Recensioni
The Forty Moostachy – Three rooms, some songs, the show and a suitcase full of bones cd (Autoprodotto, 2008)

Saturday 04 April 2009


Immaginate un mix di blues malato, Stooges di “Funhouse”, noise, psychobilly e wah-wah, aggiungete dei titoli come “Dead man in the bathroom” o “The killer has got the hand” e immaginatevi di assistere a un concerto dei Forty Moostachy in un motel in Arizona, possibilmente somigliante al set di “Dal tramonto all’alba”. Ecco, direi che il quadro è completo. Non esattamente punk nel senso canonico del termine, ma godibile come una rasoiata nella carotide di uno stronzo.
11 pezzi 11, a metà tra il brano cantato (niente male la psicopatia intrinseca nella voce, tra l’altro) e lo strumentale desertico. Bella prova, ideale per tutti i fan della psichedelia fuzzosa e malata, quindi di certo tipo di garage, e per riflesso di certo tipo di punk rock. Molto bello anche l’artwork del digipack, in stile western ma non troppo.

Questo cd sostanzialmente promette un trio che suona della roba originale dal vivo e si porta appresso una valigia piena di ossa, e direi che mantiene la parola su tutto. Abbiate abbiate abbiate, a maggior ragione se le vostre vedute uditive (è un ossimoro, lo so) sono piuttosto aperte.

[Simone]

Per contatti, o per avere il disco: www.thefortymoostachy.com




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