Recensioni
Paolo Bacilieri - Phonx (Black Velvet, 2011)

Tuesday 27 March 2012


Di solito, quando decido di comprare un fumetto, mi baso molto sulla prima impressione: superficialmente, valuto il paratesto e poi, soprattutto, l'impatto dei disegni. Ho scelto Phonx in una grossa libreria di Roma, tra tanti, tanti altri titoli, e ho capito subito che l'avrei preso. Le pagine di questo albo sono scure, violente, sudicie. I personaggi sudano e puzzano, e poi c' un lettering cos punk da prenderti a calci nel culo. Nella sua (bella) introduzione, Fausto Proietti ci presenta l'autore, e poi riassume con efficacia la moltitudine di sensazioni con cui "Phonx" ci costringe ad avere a che fare. In quest'opera c' tutto. Bacilieri riesce nell'impresa tutt'altro che semplice di far ridere, e poi anche di disgustare. La storia verte su un rapimento e su tutti i personaggi coinvolti, direttamente o indirettamente, in questo rapimento.
Ecco, la caratterizzazione dei personaggi lascia a bocca aperta, e i protagonisti sono una specie di rappresentazione inquietante dei nostri vizi peggiori. Il tratto realistico, ma anche esagerato, e ogni tavola parte necessaria del tutto. Inoltre, Franz un personaggio della madonna, e pagina 16 andrebbe fotocopiata e attaccata al muro. L'autore sceglie di essere il pi esplicito possibile, l'universo di "Phonx" uno schifo e quando finisci di leggere ti senti sporco. Praticamente, una meraviglia.

Paolo Bacilieri - Phonx, Black Velvet, 2011, pp. 112, 15

[Eugenio Lostumbo]




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