Recensioni
Fiorenzo Oliva – Il mondo in una piazza – diario di un anno tra 55 etnie (Stampa Alternativa, 2009)

Wednesday 02 September 2009


Contattato direttamente dall’autore, che è un nostro lettore e che mi ha riassunto la sua vicenda umana e letteraria, leggo e recensisco con molto piacere questo volume, dettato dalla necessità e in buona parte dal caso, ma imbastito con un ritmo di scrittura e con una preparazione assolutamente non comuni. Fiorenzo Oliva, torinese, classe 1980, ha cercato infatti di esorcizzare su carta la xenofobia – o più propriamente lo xenopanico – che non lo abbandonava dal 2002, anno in cui è stato ferito con dell’acido solforico per essersi ritrovato erroneamente nel mezzo di un regolamento di conti tra spacciatori nordafricani. Di qui l’esigenza di trasferirsi, seppur momentaneamente, nel quartiere di Porta Palazzo, un tempo pittoresco mercato popolare della Torino di De Amicis, e oggi centro nervralgico dell’immigrazione, dello spaccio e del racket della Mole. Una terapia d’urto che è stata insieme un’occasione di riflessione e una fonte inesauribile di spunti da elaborare di getto in forma diaristica.
Il mondo in una piazza ha il pregio di offrire al lettore esattamente quello che il sottotitolo promette: di fatto è un credibile insieme di appunti supportati da documentazioni a carattere sociologico e da estratti di cronaca giornalistica, costantemente inseriti a pie’ di pagina a compensare di volta in volta le eventuali ellissi narrative del testo. Come conseguenza diretta di una simile impostazione, la fiction è ridotta a una percentuale minima e irrilevante, e al lettore è subito chiaro il fatto che si tratti di una storia vera, cronologicamente collocabile tra i primi e gli ultimi mesi del 2006.

Altro pregio del volume, per quanto mi riguarda, è quello di non essere sensazionalista e retorico, errore in cui incappa la maggior parte della narrativa italiana a sfondo o orientamento sociale (in particolar modo, spiace dirlo, quella smaccatamente “di sinistra”). Niente luoghi comuni, niente buonismo gratuito e niente stravolgimenti rocamboleschi, ma solo una cronaca fedele riportata da un punto di vista autocritico e il più possibile lucido e distaccato. Che poi la cronaca riguardi le difficili condizioni di sopravvivenza all’interno di un borgo urbano – dimenticato dalle autorità competenti e dalla popolazione stessa – è decisamente un altro paio di maniche.

Una lettura non facile e non distensiva, ma tuttavia scorrevole e consigliatissima. Il libro di Fiorenzo Oliva è un ottimo esempio di come si possa mettere in piedi una pubblicazione interessante senza ricorrere a stratagemmi ambigui o discutibili. In altre parole, checché se ne dica, si può ancora fare della letteratura onesta.

Fiorenzo Oliva – Il mondo in una piazza – diario di un anno tra 55 etnie, Stampa Alternativa, 2009, pagg. 200, € 11

[Simone]

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