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Recensioni: Stigmathe – Fronte di nervi Lp (SOA Records, 2012)
Recensioni: Raise Your Pitch – Tutti Appesi demo-cd (Autoprodotto, 2012)
Recensioni: Trade Unions – Acciaio salmastro e sudore cd (Still Standing Army, Red Sound 21, Bukowski Productions, Cardio Studios, 2011) (1)
Recensioni: Whiskey Füneral - Whiskey Füneral cd (Full Speed Ahead Records, Tornado Ride Records, 2012)
Articoli: Kalashnikov – La città dell’ultima paura 12” picture (D.I.Y., 2013)
Recensioni: Golden Shower – The strange case of the Alaskan dragon breath cd (Area Pirata, 2013)
Interviste: Klaxon
Recensioni: Because The Bean – Indifferenza nera 7’’ (Bertani Dischi e Salami, United We stand, FFC Productions…, 2012)

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  Commenti
Cool di: sosoabram
cool di: sosoabram
Re: Luigi Bonanni (Centocelle City Rockers, Garçon Fatal) di: rightjobspk11
Re: Gola profonda (Deep throat, USA, 1972, col.) di Jerry Gerard (Gerard Damiano) di: rightjobspk11
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: rightjobspk11
Re: Trade Unions – Acciaio salmastro e sudore cd (Still Standing Army, Red Sound 21, Bukowski Productions, Cardio Studios, 2011) di: rightjobspk11
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: monica123
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: monica123

Tutti i commenti

 
Argomento: Tutte le news

Interviste: Disumana Res

Un tuffo nei 90's italici ancora attuali offerto da Lamette con la complicità/connivenza dei Disumana Res: all'indomani dell'uscita del CD digipack omonimo del combo industrial metal asse Roma/Bologna - contenente 7 brani registrati nel 1998 e rimasti inediti fino ad oggi, rimasterizzati per l'occasione da Nicola Manzan (Bologna Violenta) - ho sequestrato per voi l'amico Roberto (RS, bassista dei nostri, nonché 1/3 del progetto LoveHate80.it e vecchia gloria del punk-hardcore che fu con Oltraggio e Resistenza) e l'ho bombardato con annose questioni a bruciapelo. Il risultato è un botta e risposta che vi chiarirà le idee sul progetto Disumana Res e sulla relativa deriva sonora di ispirazione Ministry/Godflesh senza che andiate a scomodare annate - per molti ormai irreperibili - di Metal Hammer, Metal Shock, Rumore, e chi più ne ha più ne metta. Buona lettura e buon ascolto a seguire!

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Interviste: Klaxon

Il presupposto per quest’intervista nasce nei meandri del bar del Villaggio Globale a Testaccio, con me che incontro i Klaxon dopo tanto tempo che non ci vediamo, e tra una birra e l’altra – con l’entusiasmo evidente di Andrea e Lorenzo – viene fuori che è uno di quei momenti di grazia da cogliere al volo perché Lamette – dopo tante lunghe chiacchierate rimaste inedite – dia voce definitiva al più “storico” dei gruppi punk capitolini ancora in attività, essendo lor signori in giro nientemeno che dal 1979. Risponde Lorenzo per tutti, riassumendo il sentire unanime dell’inossidabile band…
100Celle City Rockers on air!

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Interviste: Federico Fiumani/Diaframma

Federico Fiumani è uno che non le manda a dire e che è da sempre più punk-rock dei punk-rockers. Chitarrista e leader storico dei Diaframma, già ai primissimi posti della top five della new wave italiana degli anni ottanta, vive da anni un momento di grande ispirazione. A partire dalla caduta del muro di Berlino, i Diaframma innestano una dimensione cantautoriale e confidenziale su un impianto musicale efficace e privo di fronzoli, e il risultato – in continua evoluzione – è più interessante e originale che mai. In questo botta-e-risposta con Federico gli faccio tutte le domande che non si fanno mai a nessuno, perché il resto lo trovate sui suoi libri e nelle sue canzoni. Buona lettura!

