Recensioni
Giorgio Sannino - Assolo (Il Foglio, 2004)

Monday 26 July 2004


Il libro è dedicato ad una certa Monica “per sempre”, precisazione di marca meramente temporale che in qualche modo stona con le paranoie del personaggio centrale del libro: uno che “setaccia” le persone mentre cammina per la strada, le seleziona distinguendo i buoni e i cattivi, gli utili e gli inutili, uno che fa della propria vita un assolo. Ma finzione e realtà non vanno mai di pari passo in Letteratura, ed è bene cogliere quest’occasione per ricordarlo a quei lettori che, ahinoi, tendono a dimenticarlo. Il nostro Luca, il protagonista, è uno che è andato ad abitare nella “Tana” un giorno rimasto cerchiato nel calendario: il 5 aprile 1992, all’età di 24 anni.
Quello stesso giorno l’alter ego “Traguardo” (in realtà anch’egli si chiama Luca, ed è proprio per distinguerlo che viene ribattezzato con un soprannome curioso quanto significativo) era partito, andando incontro ad una nuova vita. Da allora i due si vedono ben poco, diciamo una volta all’anno, ma è proprio l’incolmabile distanza spaziale che li divide a tenerli paradossalmente ancor più uniti, amici, necessari, complementari, come testimoniato dalla foto, gelosamente custodita, che ritrae le loro mamme incinta, amiche a loro volta. Perché i figli di due amiche sembrano davvero spesso predestinati a diventarlo…

Pagina dopo pagina, tra un amore e l’altro, tra un viaggio e un’esperienza narrata, si genera questa riflessione: quando si ha un amico, un vero amico, di quelli che ci accompagnano per una vita intera, bisognerebbe farne tesoro. Quando però questo amico ha l’insolito nome di “Traguardo”, egli finisce per diventare qualcosa di più: una meta? ancora di più: una metafora, un’esperienza di conoscenza, una proiezione di sé stessi e, last but not least, un costante punto di riferimento che è poi un modello ideale, irraggiungibile proprio in quanto ideale e dunque financo idealizzato.

Ben riuscito il finale: un cioccolatino che si scioglie delicato e piacevole in punta di lingua, appagando il lettore fino a fargli pensare che… sì: ne è valsa la pena. Perché il nostro inafferrabile Traguardo è un tipo davvero simpatico, uno che suona al citofono in codice (un punto e virgola acustico, simile a due note musicali), ma soprattutto uno che è difficile guardare negli occhi, dato che…

Una frase, estrapolata per tutte, rende la misura della profondità di certe riflessioni sanniniane, che affiorano da quella classica masturbazione dell’encefalo che per esigenze di sintesi è definita col lemma “Letteratura”: “mia madre è una madre, vorrebbe che anch’io procreassi”.

Giorgio Sannino, Assolo, Edizioni Il Foglio – Eif, pagg. 82, Euro 12,00

[Fernando "Uragano Tzigano" Bassoli]



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