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Interviste Friday 06 December 2002:
Marky Ramone & The Speed Kings (english version inside)

Volgarissimi lettori, arieccoci con l'ennesima intervista sensazionale: stavolta abbiamo beccato per voi in esclusiva nientemeno che Marky Ramone & The Speed Kings, ovvero la nuova band del celeberrimo e storico drummer dei Ramones Marc Bell, meglio noto ai più come Marky Ramone. Nota bene: l'intervista è gentilmente offerta dal buon Davide, che, con lo stoico aiuto del suo insegnante di inglese, ha letteralmente bombardato di domande Nick, il chitarrista della band; anche io e Marky siamo della partita, ma interveniamo solo a tratti (dove indicato). Emmò leggete!

Nota al testo: tutte le domande dove figura la D sono di Davide e le risposte con la N sono di Nick. le domande contrassegnate con la S sono state formulate da Simone, e gli interventi di Marky sono indicati con la sigla MR. La molto libera traduzione del testo originale (in appendice) è di Davide, e in minima parte di Simone. Stop.

Warning: the english original version of the Marky Ramone & The Speed Kings interview is below the italian translation. D= question by Davide. N= answer by Nick. S = question by Simone. MR = answer by Marky. Enjoy it with some glue.

D (D): Vi conosco da poco, eppure mi sembra che abbiate già un buon seguito di fans. Da quanto tempo suonate insieme? Mi potete raccontare un po' di voi?

R (N): Siamo insieme dall'aprile 2001. Inizialmente ci chiamavamo MARKY RAMONE GROUP, ma più tardi abbiamo cambiato il nome in MARKY RAMONE AND THE SPEED KINGS. Abbiamo subito molti cambi di formazione con diversi bassisti, ma adesso abbiamo finalmente trovato la giusta line-up. Cerchiamo di suonare il più possibile e siamo appena tornati dal Giappone. Fra tre settimane inizieremo l'US West Coast Tour.

D (D): Pensate che parte del vostro successo sia dovuto a Marky? Quanto raccogliete dall'eredità lasciata dai Ramones?

R (N): Certo, Marky è una parte importante del successo della band. Noi attiriamo una grande fetta dei fans dei Ramones. Anche perché Marky è uno degli ultimi membri rimasti attivi dei Ramones. Questo gruppo, comunque, è totalmente diverso dai Ramones. Le nostre influenze vanno ben più lontano dei Ramones. Ad ogni modo, suoniamo anche canzoni dei Ramones e rendiamo felici nuovi e vecchi fans.

D (D): Quando finalmente potremo ascoltarvi?

R (N): Abbiamo uno studio Cd ed un live Cd e finiremo tra un mese un nuovo full lenght in studio. Il primo album, "No If's, And's Or But's!" è uscito in Europa sotto White Jazz Records, meglio conosciuta per le sue produzioni degli Hellcopters.
L'album è uscito anche in Giappone (per la JVC), in Sud America (Fogon) e negli Stati Uniti (Thirsty Ear/Warner Brothers). Il cd live, "Alive - Real Live Action", è uscito sotto la nostra Rawk-a-hula records, e per il prossimo cd abbiamo un contratto mondiale con una delle maggiori etichette rock.

D (D): Di che cosa parlano i vostri testi? Da chi sono scritti?

R (MR): Nick scrive il 90% delle canzoni, di solito canzoni sulle ragazze, le macchine e tutte le cose divertenti della vita. Sul primo album ci sono molti testi che si occupano della rabbia interiore.
Per il secondo album, anche Dee ha scritto qualche canzone.

D (D): Alcune domande per Marky: quanta influenza hanno avuto i Ramones sui giovani lobotomizzati? Cosa pensi di tutti i dischi tributo che stanno uscendo in questo periodo?

R (MR): I Ramones sono un esempio per un sacco di gruppi: si può metter su un gruppo e scrivere canzoni stupende con soli tre accordi. Non occorre essere un esperto per avere una band, solo essere creativi e farlo.
È un onore vedere tutti questi tributi venir fuori e gruppi rendere omaggio ai Ramones. Tuttavia un sacco di bands lo fanno per guadagnare qualcosa a spese dei Ramones. Se ascolti gruppi come Kiss e Metallica coverizzare canzoni, ti chiedi semplicemente perché: prima di tutto le loro versioni fanno davvero cagare, e, secondo, in passato, questi gruppi odiavano i Ramones. Allora perché fanno un tributo adesso?

