Relics
Johnny Thunders & The Heartbreakers - L. A. M. F. (Track/Jungle, 1977)

Wednesday 26 September 2001


Torniamo a Thunders, con il suo lavoro migliore in assoluto. Per chi non lo sapesse, e dovesse dunque vergognarsi, gli Heartbreakers furono messi su nel 1975 dal mitico chitarrista appena fuoriuscito dai New York Dolls, dal drummer Jerry Nolan, anch'egli ex-Dolls, e dall'ex bassista dei Television Richard Hell, a sua volta nota punk star.

La band, che vide l'avvicendarsi di più di una line-up, rotante ben presto attorno al solo Thunders, finì ben presto a fare da spalla a Sex Pistols, Clash e Damned durante il ben noto "Anarchy tour" del 1976: dal '77 in poi si sciolse e si riformò milleduecento volte, sempre a seconda dell'estro dell'eclettico Johnny, ma di fatto produsse un disco solo, questo miracoloso "L. A. M. F." (sigla che sta per "Like a mother fucker", per chi non l'avesse ancora intuito).

La produzione di tale vinile all'epoca non fu ritenuta soddisfacente dai nostri, che iniziarono proprio da quel momento il lento, inevitabile declino. A fare giustizia ci ha pensato quasi vent'anni dopo la Receiver, quando Thunders e Nolan già non c'erano più. Chissà cosa avrebbero pensato di tale filologica operazione di recupero, poi denominata "L. A. M. F. Revisited" (Receiver Records, 1994). Boh. Non lo sapremo mai.

Vogliamo dunque parlare dei pezzi inclusi in "L. A. M. F."? Sono tutti epici, il meglio della produzione thundersiana: in soli quaranta minuti quaranta si passa da "One track mind" a "I wanna be loved", a "Get off the phone", a "Chinese Rock" (cover dei Ramones, poi divenuta anche più famosa dell'originale), alla romantica ma non troppo "I love you" (ripresa a mò di tributo proprio dai Ramones dell'ultimo album).

Non so se c'è ancora qualche punk-rocker al mondo che non conosce la conclusiva "Born to lose". Vi basta se dico che è l'inno internazionale dei perdenti di tutti i tempi?

Ordunque, il genere musicale proposto dagli Heartbreakers è ovvio quanto la validità delle loro canzoni: un punk rock'n'roll ruvido e strafottente, ancora più strafottente di quello proposto da Johnny Thunders solista. Proprio bellissimo. Il massimo direi.

E con questo, non c'è più altro da dire: andate dal rivenditore di fiducia e cercate almeno di aggiudicarvi la ristampa.

1)One track mind 2)I wanna be loved 3)Pirate love 4)Let go 5)Do you love me? 6)Can't keep my eyes off you 7)Get off the phone 8)All by myself 9)Chinese rocks 10)Baby talk 11)Going steady 12)It's not enough 13)I love you 14)Born to lose

[Simone]




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