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Cool di: sosoabram
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Re: Luigi Bonanni (Centocelle City Rockers, Garçon Fatal) di: rightjobspk11
Re: Gola profonda (Deep throat, USA, 1972, col.) di Jerry Gerard (Gerard Damiano) di: rightjobspk11
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: rightjobspk11
Re: Trade Unions – Acciaio salmastro e sudore cd (Still Standing Army, Red Sound 21, Bukowski Productions, Cardio Studios, 2011) di: rightjobspk11
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: monica123
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: monica123

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Interviste Tuesday 18 August 2009:
Hugh Cornwell (The Stranglers)

L'Italia è il paese dove (tra le altre cose) il ritorno di Hugh Cornwell – che non si è visto nei nostri confini negli ultimi 24 anni – viene salutato entusiasticamente da cinquanta persone, non una di più. La maggiore affluenza di pubblico negli altri paesi ci è stata confermata, dopo lo show, dalla bella e brava Caroline, bassista di questo magnifico power-trio che, nonostante tutto, è riuscito a infondere vita a questa serata della Stazione Birra.
Si parte adrenalinicamente con "Tank", come a voler sottolineare (e, in seguito, Hugh lo dirà esplicitamente) la provenienza musicale di questo grande artista: i leggendari Stranglers. In effetti per tutto il concerto si alternano brani strangleriani e brani tratti soprattutto dall'ultimo, bellissimo, lavoro di Hugh Cornwell, "Hooverdam". Il disco, disponibile online gratuitamente, viene anche venduto in una lussuosa confezione – venduta a prezzo popolare – contenente, oltre all'album, un DVD con un documentario-intervista in cui Hugh, Caroline e Chirs (il massiccio batterista) suonano per intero il disco in studio. È incredibile come sul palco romano brani come "Golden brown" o "Duchess", in cui le tastiere rappresentavano una vera e propria struttura portante, riescano a non perdere smalto grazie alla solida architettura melodico-ritmica fornita dal basso di Caroline – vera emula di JJ Burnel – e dalla furia percussiva di Chris. Hugh Cornwell è un vero signore e introduce con garbo e brit-humor quasi tutti i brani: conclude con un "ci vediamo tra altri 24 anni", che ci auguriamo non sia profetico! Ma sentiamo cosa ci ha raccontato il disponibilissimo Man In Black...


D: Prima domanda...cosa ci dici di questo nuovo album?

R: Intendi dire "Hooverdam"?

D: Esatto. Lo stai diffondendo attraverso il download gratuito. Perché hai scelto questa forma di promozione?

H: L'idea è venuta dall'etichetta discografica, la Invisible Hands Music. Sono convinti che il futuro della musica sia metterla a disposizione gratis, io ero d'accordo e penso sia interessante provare questo nuovo modello. È disponibile in tutto il mondo e ci siamo accorti che ogni dieci download, una persona compra il cd fisico, un bel digipack contenente anche un film a colori registrato in studio. Sta funzionando!

D: Quindi non pensi che le vendite potrebbero risentirne...

R: Mmmh... è il futuro! Poche persone oggi comprano qualcosa... se sentono qualcosa che apprezzano lo diffondono tra gli amici e cose simili. Ma se ami davvero qualcosa, ci tieni a possederla e credo che tutto ciò sia uno sviluppo naturale della musica. Se sei un musicista, questo significa che devi uscire e suonare: prima che inventassero i dischi, più di cento anni fa, i compositori dovevano muoversi e suonare in vari posti, per guadagnarsi da vivere. Penso che oggi siamo tornati ad una situazione simile!

D: Quali sono i temi trattati nei testi dell'album?

R: Mmmh... qualcuno mi ha fatto notare... mi sembra un giornalista italiano... che la maggior parte delle mie canzoni parlano di alienazione! Ho detto "beh, interessante"... il fatto è che non riesco a vedere chiaramente di cosa si tratta se non dopo molto tempo e ora è troppo presto per capire e parlartene. Comunque scrivo sempre di cose che mi accadono, persone che conosco, cose che mi influenzano... si tratta di una fonte d'ispirazione costante, in questo senso.

D: E quali sono le altre aree di interesse per Hugh, a parte cantare e comporre... recitare?

R: Nessuno mi ha mai invitato a recitare, ma mi piacerebbe molto! Ora sto scrivendo della fiction e poi proverò dell'altro: amo esprimermi in modi diversi tra loro.

D: Cosa ci dici del libro "The Stranglers: song by song"?

R: È stato interessante lavorarci... per me ha significato poter parlare di quei tempi creando allo stesso tempo qualcosa che interessasse alla gente. E la mia testa ne è uscita "ripulita", capisci? È stato terapeutico, per me.

