
Come mi aveva anticipato qualche tempo fa, il caro Eugy non tarda a farsi sentire, mandandomi tramite Christian il primo full-lenght dei
Bull Brigade, la nuova band portabandiera del real punk tra le ciminiere di Torino. Mi sono perso tutte le (non poche) occasioni di vederli dal vivo prima dell’uscita di questo disco semplicemente perché sono uno scoppiato, così adesso ero più che curioso di fronte all’ottima grafica di Garageland (splendida la foto scelta per la copertina). Allora allora: tutti quelli che si sono persi la Banda Del Rione o se ne sentono attualmente orfani, troveranno qui pane per i loro denti, a prescindere da quanti gliene rimangano ancora in bocca. Sì, perché
Stade smarrite, prodotto e benedetto da Saverio Sgaramella e Marco Balestrino, mi fa immaginare abbastanza concretamente quello che avrebbe potuto essere un secondo lavoro della sopracitata Banda. Mi piace molto sia il songwriting che la maniera di cantare di Eugenio, cosa che gli ho detto in più di un’occasione parlando degli Youngang. Qui, in una dimensione per forza di cose meno ironica e autoironica, il nostro non si rivela da meno. Storie di vita quotidiana, per lo più autoreferenziali, affrontate con lucidità, umiltà e introspezione, tre caratteristiche che storicamente latitano in modo preoccupante nel genere, annegate da manifestazioni quasi obbligatorie di quella che a Bologna definirebbero “sboroneria”. Sincera attitudine, invece, e nessun pubblico da gratificare con due slogan paleozoici. Bene così.

10 pezzi 10, compresa una cover di “Birra” della BDR (no, non è un partito politico, ndr), per una scaletta tosta e piuttosto nutrita di cori. Pezzi preferiti dal sottoscritto: la motorheadiana “Keep the faith” (che mi ricorda in modo probabilmente impercettibile ad altre orecchie le atmosfere di pezzi come “Orgasmatron” o “March or die”), e “Sulla collina”, che mi riporta alla memoria ricordi molto cari che non c’entrano, se non di riflesso, con il testo della canzone, ma improvvisamente rivivono.
15 anni andati come macchine impazzite e uno stile di vita e di pensiero che sostanzialmente è anche il mio, concentrati in un cd che a me non poteva e a voi non dovrebbe mancare. Supportate la musica fatta con la testa e con il cuore, il resto non è mai stato e non sarà mai riconducibile al punk.
[Simone]
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