Recensioni
Cripple Bastards - Desperately insensitive cd (Peculio, 2003)

Thursday 07 April 2005


Delicato come un panzer, l'ultimo full-lenght dei grindcore heroes italiani per antonomasia! In realtà risale già a un paio d'anni fa, e anzi colgo l'occasione per annunciare che il combo sta lavorando a un nuovo disco prevalentemente in italiano, previsto nel circuito per il 2006. Venendo a Desperately insensitive, invece, trattasi di disco abrasivo che si compone di diciannove tracks per lo più in lingua inglese, salvo alcune emblematiche eccezioni ("Odio a prima vista", "Partner della convenienza"). Tecnicamente, siamo su grandissimi livelli di esecuzione - complice anche una formazione sostanzialmente rinnovata - e il getto venefico della commistione crust-grind-hardcore italian old school non risparmia praticamente nessuno. Cripple Bastards, insomma.
L'opener "Fear in the squats of the dead" - in linea con quest'attitudine di totale inclemenza - è un attacco diretto agli aspetti più nefasti, involutivi e sclerotici del conformismo anarcopunk, quelli che tutti rilevano dopo un minimo di esperienza sul campo, ma che pochi hanno il coraggio di sottolineare, e che comunque nessuno - a parte loro - ritrae attualmente nei termini di una schiacciante auto-sconfitta auto-operata da alcune realtà teoricamente "contro". Con lo stesso nichilismo, giammai rassegnato, i CB scandagliano i "bug" dei rapporti (e ruoli) sociali e interpersonali, tanto da suggerire spesso e volentieri l'idea di un concept-album: in realtà - come i testi sembrano dichiarare apertamente - la reiterazione è data piuttosto dalla volontà tenace di scavare all'interno di conflitti perennemente innominabili o irrisolti; di qui il lato decisamente punk dei nostri («Scadrò anche sul monotematico / ma mi esalto proprio per questo»).

"I hate her", summa delle considerazioni precedenti (quali? Go back to start!), è giustamente l'anthem/leitmotiv di questo album. Almeno per me, s'intende.

Concludendo: Giulio The Bastard & co. sono in giro dal 1988, e si sente. Quello che fanno ha più livelli di lettura: fermarsi ai più riduttivi non vi gioverà.

Un must per voi amanti del grindcore.

[Simone]

Per contatti, o per avere il cd: serbian_league@libero.it




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