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Interviste Friday 17 November 2006:
Beerzone (english version inside)

Beerzone, ovvero streetpunk dal Regno Unito! Una cosa la devo dire subito: per rispondere a questa intervista Iain è stato veramente veloce, dato che gli invio le domande il pomeriggio e la sera già mi ritrovo le risposte: certo non è stato lì a scrivere monologhi, però a noi va bene così. Dico questo per muovere una piccola critica ad alcune band di casa nostra che per rispondere alle interviste lasciano passare secondo me tempi troppo lunghi, ma alla fine ognuno fa come meglio crede…
Buona fruizione.

D: Ciao Beerzone! Potete riassumerci brevemente la storia della band? I punk italiani sono curiosi…

R: Abbiamo iniziato nel 1997, ma ci sono stati molti cambi di formazione e non pensavamo che saremmo stati abbastanza fortunati da essere ingaggiati per fare dischi e tour, proprio perché parecchi membri hanno dovuto mollare il colpo a causa di offerte di lavoro in Inghilterra. Invece siamo stati abbastanza fortunati da suonare con molti dei gruppi con cui siamo cresciuti musicalmente parlando, e questa è una gran cosa.

D: Ho letto sul vostro myspace “Scotland/Portland”: quindi non siete tutti scozzesi?

R: Originariamente eravamo tutti scozzesi, ma io ora vivo in una città di nome Crawley, nel sud dell’Inghilterra, e a causa dei cambi di line-up adesso abbiamo base sia in Inghilterra che a Portland negli Stati Uniti, dove Duck e altri ragazzi che vanno in tour in America con me vivono. Funziona benone.

D: Avete fatto molti dischi con varie e differenti etichette: è stata una scelta ben precisa? Quale dei vostri dischi ha venduto di più?

R: Non è stata una nostra scelta il cambiare continuamente etichetta, ma ci è stato sicuramente utile.
All’inizio stavamo con un’etichetta locale di Crawley, che ci ha aiutato a lanciarci, quindi i Dropkick Murphys, dopo averci sentito, ci hanno offerto di fare dei tour e un contratto discografico con la loro TKO Records. Noi abbiamo accettato e così è uscito “They came, they saw, they conquered”, che a quanto ne so è stato il disco di debutto più venduto mai uscito per la TKO. Poi c’è stato una specie di dissidio tra i Dropkick e la TKO, quindi siamo passati alla Cyclone Records, che ha prodotto “Strangle all the boybands”. Quest’ultima etichetta è stata quella che ha lanciato i Dropkick Murphys, così era molto conosciuta: ci hanno ditto che ha venduto centinaia di copie in pochi mesi, e grazie a questo successo la DSS Records lo ha ristampato su vinile, vendendo ancora una volta molto bene. Sfortunatamente la Cyclone Records si è poi dissolta, nel momento in cui ci doveva un sacco di soldi.
L’album “Live on drive”, invece, ce lo siamo autoprodotto e promosso al meglio con la nostra etichetta prima che la Beer City Records, così come anche altre label, si offrisse di produrre il nostro ultimo disco, “Against the flow”. È stato stampato anche dalla Ghetto Rock Records su vinile colorato, e entrambe le uscite sono andate molto bene.
In questo momento non so esattamente con chi faremo il prossimo album, ma abbiamo un bel po’ di offerte.

P.S. Dimenticavo l’altro nostro album per Captain Oi!, “British streetpunk”, che è una ristampa di “They came…” più i nostri primi tre singoli. Anche questo è andato benone.

È difficile dire quale disco abbia venduto di più in assoluto, ma hanno tutti venduto centinaia di copie con vendite continuamente in crescita un po’ in giro per il mondo…

D: Avete fatto molti tour in giro per il mondo, arrivando persino in Australia. Qual’è il posto migliore per suonare? Qualcuno vi ha mai chiesto di venire in Italia?

R: Australia, Belgio, molti posti degli Stati Uniti, Repubblica Ceca, Germania, e ovviamente Inghilterra: tutti grandi posti dove suonare. Sì, ci hanno chiesto di suonare a Rimini, ma purtroppo non ero disponibile per quelle date.

