gratutito sia effettivamente una cosa molto punk io poi vi mando a cagare lo stesso.

Ancora e sempre a proposito dell'andare farsi fottere, noble art che al momento opportuno è, ahimè, propria di pochi: vaffanculo guestbook4free. Se avete un server insulso e fate già fatica a navigare voi, allora non offrite servizi gratuiti al prossimo. Era meglio il niente, no?

Torniamo a noi con un pettegolezzo redazionale: giusto l'altroieri ho pubblicato un articolo dell'amico e corrispondente Fernando Bassoli relativo allo spazio letterario appena aperto nel contesto del sito www.ciaolatina.it. Nel farlo, ho avuto un rapido aneurisma al cervello ed è stato proprio in quel momento che ho deciso di mettere su anche il post-scriptum allegato all'articolo, tardiva opera di un Fernando che me chiedeva in romanaccio de nun fa l'infame e de pubblicàje 'sto cazzo de pezzo, che je serviva pubblicità. Nello stesso post-scriptum il Bassoli, scrittore sublime e quasi famoso che tuttavia per lettera si esprime correntemente come il più borgataro dei suoi personaggi, mi rivolgeva testualmente anche la frase: "lo sai bene che della letteratura nun ce frega un cazzo a nessuno". Un'affermazione a dir poco kamikaze, della quale l'ho costretto ad assumersi definitivamente la paternità.

Quando la sera egli mi ha scritto entusiasta, definendomi "genio del male", sono stato subitamente còlto da un novello colpo apoplettico, tanto che giuro che io, anche io, persino io, per una volta, mi sono davvero sentito un po' il Cattivik della situazione.

Del resto nero lo sono, e in questi giorni più che mai. Credo che anche solo leggendo questo editoriale sia chiaro a tutti che mi rode il culo da paura. Insomma, fatto sta che in preda a una crisi etilica ho mandato le mie scuse al Bassoli, che mi ha praticamente risposto: "ma che cazzo stai a dì?". Suddetta lettera "ma che cazzo stai a dì" la pubblico ora, subito, perché non solo a mio e a suo avviso è un pezzo da novanta, ma è forse anche e persino una spiegazione della poetica sua e dei principi che muovono le uscite tutte di questo giornale:

"Latina, 22-1-2002

Oggetto: tue recenti deliranti farneticazioni circa il mio presunto inkazzamento

LETTERA A SIMONE

(dal Vangelo secondo Bassoli)

Caro Simon Lucciola,

sei forse dedito a pratiche etiliche? Vuoi fare la fine di Superciuk?

Ma certo che scherzavo, ragazzo. Scherzo quasi sempre io…

Sappi che l'Arte e la vera Letteratura stanno tutte lì: in quella frasaccia in calce al mio comunicato-stampa circa "Latina racconta" (perché il problema poteva essere quella e non la firma, come avevi malcompreso tu, ignorantissimo redattore di punk-fanzine da strapazzo, lette solo da scrittori folli come me).

Be' sappi anche, e con te lo sappiano i fedeli lettori di "Lamette", che in quella frasaccia piena di rancore verso una non-società di non-lettori cronici c'è Arte e poesia, perché c'è fiera sincerità, voglia di esprimersi senza ipocrisie, deliberato candore. Un linguaggio magari volgare ma chiaro; e comprensibile a tutti.

[ Frase incriminata:

POST SCRIPTUM: a Simo pubblica 'sto cazzo de pezzo che ce serve pubblicità, non fà lo stronzo, ché lo sai bene che della Letteratura nun ce ne frega un cazzo a nessuno. Damme 'na mano, no? A infame! ]

Se dovessi morire domani, mio amico telematico, ricorda sempre una cosuccia, conservala nel tuo cuore e magari scrivila pure su : io ho creduto sempre e solo in una cosa, nella mia fottuta vita: nella Letteratura! E sai perché? è l'unica maledettissima speranza metafisica che mi ha permesso d'essere me stesso fino in fondo, senza nessuno che mi rompesse i coglioni dicendomi di fare o non fare delle cose inutili o delle non-cose utili (se solo fossero cose realizzabili e non utopiche).

E allora lasciami ribadire un concetto che mi sta molto a cuore: questo è un mondo di merda e scopo degli artisti è cambiarlo! Come affermò Dostoevskij in tempi non sospetti, del resto, "la Bellezza salverà il mondo; e la Bellezza è l'Arte".

Pubblica pure le fesserie che scrivo, ragazzo… "LAMETTE" mi piace: continua così che vai forte. E viva la gente con le palle! Ne è rimasta poca in giro, ma sappi che è sempre più incazzata… Cosa accadrà quando uniremo le nostre forze?

Dammi un cinque, Simone Lucciola. E a presto.

(per una volta ti chiamo col tuo vero nome, contento?)

FERNANDO BASSOLI

P.S.: se vuoi pubblicare dei racconti, tuoi o di altri, nel sito di Ciaolatina.it, ben vengano! Questa è l'e-mail: latinaracconta@ciaolatina.it".

E questo è quanto. Io & la lametta

Comunque è vero, Fernando ha ragione. Sono da anni dedito a pratiche etiliche, per non dire che mi faccio con l'assenzio, e il mio vero nome è Ezechiele Bluff. Una volta facevo lo spazzino ma non mi vogliono più assumere perché sono stato in galera. Quindi rubo ai poveri per dare ai ricchi. E costruisco webpages a cazzo, così, per divertimento.

E l'ultima notizia, signori, è proprio questa: ho rifatto totalmente da capo la mia pagina personale, che così com'era me faceva stòmego. Ora è un po' meglio e l'indirizzo è sempre lo stesso:

www.simonelucciola.cjb.net

Se poi siete pazzi e ci andate davvero, allora a 'sto punto visitate pure la galleria dei miei disegnini e firmate il mio guestbook, che ora finalmente ESISTE. "So" buonanotte a tutti, e arivaffanculo guestbook4free.

[Simone]




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