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Recensioni Wednesday 06 April 2011:
Impact – Realtà mutabili (Linea BN Edizioni)

Il “mio” disco degli Impact è da sempre “Attraverso l’involucro”: lo trovo preciso, veloce, lancinante, uno dei migliori dischi di hardcore italiano di tutti i tempi. Ha attinenza con il discorso? Forse no, ma forse anche sì, dal momento che Realtà mutabili è l’autobiografia dello storico ensemble degli anni ottanta (e novanta, e duemila) autoprodotta dal gruppo stesso: una scelta coerente con l’etica e l’estetica punk, a maggior ragione se si considera il dato di fatto che tutti gli altri libri-amarcord orientati sulla scia del revival della vecchia scuola nostrana sono usciti sul mercato per conto di un qualche piccolo, medio o grande editore, con piccole, medie o grandi aspettative di commercializzazione. Va detto anche che “Realtà mutabili” – a differenza della gran parte di queste altre pubblicazioni (alcune oggettivamente molto belle, altre francamente discutibili quando non retoriche, farlocche e di cattivo gusto) – non è un romanzo né ha la pretesa di esserlo: dunque niente cronistoria e mitologia del movimento punk in Italia, niente tentativi di prosa brillante o stream of consciousness per accalappiare lettori, e soprattutto poco o nessuno spazio a nostalgia e sentimentalismi. Quello che avrete qui, di base, è la ricostruzione della storia degli Impact ad opera delle singole testimonianze di (quasi) tutti quelli che hanno fatto parte della banda nell’arco di tempo compreso tra il 1980 e i giorni nostri, gli onnipresenti Janz e Gigo in primis: ciascuno di loro scrive e narra nel suo stile, esponendo la sua individuale e se tocca anche singolare visione delle cose e alternando indifferentemente autoironia, opinionismo, cronaca e autocritica spietata, forse la più spietata che mi sia stato dato di leggere sull’argomento. Quello che emerge, e che nessun appassionato a posteriori – considerando la nutrita e ben nota discografia – oggi sospetterebbe, è che negli anni ottanta, in una Ferrara che non era già più quella di Bassani, gli Impact erano irrimediabilmente relegati ai margini del circuito punk metropolitano in quanto provinciali dell’Emilia con propensione al vagabondaggio.

L’antefatto, narrato con una vis comica irresistibile, è sostanzialmente simile alla genesi di tutti gli altri gruppi degli anni ottanta e novanta: una combriccola di adolescenti sbiellati, ossessionata dal poco e confusionario punk-rock reperibile su vinile o nastro duplicato, si ritrova in un cimitero con una chitarra acustica e alcuni fustini del Dixan, e decide di dar vita a un combo inesistente con risultati nulli, finchè l’incontro/scontro con altri compaesani affini e la dritta per scroccare una sala prove equipaggiata non gli permettono di mettere su un’effettiva realtà musicale. Di qui in poi però gli Impact iniziano a fare la differenza, perché si ritrovano senza minimamente immaginarlo nell’occhio del ciclone di un fermento punk-libertario nazionale che diventa poi internazionale, e salta fuori che sbagliando candeggio nel riproporre modelli esteri hanno sviluppato inconsciamente quel “quid” che fa musicalmente la differenza. Il resto è carta conosciuta e Bibbia del genere, fino alla crisi generalizzata dei 90’s che porta gli Impact, come tante altre vecchie glorie, a un imbastardimento sonoro che prelude allo scioglimento. E poi il ritorno, due lustri dopo, con rinnovate energie, voglia di spaccare il culo e un pubblico a cui del crossover, del funk e delle posse fortunatamente non fotte più un cazzo o quasi.

Ciliegina sulla torta, la ristampa parziale delle due fanzine Impact-related “Pudore Selvaggio” e “Fanghiglia Cristiana” (quest’ultima da antologia, a partire dal titolo e dal logo: una delle migliori due o tre che io abbia mai avuto la fortuna di leggere in assoluto).

Ciò premesso, torno a riascoltarmi “Dolci sensazioni” per la milionesima volta, e naturalmente spero di avervi impresso a fuoco nella corteccia l’obbligo morale di acquistare immediatamente questo fantastico mòrzo di storia, pena la gogna e il cilicio.

[Simone]



Impact – Realtà mutabili, pagg. 144, € 15

Per contatti, o per richiedere il libro (sconti distro!): janz64@gmail.com

 
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