D: Avete suonato più volte all’”Holidays in the sun” festival: come vi siete trovati?

R: È divertente ed è semplicemente un weekend con centinaia di gruppi punk rock e Oi!: se non ci sei mai stato, ti consiglio di provare. Dal 2007 sarà ribattezzato Rebellion.

D: Siete chiaramente stati influenzati da Peter And The Test Tube Babies e dagli Exploited: cosa ne pensate dell’attuale scena inglese? E ancora: con la resurrezione del punk rock, un sacco di vecchie bands sono tornate in circolazione, anche se magari non con la line-up originale. Cosa ne pensate dei gruppi storici che continuano a suonare con uno o due soli membri fondatori nella formazione?

R: Il Regno Unito ha un sacco di buone bands nuove, mentre per quanto riguarda I gruppi più vecchi con uno o due membri originari che suonano ancora, la questione è ardua, anche se bisogna ricordare che è tutto quello che questi ragazzi sanno fare e bisogna applaudirli per unirsi ancora alla lista dei gruppi da vedere. Se poi non sei d’accordo, non sei obbligato ad andare, però almeno la possibilità di scelta ce l’hai.

D: Il vostro streetpunk Oi! sicuramente richiama un pubblico composto prevalentemente da skins e punks. Avete mai avuto problemi durante i concerti?

R: Non molto spesso per essere onesto. Siamo stati anche molto fortunati, ma il divario tra le persone esisterà sempre, quando c’è la politica di mezzo.

D: Cosa fate nel tempo libero? Andate allo stadio, come mi sembra di capire dal singolo “Gaza Gaza”?

R: Ci interessiamo di calcio, gare automobilistiche, alcol, corse, o passiamo il tempo libero con la famiglia: le solite cose, insomma…

D: E cosa mi dite dei vostri testi? Chi è Ernie?

R: “Ernie” è una famosa canzone del 1971 del comico inglese Benny Hill: fu un successone.

D: Cosa ne pensate del peer-to-peer come mezzo per scaricare la musica? È in voga anche lì da voi, o i dischi continuano a vendere?

R: In tutta sincerità, non mi interessa come la gente si procure la musica, perché finché ce l’ha, è più motivata a venire a supportarci dal vivo. Le etichette discografiche non ti pagano mai il dovuto comunque, quindi se l’audience è più grande, vendi più merchandise e hai più possibilità di riavere un contratto.

D: I vostri gruppi preferiti? Conoscete qualche gruppo italiano?

R: Dr & The Martens, Anti Heros, Secret Army, Cockney Rejects, Patriot, Blood for Blood, Agnostic Front, Foreign Legion, Test-Tubes, Marching Orders.

D: Il nome del gruppo mi fa pensare che vi piace la birra, o sbaglio?

R: La birra è il vero piacere del lavoratore dopo una dura settimana di fatica.

D: Cosa ne pensate dell’uso e dell’abuso di droghe?

R: Nessuno dei ragazzi del gruppo fa uso di droga, eccezion fatta per la birra. È molto triste vedere i ragazzi di strada scimmiati per qualche sostanza assurda di cui qualche stronzo milionario ha riempito i quartieri.

D: Campo libero: dite tutto quello che volete…

R: Buona fortuna con la rivista e diffondete il verbo dei Beerzone. Fatevi un giro su www.beerzone.net e in campana per questa nuova grande band, Dr & The Martens…

Q: Hi Beerzone! Can you tell us a brief history of the band? The Italian punks are many onlookers…

A: Started in 1997, many line up changes are we did not think we would be fortunate enough to be offered record deals and tours and due to this several guys had to leave due to having commitments at home in the UK. We have been fortunate enough to play with most of the bands that we grew up listening too, it is great.

Q: I read on your myspace Scotland/Portland: so you’re not an all-scottish band?

A: We started as a scottish band but I live in the south of England now in a town called Crawley and due to the line up changes we are now based in England and also in Portland in the USA as that is where The Duck and other guys who tour the USA for me live. It works really well.

