Recensioni
AAVV - I racconti dell’Agro redento (Ego, 2003)

Friday 27 June 2003


Fottuti lamettiani del cazzo,
mi prendo la responsabilità d’affermare che I racconti dell’Agro redento, libro appena pubblicato da “Ego Edizioni”, è l’evento editoriale dell’anno, almeno per la Provincia di Latina. Ancor più dell’uscita de "Il fasciocomunista" dell’autore pontino per antonomasia: Antonio Pennacchi. Perfino più dell'evento assoluto: il Lamette cartaceo! (scherzo, quello batte tutti).
Il fatto è che non ricordo un’antologia che sia riuscita a coinvolgere (e valorizzare) decine di autori in un unico progetto comune, solo apparentemente facile da realizzare: raccontare ciò che non potrà mai essere compiutamente narrato: la Bonifica dell’Agro pontino. Una vicenda epica, un vero romanzo storico, dinanzi al quale viene ancora da chiedersi: “Come hanno fatto?”.

Questi i nomi degli scrittori selezionati previo apposito concorso, coi titoli delle novelle, in rigoroso ordine d’apparizione:

FERNANDO BASSOLI, L’ORGOGLIO DEI COLONI
(lo ammetto: ci sono dentro anche io… ma credetemi, non è così importante)
FRANCESCA MAGGIO, NON TI GIRARE
EUGENIO BENETAZZO, L’AGRO REDENTO
FRANCESCA SPAZIANI – ANGELA PACCHIELE, LE MEMORIE DI UNA NONNA
GIULIA MILANI – SARA NEGRI – ELIANA CORTESI – STEFANELLO SANTARELLI, UNA STORIA SEMPLICE
RAMONA QUATRINI, LA MALARIA A PONTINIA: MORTE E DOLORE
GABRIELLA VALENTINI, LADRI DI BICICLETTE
ANGELO MAZZARESE, FANTASMI DI PALUDE
VALENTINA PACCHIELE, IL MIRACOLO DELLA VITA
SIMONA CACCIOTTI, LA CITTÀ DI ANNA
ROBERTA SILIPO, MI CHIAMAVANO MICHELIN
STEFANIA PASSANO, IL RACCONTO DI NONNO CORRADO
ALESSANDRA IORI, INES, UNA DONNA DELL’AGRO PONTINO
ANNALISA ROMANIELLO, VIA DA LITTORIA
GIANNI PIEMONTESE, NONNO RUGGERO, PIONIERE DELLA BONIFICA
FRANCESCA PACILLI, RICORDO DELL’AGRO PONTINO
FABIANA FACCIA - FANTASIA NICOLETTI - VALENTINA PERUZZO, STORIA DI UN UOMO
VALENTINA CENCI – LUIGIA CRISCI – MICHELA SERRAPICA, VITA NELLA LESTRA
SARA FAVALE – EMANUELA FIERAMONTI – DANIELA MAGNANTE, 18 DICEMBRE DEL ‘32
ANTONIO STANO, RASSA PIAVE
SABRINA CICCONI, L’ENORME POZZANGHERA
ROSARIA MAUGERI, RICORDI DI UN ANZIANO BAMBINO
SABRINA CICCONI, LA RAGAZZA DEL SALICE

In tutta onestà, credo che nelle librerie delle famiglie pontine non debba mancare questo volume. Per darvi un’idea del suggestivo contenuto dei racconti, riporto un brano delle autrici Francesca Spaziani e Angela Pacchiele, che riferisce dell’arrivo a Littoria di una famiglia di coloni: “Scendemmo in una stradina che conduceva ad un podere, il quale veniva condiviso con altre famiglie. Quando entrai nella mia nuova casa, c’era un’aria cupa e misteriosa, le mura erano grigie e fredde, non c’erano letti e non c’era nemmeno una cucina, un bagno, nulla. L’unica cosa da fare era adattarsi a quell’ambiente. I nostri letti vennero sostituiti dalla paglia, la cucina dal focolare e il bagno, che in effetti era una buca, Mussolini lo aveva fatto costruire fuori dalla casa. Per lavarci, d’inverno, riscaldavamo l’acqua sul focolare, mentre d’estate ci lavavamo nel “lebo”, parola veneta che significa “beveratoio delle bestie”. La mattina i miei genitori e i miei fratelli maggiorenni si svegliavano presto per recarsi nei campi a lavorare e ciò che veniva prodotto e raccolto era portato al “masso”, il magazzino dell’Opera Nazionale Combattenti, e a noi restava solo una minima parte per poterci sfamare”.

Autori vari, I racconti dell’Agro redento, Ego book, pp. 137, Euro 10,00

[Fernando Bassoli]




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