D (S): La memoria mi riporta indietro al 1994, quando ho visto i Ramones in concerto a Roma, al Tendastrisce, teatro ormai chiuso: suonavate tu, Joey, Johnny e CJ; penso che fosse L'"Acid Eaters" Tour: io avevo 16 anni. Oggi continuo ad essere convinto che, in qualche modo, i Ramones abbiano cambiato la mia vita. Hanno cambiato anche la tua? Ci puoi raccontare i tuoi momenti migliori e peggiori con la band?

R (MR): Sicuramente i Ramones hanno cambiato la mia vita. È stata la band nella quale ho militato più tempo e senza saperlo siamo entrati in una parte di storia.
Aver preso parte a tutto questo mi rende molto orgoglioso.
La cosa migliore, per me, è essere stato parte del gruppo; il momento peggiore è stato il periodo nel quale ero fuori dal gruppo, con un sacco di problemi dovuti al bere.

D (S): Come ti fa sentire il fatto che Joey, Dee Dee, e altre persone che avrai sicuramente incontrato in passato, come Johnny Thunders, Jerry Nolan, Stiv Bators, siano ormai esclusivamente parte della leggenda punk rock? Cosa ricordi di loro? Esiste qualche libro che può davvero rendere giustizia alla loro memoria?

R (MR): È molto morboso vedere amici e parenti andarsene. Ti fa capire che tutti dovremo andarcene, un giorno. La gente vede alcune persone come "leggende", ma ognuno è mortale. E per rendere tutto chiaro, il nostro album di debutto negli Stati Uniti l'abbiamo chiamato "Legends bleed" ("Le leggende sanguinano", ndr).
Per quello che valgono le biografie, vorrei raccomandare "Please Kill Me" e anche una nuova monografia sui Ramones, di True Everett.

D (D): Suonerete a Tokyo, ma in Italia? Ho saputo che siete venuti, ma quando tornerete? Come vi siete trovati?

R (N): Siamo appena tornati da Tokio dove abbiamo suonato un paio di concerti e registrato un video per la televisione giapponese. Tutti i paesi nei quali suoniamo sono molto diversi. In ogni modo, l'Italia è davvero figa. Amiamo il cibo e le persone e abbiamo anche una book agency (agenzia per i concerti, ndr), la Hellfire Promotions. Torneremo da voi a Marzo.

D (D): Al vostro seguito avete molti giovani e altrettanti "veterani". Siete soddisfatti? O vi sentite in un certo modo pressati?

R (N): Ci sentiamo veramente bene. È bello vedere fans di tutte le età e cerchiamo di soddisfare tutti loro. Non c'è pressione.

D (D): Quali gruppi di supporto vi sono piaciuti specialmente? Quali gruppi ci potreste consigliare?

R (N): I Duffers dall'Italia sono un gruppo veramente a posto, e anche i No Picky dalla Spagna. Dalla Scandinavia vorrei consigliare i Rickshaw. È favoloso vedere tutti questi bei gruppi fuori, ed è sempre meglio suonarci assieme. In questo modo, non solo suoniamo, ma vediamo ottimi concerti ogni sera. Che cosa può volere di più un amante della musica?

D (D): Pensate che davvero il punk sia morto? Cosa sta succedendo al movimento?

R (N): Finchè ci sarà qualcuno che suona punk, forma un gruppo o scrive una fanzine, il punk non sarà mai morto.
"Punk is dead" è solo una frase vuota. Le persone vogliono solo categorizzare le cose, ma lo spirito sarà sempre qui.
Semplicemente: fai ciò che vuoi, fallo da solo, e tieni lo spirito vivo!

D (D): Amate suonare in piccoli spazi, dove il pubblico vi sta vicino, o in spazi aperti, tipo negli stadi, dove il pubblico è molto più lontano?

