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Cool di: sosoabram
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Re: G. G. Allin (1956/1993) di: rightjobspk11
Re: Trade Unions – Acciaio salmastro e sudore cd (Still Standing Army, Red Sound 21, Bukowski Productions, Cardio Studios, 2011) di: rightjobspk11
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: monica123
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: monica123

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Interviste Sunday 21 August 2005:
Cripple Bastards

Costantemente nella tempesta per il loro ostentato oltranzismo, i Cripple Bastards sono uno di quei gruppi "core" che dividono nettamente a metà il pubblico: che li si ami o li si odi - presupposto comunque non necessariamente interessante - i CB sono stati sicuramente tra i pionieri e capiscuola del grind a livello internazionale, ed è esclusivamente di musica e approccio alla stessa che si parla con Giulio The Bastard, in un'intervista programmata insieme già diversi mesi or sono, quando da uno scambio di e-mail piuttosto fortuito è venuto fuori che il nostro è da tempo un lettore di Lamette. Gli amanti della polemica e del gossip - ripeto - non troveranno in questa sede pane per i loro denti, semplicemente perché non mi interessa affatto fornirglielo. Se non è di musica che vi interessate realmente, ma della vita privata delle persone e dei loro reciproci e personali scazzi, condivisibili o meno, vi consiglio piuttosto di orientarvi verso Novella 2000. Buon divertimento e buona lettura.

D: Introdurre i Cripple Bastards non serve. Chi non li ha mai sentiti nominare può anche cambiare letture, e comunque non siamo qui per istruire le masse. Sono - correggimi se sbaglio - sedici anni che suonate, e ancora: quando avete cominciato a fare grindcore in Italia, molta della gente che attualmente lo segue frignava nella culla. Indi ti chiedo: cosa bolliva precisamente in pentola ad Asti, nel 1988? Esisteva altro grindcore nostrano all'epoca o siete stati - con buona pace di tutti - i primi in assoluto a piantare la bandierina?

R: Con il 2006 saranno 18 anni da quando abbiamo formato i CB. Nel 1988 non sapevo dell'esistenza di altri gruppi Grindcore in Italia. Col tempo ho poi scoperto che più o meno nello stesso periodo son venuti fuori alcuni nomi come Cerebral Disfunction, Ass Ache, Brutal Mutilation - che però oltre a qualche demo, pezzi su comp. dell'epoca ecc non hanno lasciato molto... ma forse i primissimi a rifarsi al filone di band che arrivava dall'Inghilterra e da quel che sfornava in quel periodo la Earache siamo proprio stati noi. Fai conto che quando abbiamo iniziato (specie nell'87 con i Grimcorpses) non sapevamo neanche che quel modo di suonare venisse etichettato come "grindcore", qui da noi non se ne parlava affatto. In base alla limitata cultura musicale che avevamo allora lo chiamavamo Thrashdeathcore o qualcosa del genere. Asti non c'entra nulla con tutto il discorso, città piccola dove tutt'ora non esiste una scena HC. Io e Alberto the Crippler (il vecchio chitarrista che fondò con me i Cripple) c'eravamo conosciuti nella ex Jugoslavia e in quel periodo frequentavo molto la scena metal/HC di Belgrado, più avanti rispetto alla nostra - fai conto che lì Napalm Death e Anal Cunt erano arrivati prima ancora che uscissero "Scum" nell'87 e il primo demo AxC nell'88... grazie a tape-trading e pirataggi selvaggi. Ho avuto la fortuna di conoscere persone già allora appassionate del genere che mi han poi tirato dentro e coinvolto su tutto il discorso, qui in Italia era ancora fantascienza... mi mancavano tutte le basi classiche di altri generi, ma l'estremismo mi ha attirato subito, facendomi saltar molti passaggi. Se non il primo gruppo grindcore (per me i primi in Italia ad usare "il rullante a randello" furono gli Schizo), i CB qui sono stati senza ombra di dubbio i primi ad adottare la formula dei pezzi da pochi secondi + demo con centinaia di brani... quindi direi più i primi nel Noisecore.

D: Altra leggenda metropolitana, al 99% attendibile. Si narra che la Cripple Bastards legacy sia più forte all'estero - dove la band ha effettuato e continua ad effettuare tour su tour - che non in questo posto sfigoso, in cui la musica conta notoriamente meno di zero. Is this true?

