Interviste
Derozer

Wednesday 17 July 2002


Il duce incontrastato di Lamette, il signor Lucciola, ha dato l’ok per mandarci a rompere un pò le palle a qualche gruppo. Ribattezzatomi per l’occasione Papo/GG Marzullo, mi sono insinuato nella rete telematica prendendo di petto Seby, cantante e chitarrista dei vicentini Derozer, per parlare un pò del loro ultimo album, ”Chiusi dentro”. Leggiamo cosa ci ha detto…

D: Innanzitutto ciao. Ti ho chiamato in causa per farci quattro chiacchiere e parlare un pò di voi e della vostra ultima fatica, "Chiusi dentro". È passato poco più di un anno e mezzo da "Mondo perfetto": non pensi che stiate diventando troppo prolifici?

R: Sinceramente penso che quattro album in circa 11 anni non siano poi segno di grande prolificità. Ora che abbiamo un pò più di tempo riusciamo a comporre più velocemente e penso che un disco ogni anno, anno e mezzo sia la soluzione migliore.

D: Che riscontro avete trovato nel pubblico nelle date in cui avete proposto i brani dell'album?

R: Il tour è partito esattamente con l'uscita dell'album. È quindi normale che nelle prime date i nuovi pezzi proposti siano stati accolti con curiosità e attenzione, quindi niente pogo selvaggio, stage diving ecc. Ora a distanza di un mese i ragazzi già cantano le canzoni e questa è una cosa stupenda.

D: Parlando di live, una domanda che mi piace rivolgere ai gruppi: come è il rapporto con il pubblico? Preferite il contatto diretto e scambiare due parole e bere una birra insieme ai fan o preferite il contatto indiretto, tramite mail o messaggi sul guestbook?

R: Chi ci ha visti dal vivo sa benissimo che noi passiamo il dopo concerto a bere birra con i ragazzi (confermo pienamente! ndr), non sono un amante di e-mail, sms e compagnia bella; preferisco di gran lunga due chiacchiere con un boccale di birra in mano.

D: Ho visto sul vostro sito ( www.derozer.com) che Roma non sarà toccata, almeno per ora, dal vostro tour: c'è un motivo particolare o si tratta di una casualità? Siete dei militanti della lega, ammettetelo...

R: A Roma è veramente difficile suonare, il tour estivo non prevede nessun concerto nella capitale, mentre per quello invernale ci saremo sicuramente, è vero che militiamo tutti nella lega... nella lega antinazista.

D: Chi deve bussare alla porta che nomini nella title track per farti eventualmente aprire? E chi non deve assolutamente osare bussare? A proposito, colgo l'occasione: i testi sono autobiografici?

R: L'estate scorsa, quando i Derozer hanno superato le diecimila copie con “Mondo perfetto”, diversi (più o meno) loschi individui ci hanno contattato promettendoci contratti discografici decisamente importanti. In cambio però tutti loro ponevano condizioni assurde per i Derozer, dal controllo artistico a quello di immagine ecc. La canzone “Chiusi dentro” nasce da lì, ci siamo chiusi in noi stessi, ci siamo barricati, arroccati sulle nostre posizioni. Non importa chi bussa, la porta non si apre. Le canzoni sono estremamente personali ed in un certo senso anche autobiografiche.

D: In "Mondo perfetto" era presente "Canzone ska", un pezzo in cui mettete in risalto il non volersi commercializzare per far soldi; "Chiusi dentro" è un palese esempio del Derozer-style, ormai inconfondibile: in confidenza, pensi che questo abbia raggiunto una certa stabilità e una sua linea o per il futuro potremmo aspettarci delle contaminazioni di altri generi?

R: Mai dire mai, penso tuttavia che il tipo di musica che abbiamo maturato sia estremamente personale e che non necessiti di contaminazioni varie; inoltre la nostra tecnica è decisamente limitata e oltre a del sano punk rock, non siamo veramente in grado di suonare altro.

D: Che musica ascolta Seby e quale sono le sue influenze?

R: Ascolto molto punk rock, le mie influenze sono sicuramente Bad Religion, Screeching Weasel e Ramones su tutti. Amo molto anche Ac/Dc e diversi gruppi metal anni 80.

D: Che rapporti avete con gli altri gruppi della scena? Quali sono quelli che i Derozer apprezzano e quali quelli che non sopportano proprio (se vi va di fare nomi,ovviamente!)?

R: Abbiamo un ottimo rapporto con quasi tutti i gruppi con cui da tanti anni dividiamo i palchi, ti potrei dire Punkreas o Persiana Jones, piuttosto che Shandon o Pornoriviste. Non c'è nessuno che mi sta sui coglioni in modo particolare.

D: Nel 2001 e nel 2002 sono scomparsi Joey e Dee Dee Ramone: come hai preso la notizia?

R: La notizia di Joey mi ha sorpreso e alquanto rattristato, di Dee Dee non sono rimasto particolarmente sorpreso viste le sue vicissitudini.

D: Dal punto di vista musicale si può dire che in un certo senso siete un libro aperto; dal punto di vista umano? Che lavoro fate? Siete sposati, fidanzati, omosessuali...

R: Da circa un anno viviamo grazie alla musica, sentimentalmente siamo tutti e tre sistemati.

D: Le tre canzoni (per non fare una lista della spesa!) che più mi piacciono sono “Bar”, “Tu lo sai” e “Conosco quel ragazzo”; quali sono secondo te le canzoni che più hanno lasciato il segno nel vostro pubblico? E quali sono quelle che Seby adora di più fare?

R: Sicuramente i pezzi che riscuotono maggior successo dal vivo sono “Branca day”, “Alla nostra età” e “Mururoa”. Suonare i miei pezzi dal vivo è sempre emozionante qualunque sia la canzone. Noi riuscirei mai a dare un giudizio non di parte, è come chiedere ad un padre che figlio preferisce.

D: Per quanto tempo pensi che continueremo a sentir parlare dei Derozer e ad ascoltare la loro musica? Al riguardo sei pessimista o pensi che a 50 anni ancora suonerai?

R: Non mi sono mai posto il problema, io penso che finché uno ha energia e cose da dire sia giusto che continui a fare ciò che gli piace, l'età non esiste. Non posso pensare che ci siano delle età per fare questo o fare quello, hai presente il testo di "Alla nostra età"? Inoltre se ci dai i 50 anni come scadenza, vista l'età di Mendez abbiamo ancora molto poco davanti.

D: Bene,con questa domanda "futuristica" ho finito (e, a dire il vero, ho finito anche la confezione di Beck's da sei che avevo messo in fresco...). Spero di vedervi presto a Roma; intanto ti saluto e ti ringrazio per esserti simpaticamente concesso. Stay rude! Papo alias GG Marzullo.

R: Ciao Papo Marzullo, quest'inverno faremo Roma sicuramente, ci vediamo lì, ok. Grazie dello spazio, un abbraccio, SeBy.

[Papo]




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