
Ermete voleva recensire anche questo ciddì, ma l'ho fermato con un pippobaudesco "No! Questi li ho scoperti io, li ho scoperti!": nel senso che è dal loro primo demo che attendevo un full-lenght, e ora che Robertò me l'ha generosamente consegnato ci voglio mettere mano di persona. I
Serial Kreepers naturalmente non deludono. Hanno i numeri giusti e soprattutto capiscono di musica, non si limitano a suonarla come molti fanno, parandosi dietro la stronzissima frase "Basta saper fare tre accordi". Fare tre accordi e non sapere chi è Stiv Bators basta a produrre musica di merda, certamente, e magari a confondere le idee di chi pensa di aver comprato un disco punk, ma per superare il livello di spazzatura sonora ci vuole ben altro.
Official underdogs, manco a dirlo, è esattamente quello che ci si aspetta che debba essere: punk '77 degno di nota e fatto a regola d'arte, con una buona iniezione di melodia, base rigorosamente rock'n'roll, e un retrogusto sleazy che musicalmente mi ricorda un bel po' i compianti Demolition 23.

11 pezzi di nobile impatto, tra i quali spicca la potenziale hit "Ex-Pistol", dedicata al sempre più clownesco John Lydon (siccome testimone oculare posso dirvi che già dieci anni fa Johnny il Marcio marcava patetico e dava abbastanza i numeri a lotto, ma ormai sembra decisamente che gli sia caduta una tegola in testa). Molto bella anche "Ridin'in the desert", dedicata esplicitamente agli indiani d'America, e "This town", che molto verosimilmente parla di Teramo. "Faster than the world", invece, mi ricorda molto la maniera dei Taxi, e anche la presenza di G.G. dei Transex come special guest conferma una certa Pizza Connection con Roma. Il resto è comunque sopra la media assoluta dei cd che pervengono ogni giorno in questa sede, sia dal punto di vista sonoro che dei testi. E senza contare l'ottima grafica...
Consigliatissimo e da avere assolutamente, se non altro per convincersi che la scena italiana non sta tirando le cuoia. Abruzzo Rockers rock!
[Simone]
Per ordinare il cd: www.hellnation.it