R: Non é facile rispondere. Il seguito che hanno i CB si "sposta" molto. In Italia negli ultimi anni direi che si é quintuplicato e ogni data che facciamo é quasi una garanzia di buona affluenza, mentre paesi fuori dove nella metà degli anni '90 andavamo benone (ad es. la Germania) ce li siamo giocati del tutto perché non siamo abbastanza metal per avere quel pubblico e stiamo troppo in culo al giro Hardcore più "alla regola", e quindi boicottati. Attualmente le aree dove abbiamo un seguito maggiore sono Messico, Brasile, Repubblica Ceca e alcuni altri paesi dell'Est, Giappone (+ Malesia, Indonesia ecc) e la West Coast degli States (principalmente perché ci sono molti messicani). In Europa occidentale ci limitiamo solo a suonare ai grossi festival dove bene o male si raggruppa tutta la scena grind di un paese... così anche se stai sul cazzo hai l'opportunità di far vedere quanto vali sul palco e spiazzi in pieno chi magari marcia di preconcetti senza sapere minimamente com'é la band in questione. Ad esempio avevamo fatto così per la Spagna. Comunque in questo 2005 abbiamo quasi solo suonato in Italia a causa di problemi individuali che ci han rallentato, l'estero dobbiamo riconquistarcelo ex novo da quando faremo un prossimo album.

D: Siete presumibilmente l'unica punk-hc-related bénd italiana ad aver beneficiato della somma soddisfazione di essere argomento di un tribute album ("Falafel grind - 32 bands proving that Cripple Bastards suck", ndr). È davvero poi somma, la soddisfazione? Vi siete commossi almeno un pochettino? Come ci si sente a cantare con Amanda Lear?

R: Quel disco più che un tributo era una presa per il culo a noi stessi. La maggior parte dei gruppi rifanno i pezzi CB meglio di come li suonavamo noi allora. Amanda Lear e GTB era finita in classifica nazionale in Repubblica Ceca e aveva superato i Korn!!

D: I Cripple Bastards sono noti, per taluni famigerati, per essere uno dei gruppi più spontaneamente scorrect attualmente in circolazione. Mi riferisco, ovviamente, alle celeberrime tirate incluse per lo più in "Misantropo a senso unico" ("Quasi donna... femminista", "Morte da tossico", ecc.), sicuramente oggetto di diffusa polemica. Secondo me il gap consiste nel fatto che molti sedicenti seguaci del punk ne ignorano di fatto l'essenziale componente neo-dadaista, ripiegando in toto sull'aspetto positivista e nipote dei fiori. La domanda dunque nasce spontanea: per voi è più sconnesso e contraddittorio chi si occupa semplicemente di destabilizzare o chi cerca piuttosto di trasmettere messaggi costruttivi e affratellanti?

R: Il pacco é che i sedicenti seguaci del Punk non sanno assolutamente cosa vuol dire neo-dadaista e quindi ti aggiungo nolite proicere margaritas ad porcos. Ti voglio rispondere in tutta spontaneità forse neanche seguendo la tua domanda: i Cripple Bastards per me sono come un quadro in costante rifinitura... sono lo specchio del negativo che catalizziamo e cerchiamo di incanalare attraverso questa nostra forma di espressione. Negli anni le esigenze sono cambiate, la mentalità di base si é trasformata. Noi siamo sempre andati avanti a ritrarre quel che vivevamo e quel che passandoci intorno veniva filtrato dalla nostra attenzione. Io l'ho sempre chiamato malessere esistenziale. Per me proporlo in questo modo é solo in piccola parte una provocazione. Lo faccio più per esigenza... parlo degli argomenti che maggiormente hanno segnato la mia vita. Su "Misantropo a senso unico" c'erano quelli inerenti al periodo in cui era stato concepito. Su "Desperately.." non si parla più di tossici, femministe, religione, amici morti ma di rapporto tra CB e la scena @punk (vedi "Fear in the squats of the dead") dei bombardamenti NATO sulla Serbia del '99, di prostituzione, skinheads... Sul prossimo ci saranno argomenti completamente nuovi, anche se persiste un leggero filo conduttore a quello stile partito con "Misantropo". Hai detto bene all'inizio della tua domanda: SPONTANEAMENTE. Quando si scrive un testo non si calcola la reazione di uno cresciuto in base ad altre esperienze che magari si frustrerà se toccato su un suo credo esistenziale, si mette semplicemente nero su bianco quel che si vive e come lo si vive. Delle reazioni non ce ne frega più di tanto, al limite quando sono davvero eccessive le usiamo a nostro favore iper-reagendo e creando il caso.

D: Passiamo quindi a Giulio The Bastard. Introdurre Giulio The Bastard non serve, e poi non siamo qui eccetera eccetera. Prima questione a bruciapelo: mentre io ero sotto il palco e tu sopra, ti ho visto più volte autoinfliggerti tumefazioni con il microfono. Quanto c'è di '77 nella tua personale attitudine?

