
Attesissimo in quel della capitale e non solo, ecco il debutto su full-lenght di una delle band di punta di quel complesso e multiforme zoccolo duro di gruppi, distributori e supporters comunemente denominato Roma Hardcore: i
Grand Theft Age, per l’appunto, auto-originatisi circa quattro anni or sono. Il gruppo include nel proprio organico ex-membri di DUAP e Bierkampf, nonché l’attuale batterista della ska band capitolina Shots In The Dark, e questo la dice abbastanza lunga sul fatto che siamo di fronte a una line-up ipercollaudata sul piano dell’affiatamento musicale e umano. Il genere è punk-hardcore, con una preferenza spiccata per la maniera statunitense. Testi in rigoroso inglese, drumming veloce o quantomeno sostenuto, riff assassini, cori a go-go e voce incazzata. Ingedienti meno usuali presenti nel cocktail: ricorso moderatissimo ai mid-tempos cadenzati (evvai!, ndr), varianti melodiche (riuscite) presenti in qualche ritornello, e un’imprevedibile collaborazione di cui vi dirò più avanti.

9 pezzi 9, incentrati quasi integralmente sul tema del dissenso sociale (la provenienza letteraria del titolo vi dice qualcosa?). Segnalo, nel mucchio: “My life” feat. Jagermasterz, in cui figura - per l’appunto - il trio rap spinoff del Truceklan (per la cronaca, questo è anche l’unico pezzo del disco in cui si ricorre parzialmente all’italico idioma); “The perfect pint”, di atmosfera Oi!; “Grand Theft Age”, che è ovviamente una sorta di manifesto del combo, e la mia preferita in assoluto, “Heart on fire”. Quest’ultima è una mazzata enorme, va detto per onore di cronaca.
Ai fan dell’hardcore nostrano e della Roma Hardcore, prospetto l’acquisto di questo ciddì come una tappa obbligata. A tutti gli altri segnalo invece che qualora gettonassero i GTA si troveranno di fronte a un prodotto di grandissima qualità senza colpo ferire.
Pollice in alto su tutta la linea. E che possa una risata seppellire sul colpo anche chi ci vuole male e l’intera sua progenie.
[Simone]
Per contatti, o per avere il cd: www.ragedrecords.it