
Un titolo veramente azzeccato e accattivante per questa band lodigiana, che giunge al secondo full-length dopo ben quattro anni dall’uscita del debut (“Where everything seems to be in silence”, NH-N Records). Piuttosto differente dal resto del catalogo NoReason Records,
The roots & the ruins è sostanzialmente un disco di punk-hc melodico ma contemporaneamente “tosto” nell’esecuzione, incentrato su una dimensione lirica più introspettiva che strettamente politica (la metafora dell’evoluzione-involuzione e la mela proibita dipinta in copertina potrebbero fornirvi un quadro abbastanza chiaro dell’approccio scelto).

8 pezzi 8 (che bastano e avanzano per comporre una scaletta più che completa), registrati senza fronzoli da Fabio Magistrali (Bugo, Cristina Donà, Perturbazione, tra i tanti), per un unicum valido e ben concepito, forte di un’ottima pianificazione distributiva da parte dei suoi coproduttori (esce contemporaneamente in Inghilterra, Francia e Stati Uniti, con relativo tour europeo): tanto di cappello alle etichette quando seguono veramente le band che producono, e si preoccupano di portarle di volta in volta dove possono arrivare.
Pollice in alto!
[Simone]
Per contatti, o per avere il cd: www.noreasonrecords.com