R: Non so quanto sia '77 avere un senso di violenza contro se stessi e gli altri da far esplodere. Per me questo modo di suonare ed esprimersi é odio e violenza a 360°... impulso di fare del male. É difficile risponderti. A molti sembra una messa in scena. Tante volte suonare dal vivo mi dà un totale senso di inutilità. Perché per qualsiasi cosa tu possa dire e fare, dallo star fermo al massacrarti al pestarti con uno a caso, ci sarà sempre qualcuno che lo vedrà come un atteggiamento, una posa, un modo di voler apparire. I CB per me sono solo espressione di malessere esistenziale, lo ripeterò all'infinito. E quindi non conta il '77 o cosa faceva GG Allin, quanto si tagliava Syd dei CCM. C'é il concerto dove mi farei portare una sedia e me ne starei a cantare a tavolino, e quello dove vorrei avere un mitra per rastrellare tutti quelli che ho davanti. Ma in linea di massima é un rapporto di incomprensione in qualsiasi modo lo giri. In linea di massima é meglio starsene soli.

D: Recentissimamente, hai ristampato la discografia integrale dei Wretched con Zambo alle pelli ("Vivi ogni momento", ndr), che include il loro ultimo live in assoluto e del footage inedito girato all'epoca. Domanda indispensabile: dove hai reperito il materiale irreperibile?

R: Il materiale me l'ha passato interamente Zambo... per me era sempre stato un sogno nel cassetto far uscire qualcosa dei Wretched, e questo é il primo loro release ufficiale e autorizzato su CD. In futuro credo che ristamperemo l'intera discografia. Zambo l'ho conosciuto a un concerto dei Cripple Bastards e alla fine é pure salito sul palco a suonare con noi "Spero venga la guerra". Per me é un grande, come tanti altri ex della scena anni '80 con cui ho avuto a che fare nel corso degli anni. Quello spirito si é perso del tutto.

D: Altro giro altra ristampa: "Impact 80-87". Quanto sei legato alla vecchia scuola dell'hardcore italiano e perché? Quali le tue bénds preferite? Sono quelle omaggiate in "Frammenti di vita" o ce ne sono altre che pur segnaleresti?

R: L'Hardcore italiano é la colonna portante su cui si basa il nichilismo dei CB e della mia etichetta. Tra tutte le bands, devo dire che sono particolarmente affezionato alla scena di Torino perché é quella con cui sono cresciuto e nella quale vedo riflessa la realtà che tutt'ora mi circonda... su tutti Negazione, Declino, 5° Braccio, Contr-azione, Kollettivo, Nerorgasmo, Rough e anche band più recenti come Panico, primi Crunch, primi Arturo, Belli Cosi, Lama Tematica, MilkAdd, Redrum e così via. Indubbiamente anche altre città hanno dato molto, ma a livello di sensazioni personali per me Torino era e rimarrà la capitale HC in Italia. Non parliamo di "Frammenti di vita" perché é una mia grossa frustrazione... É uscito nel 1994. Si parlava di preparare un seguito il LP già per l'anno dopo, con 18 nuove cover. Gli anni sono passati e tra cambi di formazione, album di pezzi nostri e 200 altri cazzi, non siamo mai riusciti a concretizzarlo. É rimasto solo quel vecchio 7" che pur essendo bello era solo un primo capitolo di un discorso che avrei voluto ampliare. Peccato, forse in futuro..

D: Piccolo spazio-pubblicità. Progetti futuri dei Cripple Bastards: dischi, video, sito, etichetta, distro e, tout court, tutto ciò che si prospetta...

R: Con i Cripple Bastards stiamo lavorando su molti progetti - uno su tutti il DVD antologico da 4 e passa ore. É appena uscita l'ennesima ristampa del nostro "Desperately insensitive" con su un intero live come bonus e veste grafica completamente rinnovata. Entro la fine dell'anno dovrebbero veder la luce la ristampa in CD di "Your lies in check", lo split 3 way CD con Skruigners e Woptime, il secondo capitolo di "Live to hate people" con su l'audio della nostra data a Rovereto interrotta a bottigliate. Per il 2006 si spera l'album nuovo anche se siamo ancora in alto mare. Con l'etichetta ho moltissimi progetti ma solo l'evolversi di determinati fattori determinerà un po' il tutto. Di sicuro un altro paio di ristampe in digipack di vecchi colossi del Punk/HC italiano anni Ottanta... per ora non dico ancora nulla. Voglio anche rinnovare un po' il sito SerbianLeague.

Pensierino della notte. Tema: il punk italiano attuale.

Più che pensierino direi incubo!!! Punk italiano attuale é un aborto che si districa su forum, chat, pregiudizi online. Simone, non potevamo piuttosto parlar di figa??

[Simone]




Commenti:

Re: Cripple Bastards
..fantastici i cripple..un consiglio a tutti quelli ke nn sono ancora andati a vederli dal vivo (HA-HAAAA!!)...andate a vederli il +presto possibile..DEVASTOOOO!!!!!

04/03/2006 di: STiMMuNG

Re: Cripple Bastards
giulio è sempre il meglio ahahahaha

19/04/2006 di: cretin_hop

Re: Cripple Bastards
terapia,
















tapioca....

















antani!

16/07/2006 di: DrinkingandDriving

 
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