Interviste
The Dogs D’Amour (english version inside)

Saturday 26 October 2002


Con la loro inconfondibile miscela di rock’n’roll alla Stones, punk-rock e visioni etilico-bukowskiane, i britannici Dogs D’Amour sono stati senza dubbio un gruppo storico, quasi leggendario, tanto che oramai gli hanno dedicato più di un tribute-album, probabilmente a loro totale insaputa. Visto che i nostri, in attività incostante dal 1983, si sono recentemente riformati, la vostra dannata webzine ha provato inesorabilmente a mettersi in contatto con loro (hai visto mai…). Ebbene, maledetti lettori, per ottenere e realizzare questo breve botta-e-risposta con Tyla, cantante, chitarrista, compositore, autore delle liriche e disegnatore ufficiale della band, ci abbiamo messo 10 minuti netti. Egli è un tipo di poche parole, ma estremamente disponibile, direi io. Vai col reportage.

Warning: the english original version of the Dogs D’Amour interview is below the italian translation. Enjoy it with a six pack.

D: L’anno prossimo faranno vent’anni di Dogs D’Amour, e ormai avete fans praticamente in tutto il mondo. Tu come la vedi, ‘sta cosa? Sei soddisfatto o vuoi di più?

R: Beh, uno può sempre fare di più… a volte.

D: Ad agosto ho letto un trafiletto che diceva che i Dogs D’Amour si stavano riformando, nella loro line-up classica. Ma è vero? Perché i Dogs si sono sciolti tutte ‘ste volte?

R: Nella vita ci sono un sacco di casini che dobbiamo in qualche modo superare. Il fatto che i Dogs faranno da supporto ad Alice Cooper nel suo tour europeo del 2002, è la prova che questo si può fare.

D: Hai disegnato personalmente più o meno tutti gli artworks di copertina di tutti i tuoi dischi. Qual è la tua copertina preferita in assoluto dei Dogs o di Tyla? E, ancora: quali sono, secondo te, i dischi migliori che hai fatto con i Dogs e da solo?

R: Ogni copertina è speciale, quindi non ce n’è una che preferisco, così come poi non ho una canzone preferita.

D: Se lasciamo un attimo da parte la musica, leggendo i tuoi testi, mi ci gioco le palle che ti piacciono due cose: l’alcool e la poesia. Ti piacciono i vini italiani? E c’è qualche poeta o scrittore italiano che ti piace?

R: Beh, il vino mi piaceva, e quello italiano era uno dei miei preferiti, il Chianti. Ora bevo tè. Mi piacciono tutti gli artisti italiani.

D: Dicci qualcosa del vostro ultimo tour. Quando tornerete qui in Italia?

R: L’Italia è grande. Ci sono stato qualche anno fa, quando ho dato una lettura all’Università di Torino. Il 9 dicembre saremo in Italia con Alice Cooper, a Montichiari.

D: Ti ricordi i tuoi migliori e peggiori momenti con i Dogs?

R: Come no? Ahahah. (Ci ho scritto pure un libro: leggetelo…)

D: Che ne pensi del punk’77? C’è stata qualche punk band o qualche cantante/chitarrista punk che ha influenzato il tuo modo di pensare/cantare/suonare?

R: Nessuno di loro mi influenzava, nel ’77. Hanno cominciato a farlo a partire dall’83.

Ok, questo è quanto. Siamo all’ultimo desiderio del condannato. Dicci tutto quello che vuoi, e io pubblicherò sempre e comunque.

A meno che non mi incontriate faccia a faccia, la mia musica parla. Tutto quello che dovete fare è trovare il tempo di ascoltarla. Se è buio, è meglio. Non scrivo canzoni allegre, ma vorrei che ci sorrideste sopra lo stesso. Non mentite, non rubate e non infrangete mai una promessa.

Alla salute,
T.

D: Next year it’ll be twenty years with The Dogs, and you have fan of your music all around the world, now. How do you feel about all this? Are you satisfied or do you want more?

R: Well one can always do with more...sometimes.

D: On August 2002 I’ve read a small note which informed that The Dogs D’Amour classic line-up was coming back together. Is this true? Why did The Dogs split up so many times?

R: There are many problems in life which we have to overcome.Proof that this can be done is the Dogs supporting Alice Cooper on his 2002 European tour.

D: You use to draw nearly every cover artwork of every record you put out. What is your favourite Dogs and Tyla cover of all the times? And your favourite solo and Dogs album?

R: Each cover is special, i have no favourite, as i have no favourite song.

D: If we exclude music, reading your lyrics, I bet you like two things: alcool and poetry. Do you like italian wines? And is there an italian poet or writer you like?

R: Well i used to like wine, and Italian was one of my favourites, Chianti. Now i drink tea. I like all the Italian artistes.

D: Please, tell us about your last tour. When will you come back here in Italy?

R: Italy is great i was there a few years ago when i gave a lecture at the University of Turin. We should be in Italy with Alice Cooper on Dec 9th at Montichiari.

D: Can you remember your best and worst moments with the Dogs?

R: Yes. Ha ha ha.(read the book)

D: What do you think about ‘77 punk? Is there a punk band or a punk singer/guitarist who influenced your way of thinkin’/singin’/playin’?

R: I wasn't influenced by anyone in '77 but i was influenced by someone from '77 in '83.

Ok, this is it. This is something like “the last desire of the condemned”: you can say everything you want now, and I’ll publish it anyway...

Unless you meet me face to face my music talks. All you have to do is take the time to listen. If its dark, then its better. I dont write happy songs but i intend for you to smile. Dont lie, dont steal and never break a promise.
cheers T.

[Simone]




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