Articoli
Rivalutiamo la letteratura italiana!

Sunday 09 June 2002


L'iniziativa di prestigiose Testate come "Corriere della sera" e "Repubblica" di presentare un libro a settimana ai suoi lettori è di straordinaria rilevanza culturale e merita un grande applauso. Un nuovo modo di vendere libri, certo; ma in fondo non importa: l'importante è sempre e comunque leggere.

Esaminato l'elenco dei romanzi scelti, però, deve muoversi una critica costruttiva: perché dobbiamo essere sempre esterofili? Io non ho nulla contro gli autori stranieri, ma i "conti" non tornano…

Cari lamettiani, vi riporto di seguito l'elenco-libri proposto da "Il Corriere" a partire dal 7 maggio 2002 fino al successivo 26 novembre:
Ernie Hem

Il giorno della civetta (Sciascia), Lo strano caso del dottor Jackyll e del signor Hyde (Stevenson), Il ritratto di Dorian Gray (Wilde), La ciociara (Moravia), Addio alle armi (Hemingway), L'immortalità (Kundera), Le avventure di Pinocchio (Collodi), Storia di Gordon Pym (Poe), I promessi sposi (Manzoni), Il piccolo Principe (de Saint-Exupery), La morte di Ivan Il'ic (Tolstoj), Tre camere a Manhattan (Simenon), Moby Dick (Melville), Senilità (Svevo), La metamorfosi (Kafka), Bel-Ami (Maupassant), Kim (Kipling), Giobbe (Roth), Le mille e una notte (AA. VV.), Cuore di tenebra (Conrad), Notre Dame de Paris (Hugo), Tonio Kroger (Mann), La lettera scarlatta (Hawtorne), Il giocatore (Dostoevskij), Frankestein (Shelley), Il ritorno di Casanova (Schnitzler), Il Conte di Montecristo (Dumas), Canto di Natale (Dickens).

La solita storia, insomma: tanti autori stranieri e pochi italiani: lo "scolastico" Manzoni e pochi altri. E soprattutto dei geni della nostra Letteratura colpevolmente dimenticati… A mio parere, infatti, si è persa una grande occasione: quella di far conoscere al grande pubblico straordinari scrittori come Massimo Bontempelli, Federigo Tozzi, Tommaso Landolfi, Giorgio Manganelli, Anna Maria Ortese, Pier Paolo Pasolini, Vasco Pratolini, Pier Vittorio Tondelli ed altri ancora che molti neppure conoscono! E l'elenco potrebbe continuare…

Personalmente sostengo da tempo che l'Italia ha un partrimonio letterario senza pari nel mondo, solo che gli italiani… non lo sanno! Io credo che una delle caratteristiche della cultura punk sia proprio non sottovalutare nulla e dare voce e rispetto a tutti (specie a chi lo merita). "Lamette" è nato anche per questo. Ed io sono qui appunto per gridare a chiare lettere che l'esterofilia per partito preso degli Editori italiani è semplicemente ridicola… Augh!

[Fernando Bassoli]




Questo articolo proviene da:
http://www.lamette.it

L'URL per questa news è:
http://www.lamette.it/modules.php?name=Live_News&func=LiveNewsView&nid=258