R (N): Fondamentalmente amiamo i club. Puoi guardare i ragazzi negli occhi e avere un contatto da vicino.
A volte, tuttavia, dobbiamo suonare in molti posti ben più grandi: i posti più intimi, in ogni caso, sono ancora il meglio per noi.
I nostri fans sanno che siamo molto espansivi e li trattiamo come amici. Un sacco di loro salgono sul palco per cantare o per ballare. Condividiamo il nostro furgone e le stanze con loro.
I concerti nei club, per me, danno la più grande soddisfazione ai ragazzi.

D (D): Come vivete la situazione politica americana? Siete favorevoli o contrari all'attacco all'Iraq? O preferite astenervi dalla politica?

R (N): All'interno del gruppo non vogliamo occuparci di politica, ma tutti abbiamo le nostre opinioni personali. La guerra è sempre pessima. Nessuno "vincerà" mai una guerra. Tutti perdono. Ma a volte si deve combattere per difendere i propri diritti... non è semplice dire quel che è giusto e quel che è sbagliato. Dobbiamo accettare il fatto che alcune persone siano davvero pericolose e dobbiamo trovare un modo per fermarli, perchè minacciano la vita della gente innocente.

D (D): Cosa consigliate ai ragazzi che vogliono mettere su un gruppo?

R (N): Semplicemente fatelo. Divertitevi. Divertitevi quando suonate e provate a far divertire anche gli altri. Non dimenticate mai da dove venite, se doveste avere successo. La musica è un dono e vi fa trovare un feeling fantastico con il pubblico.
Non riesco a pensare a qualche altro modo di essere creativo!

D (D): Non pensate che io sia una testa di rapa, dato che ho fatto sprecare al mio insegnante di inglese più di un'ora e mezza per tradurre l'intera intervista? Non pensate che dovrei comprargli una nuova mountain bike?

R (N): In primo luogo, pensiamo che tu sia proprio un grande, e poi, che il tuo insegnante sia un coglione, se prova a prenderti in giro in questo modo. Digli che gli saboteremo le gomme della sua mountain bike, la prossima volta! Ahahah!

D (D): I've only recently learned of your band yet you seem to have a good sized following. How long have you been playing together? Tell me a little about your group.

R (N): We have been together since April 2001. Originally we were called "MARKY RAMONE GROUP" but later changed the name to "MARKY RAMONE & THE SPEEDKINGS". We had a few line-up changes with regards to the bassplayers but now we finally found the right line-up. We try to tour as much as possible and we just returned from Japan. In three weeks we will start the US West Coast tour.

D (D): Do you think part of your success has something to do with Marky? How important do you think the Ramones legacy is?

R (N): Off course Marky is an important part of the succes of the band. We do attract a great deal of Ramones fans. Also because Marky is one of the last remaining active members of the Ramones. This band however is totally different than the Ramones. Our influences go far beyond the Ramones. However we do play Ramones songs and keep both new and old fans happy.

D (D): When will we finally be able to hear you?

R (N): We have one studio CD and a live CD out and we will finsih a new full length studio album in a month. The first album "No If's, And's or But's!" came out in Europe on White Jazz Records, best known for their releases of The Hellacopters. The album also came out in Japan (on JVC), in South America (Fogon) and in the US (Thirsty Ear/Warner Brothers). The live CD "Alive - Real Live Action" came out on our own Rawk-A-Hula Records and for the next upcoming CD we have a worldwide deal with one of the major rocklabels.

D (D): What subject matter do your songs talk about? Who writes?

R (MR): Nick writes 90% of the songs and usually songs deal with girls, cars and all the fun things in life. On the first album there is a lot of songs that deal with inner anger too.
For the second album, also Dee wrote a few songs.

D (D): Some questions for Marky: What influence have the Ramones had on the teenage lobotomized crowd? What do you think of all the tribute albums coming out now?

R (MR): The Ramones were an example for a lot of bands. That you could start your own band and make great songs with only three chords. You don't have to be a technician to have your band, just be creative and do it.
It is an honour to see all those tributes coming out and band pay hommage to The Ramones. However a lot of bands also do it to cash in on the legacy of the Ramones. If you hear bands like Kiss and Metallica covering songs, you just question why. First of all the version really suck and secondly in the past these bands hated The Ramones, so why do they do a tribute now ?

