Recensioni
The Tunas – We just cut our fingers in July cd (Tre Accordi Records, 2008)

Wednesday 10 December 2008


Il materiale della Tre Accordi Records - al di là del gradevole logo con la lametta - è sempre una corrispondenza che vado ad ascoltare con molta curiosità: mi piace il taglio delle loro produzioni e la capacità di mettere insieme cose non banali o stereotipate, anche quando si balla sul filo del rasoio. I bolognesi The Tunas, tanto per cambiare, non deludono le mie aspettative in questo senso: non so classificare che cazzo di musica facciano, ma li adoro assolutamente fin dall’opener, “Shat my pants”. Immaginatevi la sigla di un telefilm americano tipo “Arnold” o “Happy days”, con il testo che recita qualcosa tipo “Sono così brutto e mi sono cacato nei pantaloni stasera”. Grandioso. Il resto veleggia su uno strano putpurrì di country, punk rock, rockabilly, pop, soul, follia psichedelica.
12 pezzi 12, con titoli il più delle volte rilevanti (vedi “John Titor’s amazing journey to the past”, che parla ovviamente di John Titor, il folle che tuttora asserisce di essere giunto qui dal futuro, e che ha posseduto la mente del mio amico Stefano, il quale vuole assolutamente che studi tutte le teorie assurde del sopracitato!). A momenti i Tunas riescono perfino a demolire i Beatles più lennoniani senza farne una cover: l’unico remake presente – per inciso – è “Uptight (everything is alright)” di Stevie Wonder, nella versione di Bill Cosby (?!?).

Consiglio questo disco a chiunque, visto che a me piace parecchio e questo è tutto quello che posso sottolineare, ignorando il parere altrui. Il titolo, tra l’altro, ricorda abbastanza da vicino quel celebre film di Hitchcock, citato da Tarantino in “Four rooms”, in cui… scopritelo da soli.

[Simone]

Per contatti, o per avere il cd: www.treaccordi.com




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