Q: You put out many records with many different labels: was it a choice of the band? Which one of your records did sell more copies?

A: It was not our choice to change record labels each time but it has worked out very well for us.
We originally were on a local Crawley label who helped launch us, then the Dropkick Murphys heard us and offered us tours and a record deal through themselves and TKO Records, we agreed and released 'They Came, They Saw, They Conquered', which I am told was TKO Records highest ever debut release, then was some sort of fall out between Dropkick and TKO so we went to Cyclone Records which released 'Strangle All The Boybands', this record label was the one that launched Dropkick Murphys so was very highly rated, they told us it sold thousands in the first few months and due to the success of it DSS Records released a vinyl version of it and by all accounts this sold very well too. Unfortunately Cyclone Records then disappeared owing us a lot of money.
The 'Live On The Drive' album was self released and did very well on our own record label before Beer City Records, as well as several other companies, offered to put out our latest album, 'Against The Flow', it has also been released on Ghetto Rock Records on coloured vinyl and both have sold very well.
I am not sure who we will work with for our next release as we speak but have plenty of offers.

I forgot to add that the other album that we have released is 'British Streetpunk' which is on Captain Oi! Records and is a re-issue of 'They Came, They Saw, They Conquered' plus our first 3 singles, this has sold very well too.

Q: You toured a lot all around the world, going to Australia, too. Which one was the best place to play live? Did someone ever ask you to play in Italy?

A: Australia, Belgium, many places in the USA, Czech Republic, Germany and of course the UK are all great to play, yes, we have been asked to play Italy before, in Rimini, but I could not do the dates they wanted.

Q: You played a lot of times in the “Holidays in the sun” festival: how does it feel?

A: It is good fun and is just a weekend of hundreds of punk rock and oi bands, if you have never been you have to try it. It is now called Rebellion from 2007 onwards.

Q: You are influenced by Peter And The Test Tube Babies and The Exploited: what do you think about the UK scene now? With the new dawn of punk rock, a lot of old bands are still around, maybe not with the original line-up yet… what do you think about old bands that keep on playing with just one or two original members in the line-up?

A: The Uk has a lot of good bands around, regarding the older bands wih 1 or 2 original members still playing, its a hard question but you have to remember, it is all these guys sometimes know and you have to applaud them for adding to the choice of bands to go and see. If you think it is not good, you don't need to go but at least you have a choice.

Q: Your streetpunk Oi! is surely listened by an audience of skins and punks. Did you ever have troubles during your concerts?

A: Not very often to be honest. We have been very lucky but there will always be the odd fallout between people when politics are involved.

Q: What do you do when you don’t play? Do you go the football stadium too? The Gaza Gaza single means yes?

A: Football, stock car racing, drinking, running, spending time with family, the usual things.

Q: How about your lyrics? Who’s Ernie?

A: Ernie was a famous song from 1971 by the UK comedian Benny Hill, it was a huge chart hit.

Q: What do you think about peer-to-peer music downloading? Is it used where you live, too, or the records keep on selling?

A: To be honest I do not mind how people get our music because as long as they have it, they are more likely to come along and support our live shows, record labels never pay you honestly anyway so if the crowds are bigger, you sell more merchandise at the show and get booked again.

Q: Your favourite bands? Do you know any Italian band?

A: Dr & The Martens, Anti Heros, Secret Army, Cockney Rejects, Patriot, Blood for Blood, Agnostic Front, Foreign Legion, Test-Tubes, Marching Orders.

Q: The name of the band suggests me that you like beer: am I wrong?

A: Beer is the working mans pleasure after a hard week at work.

Q: What do you think about drugs use and abuse?

A: None of the guys in the band are drug users, except beer. Its very sad to see people on the streets addicted to some crazy drug that some millionaire scumbag has flooded the streets with.

Q: Say anything you want or like…

A: Good luck with the magazine and spread the word on Beerzone, check out www.beerzone.net and look out for the great new band, Dr & The Martens.

[Sveden]



 
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