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Interviste: Paolo Roversi (Milano Criminale - Il romanzo)

È appena uscito in libreria Milano Criminale - Il romanzo, la storia di un’epoca e di una città che evoca le canzoni della mala di Ornella Vanoni, il poliziottesco di Castellari e Steno, il Tomas Milian visto in Milano odia: la polizia non può sparare di Umberto Lenzi, il Luc Merenda sopra le righe di Milano trema: la polizia vuole giustizia di Sergio Martino e pure le atmosfere di Milano violenta girato da Mario Caiano, interpreti Claudio Cassinelli e Vittorio Mezzogiorno.
Il romanzo racconta la grande epopea criminale degli anni Sessanta e Settanta, rievoca le atmosfere noir e i leggendari protagonisti di una Milano che ispirava registi e scrittori, ma che è esistita davvero. Il lettore si immedesimerà nelle avventure di Roberto Vandelli (il bandito del Giambellino), Nina (la compagna del capobanda, la donna più sexy di Milano), Antonio Santi (lo sbirro che non molla mai), il commissario Nicolosi (questurino vecchia scuola), Carla (passione e idealismo), Umberto Carminati (deus ex machina della grande rapina di via Osoppo), Pino Catalano (dell’Ufficio Politico, il nemico degli anarchici), Leandro Lampis (il solista del mitra, detto il ladro gentiluomo), Chantal (una che oggi chiameremmo escort), Pietro Cavalieri (il bandito dai denti di lupo, re della rapina tris), René Bellini (il Marsigliese, esponente della malavita in guanti bianchi), Achille Piazza (nemico del crimine ma a modo suo), Giorgio Castelli (il leader della contestazione studentesca), Mario Basile (giornalista de La Notte, memoria storica della città) e il Molosso (il più formidabile dispensatore di filosofia criminale del V raggio). L’elenco dei protagonisti ci fa capire che si tratta di una serie di personaggi pescati dalla realtà, nascosti dietro pseudonimi per avere maggiore libertà di azione. Un romanzo realistico, dunque, ambientato negli anni del boom economico, dell’uomo sulla luna, delle grandi passioni politiche, ma anche delle rapine efferate a banche e furgoni portavalori. Un romanzo che racconta come i vecchi film degli anni Settanta una Milano in preda a una guerra tra malavita e polizia, dove le sparatorie a volto scoperto erano all’ordine del giorno. Milano criminale ripercorre il mito di una malavita romantica che ama la bella vita, il denaro, il lusso, che possiede vestiti firmati e frequenta le donne più belle. Paolo Roversi, reduce da buoni successi di pubblico e di critica con Mursia, pubblica Milano criminale con Rizzoli. Siamo andati a trovarlo per fargli alcune domande.

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Interviste: Fausto Rossi

Conosciuto a suo tempo come Faust'o, è tra le figure chiave indiscusse della musica italiana degli ultimi trent'anni. La sua carriera – che ha abbracciato in tempi non sospetti la new wave, l'elettronica, il rock e la musica sperimentale – prosegue tuttora in maniera eclettica ed imprevedibile, ma sempre inesorabilmente rilevante. Ritenendo la sua produzione in qualche modo affine allo spirito di Lamette, ho cercato di contattarlo per anni seguendo tracce invisibili. Da qualche mese – grazie all'intervento di due amici comuni (SS-Sunda e Davide Melis) – io e Fausto siamo stati finalmente messi in contatto. Quella che segue è la trascrizione quasi integrale di una lunga conversazione telefonica che ha avuto luogo all'inizio di febbraio. Buona lettura.

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Interviste: Sorella Maldestra

Qualcuno di voi ricorda i Sorella Maldestra? Attenzione: se siete dei cultori del ’77 italiano, ricorderete – anzi, DOVETE ricordare – il combo vercellese come uno dei primissimi gruppi punk mai usciti nel nostro dannato stivale. Sono saltati fuori prima loro, i Tampax o i Mittageisen? Non lo so, la cosa non ha importanza o non dovrebbe averne, ma è probabile che i Sorella Maldestra siano stati persino tra i primi cinque, se la storia (e soprattutto la geografia) non ci ingannano. Non ci sarebbe neanche niente di strano, se l’eccellentissimo Cadavere non si fosse riformato già da un po’ e se quest’intervista con P.Rude, storico vocalist, fosse un semplice pezzo di repertorio e non uno scambio di battute (tante) risalente a questa settimana. Premesso che un fric legge solo Diabolik, buona lettura.

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Interviste: Hugh Cornwell (The Stranglers)

