Recensioni
Milk White – Prague mcd (Autoprodotto, 2009)

Thursday 10 September 2009


Ho tra le mani l’EP di debutto di questa 2 boys/2 girls band capitolina che ho avuto occasione di ascoltare dal vivo recentemente, e lo metto sul piatto molto volentieri, anche perché a mio avviso i Milk White sono il tipo di gruppo su cui non ci si può fare un’idea precisa senza arricchire il puzzle con un’incisione da studio. Sostanzialmente propongono un garage rock sui generis, fortemente debitore nei confronti degli Stooges di “Fun house” (ritmiche quadrate e ossessive, linee cantate per nulla ermetiche e in qualche modo impantanate in un impianto sonico fangoso), ma anche caratterizzato da evidenti influenze indie, riconducibili in larga misura agli anni novanta. Quello che sicuramente fa la differenza è la voce di Erika “Black Feather”, particolare e spigolosa quanto basta, unita alla sua innata capacità di tenere il palco.
Pezzo preferito, nel mucchio: “One night stand”. Prague, in definitiva, è un disco ben fatto e ben prodotto, che – pur non avendo parentele, se non alla lontana – col più ruvido e veterano universo di bands come Motorama o Intellectuals, non mancherà di suscitare l’interesse dei dannati punk-rockers di orientamento ’77. Il prefisso autoinflitto “art”, che un tempo apparteneva a bands come Television, Velvet Underground, Pere Ubu, me li rende più simpatici. Pollice in alto.

[Simone]

Per contatti, o per avere il cd: www.myspace.com/milkwhite1




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