Recensioni
CGB – Demo 06.08.2002 demo-cd (Autoprodotto, 2002)

Friday 15 November 2002


Da quel di Imperia arrivano, o meglio ritornano, i CGB: la bènd è infatti in incostante attività nientepopodimeno che dall’ormai lontano 1987, solo che allora si chiamava, più estesamente, The Crime Gangbang. Dopo un sette pollici (“Figli della rabbia, figli del dolore”, 1988), varie date anche all’estero (Germania, Svizzera) e un tour in Cecoslovacchia, i nostri tornano alla ribalta con una nuova formazione, un nuovo nome e un nuovo ciddì, che andiamo qui a recensire.

Le quattro tracce di questo demo, registrato in rigorosa presa diretta durante le prove, rappresentano alle mie orecchie un lodevole olocausto hardcore, preciso, potente e tecnico, dove la vecchia scuola (della quale i CGB sono certo da considerarsi parte integrante) c’è, e si sente, ma non mancano assolutamente influssi di produzioni italiche più recenti (il nome che mi torna inevitabilmente in mente, in questo caso, è quello dei Sottopressione).

La formula magica la conoscete già, e se non la conoscete andate a farvi fottere: mid-tempos, accelerate, testi implosivi (eccetto il caso, più esplicito, della conclusiva “Vita da sbirro”) e voce tra melodia e rabbia. Una bella voce, tra l’altro.

Tirando le somme, bastardi, un demo che è veramente uno sputo nell’occhio destro e che certo piacerà a tutti voi amanti dell’arde-core made in Italy. Inutile dire che se invece siete fans dell’ultima robaccia simil-punk da MTV-classifica o da bombardamento e-mail nella mia povera innocente casella, allora avete sbagliato gruppo e genere.

E avete pure sbagliato sito.

[Simone]

Per contatti, o per avere il cd, scrivete a: robidc@tiscalinet.it




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