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I Misfits ricordano Dee Dee Ramone

Tuesday 25 June 2002


“Era il Buddy Holly del rock moderno… un eroe”: così Jerry Only, storico bassista dei colossali Misfits pre e post Danzig-era, a proposito del genio musicale dello scomparso Dee Dee. I due leggendari pestatori di quattro corde avrebbero dovuto collaborare tra breve nell’ambito della cover band messa su da Jerry, Marky Ramone e Dez Cadena (un tempo chitarrista dei Black Flag). Assieme a questo combo d’eccezione, specializzato in remakes punk di classici del rock’n’roll anni ’50, Dee Dee aveva infatti intenzione di registrare una versione riveduta e corretta di Duke of Earl di Gene Chandler.

Va anche detto che nel corso del suo ultimo tour Dee Dee aveva già coverizzato più di un rock’n’roll hit dei tempi che furono ed era massimamente interessato a un progetto che riguardasse esclusivamente “oldies” e che implicasse dunque il ritorno volontario alle proprie radici. Del resto, i suoi Ramones, recentemente inclusi nella Rock and roll hall of fame, erano già arrivati alla consacrazione massima, definitiva e indelebile nella storia della musica.

Ma andiamo un attimo dal passato al presente, e poi dal presente al futuro. L’ultima canzone di Dee Dee Ramone non c’è e non ci sarà. Così come non ci saranno altri dischi suoi o dei Ramones: la cosa più saggia da fare, a questo punto, è procurarseli tutti e riascoltarli, se non altro per capire da dove siamo venuti fuori noi marziani.

“Ogni punk band che attacca con 1-2-3-4 deve tutto a Dee Dee”, ha da poco detto Marky Ramone.

Dal canto mio non posso che essere d’accordo.

[Simone]




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