Recensioni
Pumpkinhead – Tratutatutata demo-cd (Autoprodotto, 2000)

Sunday 08 September 2002


Il sud esiste! Dalla Sicilia con furore arrivano i Pumpkinhead, punk bènd dal gusto chiaramente fine-settantasettino, con questo bel demo di cinque tracce cantate esclusivamente in inglese. Il gusto old-school c’è, e si sente, ma nel loro caso, una volta tanto, verte più verso l’Inghilterra post-pistolsiana che non verso la solita tradizione nostrana: con mio sommo gaudio, lo ammetto. In effetti il dischetto è veramente bello, valorizzato da una voce bella corposa, da un basso inarrestabile e da un sincero retrogusto rozzo e cafone che lascerà soddisfatti e appagati anche i grandi intenditori come Michele.

Le liriche, che, come già detto, non contemplano l’uso dell’italiano, rappresentano una scelta coraggiosa di questi tempi, e hanno titoli espliciti e significativi: basti pensare ai miei due brani preferiti, “Black block” e “Osama-Bin-Laden (C. I. A.)”. Puro politically scorrect.

Le proverbiali palle dei Pumpkinhead, a mio avviso, vanno ricercate proprio nella capacità di rischiare, rifiutando di seguire la linea del 90% dei gruppi punk della penisola, da anni sempre in bilico tra melodia stupida e rabbia veloce. A dirla tutta, come intenti mi ricordano pure un po’ la Gioventù Bruciata vecchia maniera, non fosse per l’attualità mondiale, che con noi non ha mai trovato terreno fertile.

In definitiva, comprate questo demo e supportate questo gruppo, che merita certo il favore di voi bastardi.

“Baciamu li mani”, come disse e scrisse Salvatore Quasimodo.

[Simone]

Per contatti, o per avere il demo, scrivete a: pump@pumpkinhead.it




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