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Il Raduno “Skins & Punks” chiuso dalla Madama

Sunday 14 July 2002


Di dignità, nei pugni e nelle risse di venerdì notte, ce n’è stata ben poca. Anzi, non ce n’è stata proprio, posto che ci sia mai stata una qualche dignità nell’accapigliarsi per motivi futili e comunque non interessanti nel bel mezzo di un concerto in atto. Esibizione premeditata, guerra fra poveri: una tristezza infinita, a prescindere dalle cause e dai pretesti, che in definitiva ha giustificato (attenzione; sottolineo: giustificato) l’intervento castratorio della Madama, che di certo non si era dimenticata del Raduno, nonostante al momento non tutti se ne siano accorti. Però, strano per un ragazzo di strada il non saper distinguere uno sbirro da un ortolano. Devo purtroppo ammettere che comincio a dubitare seriamente dell’onesta attitudine di qualcuno degli intervenuti. E questo qualcuno, che si è messo in testa di fare il punk o lo skin a tutti i costi, farebbe meglio a leggersi meno manuali e riviste di moda e a farsi spaccare la testa tutti i giorni dagli amici più cari, al fine di imparare, una volta per tutte, che i contundenti, anche se di fortuna, non sono giocattoli e si usano solo ed esclusivamente in caso di estrema necessità (difesa). Un Simone pacifista? Noooo, non ci penso neanche. Fai piuttosto: un Simone che si è rotto completamente le palle di assistere a simili spettacoli di coglionaggine, malattia dalla quale, non senza una certa presunzione, egli stesso non si ritiene ancora affetto, e che invece qualcun altro porta stampata sul volto, come già diceva Diego Abatantuono a proposito dell’analoga stronzaggine.
Chi ragiona solo con le mani e con il culo dovrebbe avere almeno il buon senso di infilarsi le mani nel deretano che porta sul collo, onde evitare che simili, inutili appendici si agitino maldestramente da sole.

Ma vai con il resoconto delle tragiche conseguenze di simile performance, punto per punto:

Causa diffida poliziesca, tutta la seconda serata del raduno, che doveva tenersi ieri, è saltata. Circa 12 gruppi saltati. Alè.

Per chi non conoscesse la prassi legale in caso di rissa, più di qualcuno ha rischiato una notte dentro prima e un avvocato poi, ma gli ha detto certamente culo.

Probabilmente organizzare altre serate a Frosinone, da oggi in poi, sarà molto, molto difficile, per ovvi motivi. Un altro posto in meno, tutti contenti?

Dall’altro capo della penisola sono scesi più di quattro gruppi ignari dell’accaduto (venerdì notte erano in viaggio) che Enrico ha poi rimborsato di tasca propria. Senza fare inutili quanto ignobili conti nelle sacche altrui, vi dico solo che per quanto io ne sappia Enrico lavora, non è che va a rubare.

Tutto questo Venerdì 13 è avvenuto venerdì 12 senza alcuna scusante, nel posto più tranquillo della terra (la gestione della Cantina Mediterraneo è, a mio avviso, encomiabile) e nella situazione più amichevole possibile. Ma andate tutti a ciappare i ratti.

La scena è morta, con questo. Si risolleverà presto, ok, è cosa sicura, ma per oggi gli abbiamo proprio fatto il funerale. Vaffanculo e amen.

[Simone]




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