Auto-terapia...

Esattamente!

D: Cos'ha significato essere stato uno Strangler?

R: Intendi dire come mi sento?

D: Sì...

R: È divertente! Ma io non ho regole da seguire e quando sei parte di qualcosa più grande di te, devi anche accettare cose che non ti piacciono, per far proseguire questa cosa grande. Sono molto contento di riuscire ad esprimermi meglio ora...

D: È vero che avete legato un giornalista alla Torre Eiffel?

R: (ride) Penso che lo volesse... ci disse: "Vi prego"!

D: Ti tieni in contatto con gli Stranglers?

R: No... loro hanno scelto una vita e io un'altra... ho bei ricordi legati al lavoro insieme... loro sono sempre occupati e io sono sempre occupato!

D: E qual'è la tua musica preferita, ora?

R: Mmmh... cosa ho ascoltato di recente? Ho riscoperto il gruppo antecedente i Cream, hai presente il gruppo di Jack Bruce, Ginger Baker ed Eric Clapton? Prima di tutto ciò...

D: Gli Yardbirds?

R: No, si tratta del gruppo di Ginger Baker e Jack Bruce, i Graham Bond Organisation. Li ho ascoltati recentemente e si tratta di qualcosa che ho sempre avuto in testa... non riesco a liberarmene!

D: Si tratta di roba blues?

R: Sì, abbastanza, ma c'è molta energia... ciò che mi attrae è l'energia grezza e la creatività di quei tempi, tempi molto eccitanti. Non so perchè, ma amo molto ascoltarli!

D: E hai visto film interessanti, da ultimo?

R: Sì, ho visto "Umberto D" di Vittorio De Sica...

Caspita!

Martin Scorsese ha detto che è uno dei suoi film preferiti! L'ho visto due settimane fa: è ambientato nel secondo dopoguerra e parla di quest'uomo che lavorava per lo Stato. Ora è un pensionato e vive in una casa con un cagnolino. Poi si vedono i pensionati statali, settantenni che per strada fanno una manifestazione perché non riescono a vivere coi soldi della pensione: arriva la polizia, li disperde e il protagonista torna a casa. La padrona, però non lo fa entrare, perchè in casa sua ci sono due persone che fanno sesso: l'hanno pagata per un'ora! Lui, allora, deve aspettare fuori col suo cane. Il film parla della sua vita... "Umberto D" è un film italiano molto famoso.

D: Hai dei bei ricordi di Perugia?

R: Provo sempre belle sensazioni pensando all'Italia... vorrei tornare più spesso, ma devo essere invitato! Vorrei suonare in qualche festival estivo, ma nessuno mi chiama...

D: Tu hai scritto dei pezzi in Umbria...

R: Verissimo! Abbiamo messo insieme dei brani là... mi ricordo delle rane in un laghetto, che facevano "cra-cra-cra" tutta la notte!

Romantico, no?

Non proprio! Ti tenevano sveglio!

D: Dove vivi, ora?

R: Vivo tra Londra, Barths e vicino Siviglia, in Spagna. In tre posti, dunque.

D: Qual'è il tuo preferito?

R: Non so, cambia ogni giorno! A volte uno, a volte un altro...

D: E Londra trent'anni fa?

R: Interessante ed eccitante! Non sono sicuro che sia ancora così eccitante, oggi. È un po' troppo cosmopolita: non mi lamento di ciò, ma ci sono tante persone di tanti paesi diversi ed è difficile avere delle sensazioni proprie, dato che si è influenzati da tanta diversità. È eccitante ed interessante, ma non è come trent'anni fa, se parliamo del '77: allora si trattava di una cosa molto "indigena", molto inglese.

Il punk rock era uno stile di vita molto inglese...

Esatto...

D: E cosa pensi degli Stati Uniti?

R: Oh, amo l'America! Torneremo là a settembre, per un tour...

D: Chi sono i membri del gruppo, ora?

R: Sono molto fortunato, perchè i due musicisti di "Hooverdam" sono qui, stasera! Chris Bell alla batteria e Caroline Campbell al basso: sono contento di lavorare con loro perché ci siamo parecchio divertiti a registrare il disco.

D: Un messaggio finale per il pubblico italiano?

R: Ciao, gente italiana! Ricordatevi che potere scaricare gratuitamente l'album "Hooverdam"... ci vogliono pochi minuti! Andate su www.hughcornwell.com ...spero che vi piaccia e magari venite a vedermi dal vivo, qualche volta!

Grazie, caro Hugh!

Il piacere è mio!

[Mickey Evil]



 
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