
Tornano tra noi – per mio sommo gaudio – i
Leeches, veterani comaschi del punk-rock più tosto e senza compromessi.
Get serious, per quanto mi riguarda, è assolutamente il miglior lavoro della band, tra i vari che mi è stato dato di ascoltare a partire dal loro 7’’ d’esordio (2004). Il loro inconfondibile trademark – che si rifà chiaramente al punk hollywoodiano/californiano a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 (Adolescents e D.I. su tutti) – appare qui definitivamente maturo, e si esplicita in una serie di anthems i cui refrain non possono assolutamente passare inosservati (vedi l’opener “War against myself”, “Down on love”, “Dead bodies”, “Goin’ mad in Monaco”).

11 pezzi 11, 10 originali e una cover del primissimo Tom Petty (“I need to know”), per un disco che gioca al 95% sullo spinterogeno e che mi disintossica da tanta merda punk-rock melodica con una serie di testi interessanti, ben piazzati e non banali e dei riff cattivi come piacciono a me ma che mai scadono nel riprovevole quasi-metal. Per niente uno scherzo, ragazzi.
Consiglio spassionatamente questo disco a chiunque voglia attitudine e qualità, e mi complimento con i Leeches e Mars Valentine per la produzione impeccabile.
[Simone]
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