Recensioni
Fabio Marangoni - Neroanimale (Il Foglio, 2003)

Monday 14 July 2003


Secondo l’esplicazione presente in quarta di copertina, firmata Gordiano Lupi, Neroanimale del giovane torinese Fabio Marangoni è una raccolta composta da dieci racconti brevi (ma non scemi) di tematica ed ambientazione differenti, ma tutti uniti dal filo conduttore di una sottile paura suggerita fino alla fine.
La dote migliore di Marangoni è proprio l’abilità con cui sa costruire un’atmosfera ricca di tensione che accompagna il lettore sino al termine di ogni storia. Lo stile è quello tipico dei classici del genere e l’autore colloca i racconti in un ambiente sociale ben determinato e in un contesto concreto e realistico. Suggestioni letterarie da Poe, Lovecraft e Dick, ma anche da Barker e Spillane. A dire il vero, ci vedo pure parecchio Dylan Thomas.

Il buon Fabio è uno di noi, ispirato e controcorrente perché troppo intelligente per lasciarsi eterodirigere… e soprattutto uno che scrive cosette tipo:

Dall’ebbro colle
sciami d’uomini curvi
sotto il peso delle loro coscienze
scendono nella Valle dei Ricordi,
sicuri di trovare giusta
condanna
alla loro dannazione

Vi pare poco, luridi lamettiani webdipendenti? a me no. Ed infatti mi sono letto il libro tutto d’un fiato. Perché il ragazzo è della classe 1979, ha dunque 24 anni e a forza di recensire libri, nell’ultimo anno ho capito una cosa: questi baldi giovani che citano con disinvoltura Baudelaire e l’Apocalisse promettono molto, ma molto bene.

Marangoni è del resto uno che può vantare un solido background di letture, probabilmente confluite in un personale zibaldone dal quale attingere a piene mani per affrescare periodi sempre originali e spesso molto letterari tout court, ma anche caratterizzati da continui rimandi a percezioni sensoriali (colori, rumori, odori e sapori) che a tratti ricordano certe pagine del miglior De Carlo.

Il vero protagonista di “Neroanimale” finisce per essere… la Signora Morte. La sua falce non risparmia vittime ignare, impotenti, spesso fragilissime come i bambini. Proprio come avviene nella vita di tutti i giorni. Perché ormai la realtà supera la fantasia. Ma se l’Orrore viene raccontato attraverso pennellate artistiche da gente ricca di sensibilità, come nel caso de quo, allora vale ancora la pena di immergersi nella lettura di un buon libro. E dimenticare tutto il resto, compreso lo Schifo che ci circonda.

Cari lamettiani esasperati da giornate troppo stupide per essere vere, vi consiglio “Neroanimale” di cuore. Se davvero siete punk, siete anche “neri” ed “animali”. Dunque questo è cibo per i vostri occhi. Leggendolo, avrete la sensazione che… non si possa scappare. Il destino individuale ci inchioda. Non c’è salvezza. La vita deve per forza farci la pelle. Perché la vita – e qui cito l’amico poeta Giuseppe Aletti – “è una malattia mortale”.

Fabio Marangoni, Neroanimale, Edizioni Il Foglio, pp. 70 Euro 7,00

[Fernando Bassoli (quando l’Uragano tzigano vi consiglia un libro, potete andare tranquilli)]

Per ordinare l’opera: lupi@infol.it
Per contattare l’autore: whitefleurs@hotmail.com




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