D (S): My memory brings me back to 1994, when I saw the Ramones live in Rome, at the - now closed - Tendastrisce theatre: you, Joey, Johnny and CJ were playing; I think it was the "Acid Eaters" tour. I was 16: today I'm still persuaded that somehow the Ramones changed my life. Did the Ramones change your life, too? Can you tell us about your best and worst moments with the band?

R (MR): Off course the Ramones changed my life. It was the band I was in for the longest time and without us knowing at the time we defined part of the musical history. To be part of that makes me really proud. The best thing for me was to be part of all this, the worst was the period in bewteen that I was out of the band with a lot of drinking problems.

D (S): How do you feel about the fact that Joey, Dee Dee, and other guys you sure met in the past, like Johnny Thunders, Jerry Nolan, Stiv Bators, are now part of the punk rock legend? What do you remember about them? Is there a biography who can really give justice to their memories?

R (MR): It feels very morbid to see friends and relatives pass away. It just makes you realize that we will all have to go one day. People look upon certain people as "legends" but everybody is mortal. And in order to make this clear, our debut album is called "Legends Bleed" in the US.
As far as biographies go, I would recommend "Please Kill Me" and also the new book about the Ramones by True Everett.

D (D): You're going to play in Tokyo, what about Italy? I learned that you've been here but when will you be back? What were your impressions of our country?

R (N): We now just returned from Tokyo where we played a couple of shows and did a videoshoot for the Japanese television. All the countries we play in are very different. Anyway, Italy is really cool. We love the food and the people and we have a really good booking agency called HellFire Promotions. We will be back in Italy in March.

D (D): You have a strong following of "oldies" as well as kids. Are you satisfied? Or does this pressure you in some way?

R (N): We feel quite good actually. It is good to see fans of all ages and we try to satisfy them all. There is no pressure.

D (D): What back-up bands have you liked in particular? What groups would you recommend?

R (N): The Duffers from Italy are a real cool band and also No Picky from Spain. From the Scandinavian part, I would recommend Rickshaw. It is great to see all those cool bands out there and it's even better to play with them. This way we don't only play ourselves, but we see good shows every night. What more could you want as a music lover ?

D (D): Do you really think that punk is dead? What's happening to the movement?

R (N): As long as somebody plays punk, forms a band or does a fanzine, punk wil never be dead. Punk is Dead is just a hollow phrase. People just want to categorize things, but the spirit will always be here. Just do what you want, do it yourself and keep the spirit alive !

D (D): Do you prefer playing in small places, with the audience close, or a larger areas like stadiums, where the fans are much farther away?

R (N): Basically we love the clubs. You can look the kids in the eyes and have a very close contact. However sometimes we do have to play a lot bigger places. But still the more intimate places are the best to us. Our fans know that we get very personal and treat them like friends. A lot of them come on stage to sing or dance, we share our van and rooms with them and clubshows, in my opinion, give the most back to the kids.

D (D): How do you feel aout the American political situation at the moment? Are you for or against an attack of Iraq? Or are you apolitical?

R (N): In the band we don't want to be political, but we all have our personal views. War is always bad. Nobody will ever "win" a war. Everybody looses. But sometimes you have to fight to defend your rights... It is not easy to say what is good or wrong. We just have to face the fact that some people are really dangerous and we have to find a way to stop them threatening the live of innocent people.

D (D): What advice do you have for kids wanting to start a group?

R (N): Just do it. Have fun. Enjoy yourselfs while doing it and try to enjoy others. Never forget where you came from if you ever make it big. Music is a gift and gives you and the fans a great feeling. I couldn't think of any better way to be creative!

D (D): Don't you think I'm a chump because I made my English teacher waste over half an hour translating the ENTIRE interview? Don't you think I should buy him a new mountain bike?

R (N): First of all, we think you are pretty cool and your teacher is a dork, trying to make fun of you this way. Tell him we will sabotage his mountain bike tyres the next time!Hahaha!!!

[Davide & Simone]




Commenti:

Re: Marky Ramone & The Speed Kings (english version inside)
ok l'intervista, ma ho fatto un po' di fatica, con tutte quelle D, N S MR, eccc....AAAAHHHH, mi scoppia il cervello! grande marky!

08/09/2003 di: smelly

 
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