Recensioni
Compoundead – Viscera tape (Mastro Titta Produzioni, 2008)

Monday 06 October 2008


Dietro la scelta, assolutamente inusuale perché anacronistica, di produrre un nastro magnetico, si nasconde Mr. Massimo “Mammamiaquantosangue” Onza, fanzinaro, punk-rocker e cultore di ogni sorta di musica estrema. Inutile dire che il progetto Compoundead – di cui per inciso adoro la confezione “anatomica” – è roba per palati fini, piuttosto lontana dal target medio del lettore di Lamette, ma non dal mio attuale. Tanto per cominciare, il nastro consta di un pezzo a lato (Viscera sulla facciata A e “Black milk” sulla facciata B). Dopodiché: entrambe le composizioni sono totalmente strumentali, e davvero non saprei dedurre autonomamente la strumentazione o la tecnologia usata per metterle a punto.
Dal mio punto di vista, si tratta di musica da camera al limite tra noise e rumore bianco; se avete mai ascoltato i dischi di Luigi Nono o di Maurizio Bianchi, forse potreste farvi un’idea della proposta dei Compoundead. Ciò premesso, è innegabile che questa tape mi intrippa, nel senso più letterale del termine: la trovo imprevedibilmente orecchiabile, e suppongo che la farò girare spesso, perché mi distende – non so come – il sistema nervoso centrale.

Molto, molto di più che una semplice sperimentazione per il gusto di stupire: non posso consigliarla a tutti, perché ci vuole una certa maturità d’ascolto (leggi: una discografia vasta e variegata come misura propedeutica), però io fossi in voi farei una corsa per aggiudicarmene una copia. Pollice decisamente in alto.

[Simone]

Per contatti, o per avere il cd: www.myspace.com/compoundead




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