L'Italia è il paese dove (tra le altre cose) il ritorno di Hugh Cornwell – che non si è visto nei nostri confini negli ultimi 24 anni – viene salutato entusiasticamente da cinquanta persone, non una di più. La maggiore affluenza di pubblico negli altri paesi ci è stata confermata, dopo lo show, dalla bella e brava Caroline, bassista di questo magnifico power-trio che, nonostante tutto, è riuscito a infondere vita a questa serata della Stazione Birra.
Si parte adrenalinicamente con "Tank", come a voler sottolineare (e, in seguito, Hugh lo dirà esplicitamente) la provenienza musicale di questo grande artista: i leggendari Stranglers. In effetti per tutto il concerto si alternano brani strangleriani e brani tratti soprattutto dall'ultimo, bellissimo, lavoro di Hugh Cornwell, "Hooverdam". Il disco, disponibile online gratuitamente, viene anche venduto in una lussuosa confezione – venduta a prezzo popolare – contenente, oltre all'album, un DVD con un documentario-intervista in cui Hugh, Caroline e Chirs (il massiccio batterista) suonano per intero il disco in studio. È incredibile come sul palco romano brani come "Golden brown" o "Duchess", in cui le tastiere rappresentavano una vera e propria struttura portante, riescano a non perdere smalto grazie alla solida architettura melodico-ritmica fornita dal basso di Caroline – vera emula di JJ Burnel – e dalla furia percussiva di Chris. Hugh Cornwell è un vero signore e introduce con garbo e brit-humor quasi tutti i brani: conclude con un "ci vediamo tra altri 24 anni", che ci auguriamo non sia profetico! Ma sentiamo cosa ci ha raccontato il disponibilissimo Man In Black...

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Interviste: Bull Brigade

Un lungo scambio di battute con una delle Oi! band di punta del panorama nazionale. Dalle ceneri della Banda Del Rione, l’araba fenice dei Bull Brigade, per una Torino che non finisce mai di stupire. Botta-e-risposta illuminante per tutti voi amanti e supporters dello streetpunk italiano! Via col tango…

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Interviste: Antillectual (english version inside)

Loro sono una political punk-rock band sulla scia dei Propaghandi: vengono dall’Olanda, paese connesso al circuito italiano fin dagli anni ’80, hanno messo fuori da pochissimo un nuovo cd a nome “Testimony”, prodotto e distribuito dall’italianissima NoReason Records, e nel frattempo hanno girato la nostra penisola in lungo e in largo. Molte e valide ragioni per farci una bella chiacchierata con Willem, il cantante del combo: buona lettura…

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Interviste: Crash Box

Come promesso, quasi all’indomani del loro comeback live, eccovi l’intervista ai riformati e disponibilissimi Crash Box. Rispondono, a nome della leggendaria hardcore band ottantina, il cantante Marco “Maniglia” Medici e il chitarrista Giulio Pastoretti, entrambi già nell’organico dell’ultima formazione attiva negli anni ottanta (quella che diede alle stampe “Nel cuore”, per intenderci). A corredare lo scambio di battute, una photogallery dettagliata del primo concerto milanese. Vai col tango…

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Interviste: Declino

Per la serie “le incredibili interviste lost & found di Lamette”, dopo mesi e mesi e mesi, forse anni, salta fuori questo scambio di battute tra me e Mungo, a suo tempo axeman del Declino. Non vi inganni in alcun modo la lunga gestazione: il pezzo che segue è uno dei migliori episodi della saga lamettiana 80’s Amarcord, e in qualche modo è anche un po’ l’ideale prosecuzione della sterminata intervista a Orlando (anch’egli guarda caso ex-Declino) che trovate in questi giorni sulla Lama 5. Questa ve la diamo magicamente aggratis, per l’altra pagate o scroccate un numero, fate vobis…

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Interviste: Rentokill (english version inside)

A strettissimo giro rispetto alla recensione del loro ultimissimo “Antichorus” intervistiamo per voi bastardi gli austriaci Rentokill, autori di un interessante hardcore melodico di stampo politicizzato. Ringrazio vivamente il loro promoter italiano Ste (No Reason Records) per il celere lavoro di traduzione, dunque dovete a lui la versione bilingue del botta e risposta tra me e Jack (chitarra e voce dei nostri, nda). Eyes wide open: buona lettura...

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Interviste: Staypunk intervista Simone Lucciola

Il poverello talks about himself, Blood '77, Lamette, Gioventù Bruciata, poetry, drunkness & other tales of ordinary madness @ Staypunk.it. Grazie ardecore a Hugo Bandannas e a Davide@Staypunk. Il testo dell'intervista, manco a dirlo, è QUI.

Interviste: Blood '77 in edicola sullo speciale PUNK di Rock Sound # 28

Come preannunciato, un'intervista ai Blood '77 è attualmente in edicola sull'ultimo speciale PUNK di Rock Sound (# 28, Clash in copertina). E in allegato con la rivista, un cd-sampler contenente "Razorblades", dal disco Romantic Hotel. Recatevi dal vostro dannato giornalaio.

Interviste: Sick Of It All (mit photogallery!)

Venti anni di musica. Venti anni di hard-core. Dal lontano 1986, quando i fratelli Koller – Lou (voce) e Pete (chitarra) – insieme a Armand Majidi (batteria) e Rich Cipriano (basso) formarono i Sick Of It All, quando si parla di hard-core stile ‘80, puro, solido e coerente, non si può prescindere dalla musica della band newyorchese. In questo lungo cammino i Sick Of It All hanno dimostrato che si può rimanere fedeli a se stessi e a ciò che si ama, con stile, quello autentico, qualità quasi innata. Lo dimostrano l’armonia che ha accompagnato i legami della line-up (un solo cambio di formazione, con Craig Setari (basso) al posto di Cipriano), fatto non trascurabile, e la loro coerenza musicale, mai piegata alle logiche del business discografico. In particolar modo quando materializzarono il salto di qualità, con l’album (forse il migliore) "Scratch the surface", capolavoro del genere, a mio giudizio, pubblicato dalla EastWest Records e severamente criticato da chi voleva che il gruppo passasse al punk modaiolo dei novanta, dominato dalle vendite vertiginose di Rancid e Offspring.

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Interviste: The Fleshtones

I Fleshtones nascono nel 1976 a New York, facendosi presto notare con il loro rock’n’roll di ascendenza garage e rhythm and blues anni ’60, potenziato dalle sonorità di sax, armonica e organo. Con il loro album d’esordio, "Roman gods" (1981), i Fleshtones danno prova delle loro potenzialità creative associando il piacere spensierato del r’n’r viscerale a sonorità da beat psichedelico. La loro discografia include lavori diversi, da "Hexbreaker" a "Do you swing?", da "Fleshtones vs. reality" fino all’ultimo "Beachhead", che si muovono su multiformi livelli di comunicazione musicale, grazie alla ricchezza linguistica del sound fuzz, del vibrato chitarristico, di tremoli, melodie ai sax, riempimento armonico dell’organo e del blues all’armonica, oltre che dalla varietà del trattamento vocale, con cori di larga presa melodica e falsetti satirici.
Definiscono la loro musica "super-rock", ossia gli elementi più eccitanti del r’n’r, scardinati ed esaltati fino al parossismo. La loro carriera continua imperterrita con il citato nuovo album all’attivo e animanti party-show in giro per il mondo.

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Interviste: Sim about Lamette - mercoledì in onda su www.radiorana.it, intervista ascoltabile in streaming

Un raffreddatissimo poverello sarà ospite di www.radiorana.it per un'intervista ascoltabile in streaming dal sito della webradio (operante a Roma e Bologna) dalle 19 alle 20 di mercoledì 13 dicembre. Nel corso della trasmissione Suoni & Voci dall'Underground, condotta da Toni Avvisato (Steno & Laida Bologna Crew), Sim parlerà di Lamette, dalle origini ai giorni nostri, e risponderà spietatamente a una serie di quesiti ostici sul punk-rock, sulla vita e sul mondo. Per tutti voi fans di Gigi Marzullo che a quell'ora sarete davanti al PC. E rimanete sintonizzati perché vi saranno altre, interessanti puntate ogni mercoledì alla stessa ora.

Interviste: Die!

Ormai un gruppo culto della scena hardcore italiana: letteralmente adoratori dei Black Flag e del giro californiano, dunque mai banali nelle loro soluzioni musicali, e al contempo ubiqui (tra i pochi italici ad andare regolarmente in tour all'estero). Anche amici, oltretutto. Sveden punta il lume in faccia ai Die!, il cui portavoce è per l'occasione il guitar-hero Angelo alias Mustafast. Buona fruizione...

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Interviste: Prima Linea

Chi abbiamo oggi? Sveden, come sempre, e una delle Oi! band unanimemente più valide e apprezzate dello stivale (non ho idea di quante volte ne abbia sentito parlare bene in giro, ndr): i Prima Linea, presenti al botta-e-risposta nella persona di Max (voce del gruppo). Scambio di opinioni lungo e da non perdere, soprattutto se amate alla follia lo streetpunk e volete sapere cosa bolle ancora in pentola di buono e genuino...

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Interviste: Rebelde

Portati in città un sorso di Romagna, con l'intervista di Sveden ai Rebelde! Sono stati uno dei gruppi di punta dell'Oi! italiano, oggi sterzano su sonorità hc old school, saranno tra pochissimo dal vivo a Roma e il loro nuovo, deflagrante cd "Fratelli di sangue" è uscito in tempi recentissimi su Valium Recordz! Risponde al botta e risposta l'axeman Enrico: ottimo, puntuale, deciso, preciso e foriero di puntini sulle i. Non perdetevi questa...

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Era ora di aggiornarsi, tutti hanno i free album.
I free album di Lamette sono i più fichi di tutti.
Non ne sapevo un cazzo, corro a mandarvi il mio!
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Monday 26 June 2017


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