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Cool di: sosoabram
cool di: sosoabram
Re: Luigi Bonanni (Centocelle City Rockers, Garçon Fatal) di: rightjobspk11
Re: Gola profonda (Deep throat, USA, 1972, col.) di Jerry Gerard (Gerard Damiano) di: rightjobspk11
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: rightjobspk11
Re: Trade Unions – Acciaio salmastro e sudore cd (Still Standing Army, Red Sound 21, Bukowski Productions, Cardio Studios, 2011) di: rightjobspk11
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: monica123
Re: G. G. Allin (1956/1993) di: monica123

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Argomento: Tutte le news

Coprophagus: Tinto Brass - Chi lavora è perduto - A cura di Bruno Di Marino (Gianluca e Stefano Curti editori – Rarovideo, 2011)

La Rarovideo (www.rarovideo.com) colma una lacuna importante per la cinematografia d’autore italiana pubblicando in DVD il primo lavoro di fiction di Tinto Brass: Chi lavora è perduto (1963). Consigliamo caldamente l’acquisto. Ben fatto il book a cura di Bruno Di Marino e interessante la colta conversazione cinematografica contenuta negli extra del disco. Un cinefilo come me non può lasciarsi scappare l’occasione di raccontare uno dei più sconosciuti film del regista veneziano, al quale ho dedicato il saggio Tinto Brass, il poeta dell’erotismo (Profondo Rosso, 2011).

In capo al mondo - Chi lavora è perduto (1963)
Regia e Montaggio: Tinto Brass. Soggetto e Sceneggiatura: Tinto Brass, Franco Arcalli, Giancarlo Fusco. Fotografia: Bruno Barcarol. Musica: Piero Piccioni. Scenografia: Raul Schultz. Costumi: Danilo Donati. Interpreti: Sedy Rebbot, Pascale Audret, Franco Arcalli, Tino Buazzelli, Nando Angelini, Piero Vida.

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Coprophagus: Unfacebook di Stefano Simone (2011)

Regia, Fotografia e Montaggio: Stefano Simone. Soggetto: dal racconto Il prete di Gordiano Lupi. Sceneggiatura: Pia Conoscitore, Dargys Ciberio, Antonio Universi. Musiche: Luca Auriemma. Formato: 16:9 widescreen (1.77:1). Audio: Stereo PCM. Genere: Thriller. Durata: 75’. Patrocinio del Comune di Manfredonia, dove è stato interamente girato. Produzione: Jaws Entertainment. Interpreti: Paolo Carati, Giuseppe La Torre, Tonino Pesante, Fabio Valente, Tonino Potito, Filippo Totaro, Pia Conoscitore, Sabrina Caterino, Mimmo Nenna, Ivano Latronica, Grazia Orlando, Tecla Mione, Dino Mione

Stefano Simone (1986) compie un ulteriore passo avanti nella sua carriera cinematografica. Ricordiamo gli acerbi ma incoraggianti cortometraggi Il delitto di classe (1999), Fear – Paura (2000), Madre delle tenebre (2001), Gli occhi del teschio (2001), Il gatto nero dalle grinfie di sciabola (2005), Istinto omicida (2006), Infatuazione (2006), L’uomo vestito di nero (2007), Lo storpio (2007) e Contratto per vendetta (2008). I suoi corti migliori, scritti e sceneggiati con la collaborazione dell’ottimo Emanuele Mattana (1980), sono i più recenti Kenneth (2008) e Cappuccetto Rosso (2009), quasi due mediometraggi, visto il respiro maggiore.

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Coprophagus: Un Cappuccetto rosso sangue - Un film che ricorda Joe D’Amato Ultima prova di Stefano Simone, giovane regista di Manfredonia

CAPPUCCETTO ROSSO - Italia, 2009, col., 31' Genere: Horror - Formato: 16:9 (1.78:1) - Audio: Stereo PCM. Produzione: Foglio Cinema. Regia: Stefano Simone. Sceneggiatura: Emanuele Mattana, dal racconto di Gordiano Lupi. Musiche: Luca Auriemma. Fotografia e montaggio: Stefano Simone. - Interpreti: Luca Peracino, Soraia Di Fazio, Sara Ronco, Andrea Zamburlin, Giovanni Pipia.

Sono la persona meno adatta a parlare in maniera distaccata di questo film, perché è tratto da un mio racconto, ma se lo faccio è perché ho notato qualcosa di buono nella sua realizzazione. Di solito tra scrittori e registi non corre buon sangue, i primi se ne stanno sulla difensiva a dire quant’è bello il loro racconto e come gliel’hanno rovinato sprovveduti registi. Posso citare esempi eclatanti come Lettere da Capri di Soldati e L’uomo che guarda di Moravia, resi al cinema da Tinto Brass, nel primo caso con la disapprovazione dello scrittore e nel secondo delle eredi. Io faccio eccezione, probabilmente perché sono meno bravo di Soldati e Moravia, soprattutto non ho la pretesa di fare letteratura, ma semplice narrativa di genere.

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Coprophagus: Colour from the dark (2009)/Il colore del male - Ivan Zuccon - La rinascita dell'horror italiano

Scheda Tecnica:
Titolo: Colour from the dark - Il colore del male
Regia: Ivan Zuccon
Cast: Debbie Rochon, Michael Segal, Marysia Kay, Gerry Shanahan, Eleanor James, Matteo Tosi, Emmett J. Scanlan, Alessandra Guerzoni
Produzione: Studio Interzona, Arabesque Film
Sito Ufficiale: www.ivanzuccon.com

Conosco Ivan Zuccon per aver visto i suoi lavori più recenti, dal claustrofobico "Bad Brains" (2006) al demoniaco "Nympha" (2007), raffinate pellicole horror che rendono omaggio alla tradizione gotica italiana. Non ho visto le prime cose: "L’Altrove" (2000), "Maelstrom – il figlio dell’altrove" (2001) e "La casa sfuggita" (2003), ma ho reperito in rete giudizi lusinghieri anche su questi lavori giovanili.
Zuccon nasce nel 1972, si appassiona al genere horror, gira film in Super 8 e subito dopo in video, si dedica ai cortometraggi e infine spicca il salto verso il cinema professionale. Le sue pellicole nascono quasi sempre in lingua inglese, perché - vista la particolarità del mercato italiano - è più facile piazzare film horror in Europa e negli Stati Uniti. Zuccon è un nome noto a tutti gli appassionati del genere horror, nostalgici di grandi presenze come Lucio Fulci, Joe D’Amato e Mario Bava, che ritrovano in pellicole cupe e spettrali un profumo di tempi lontani. Zuccon si avvale della collaborazione dell’ottimo Ivo Gazzarrini, scrittore e sceneggiatore horror che pesca a piene mani nell’opera di H.P. Lovecraft, inserendola in un contesto contemporaneo. La sua troupe conta su un buon musicista come Marco Werba e validi effettisti come Fiona Walsia e Massimo Storari. Il regista lavora in proprio a un montaggio rapido e serrato, realizzando pellicole ad alta tensione davvero ben costruite.
"Colour from the dark" è l’ultimo lavoro di Zuccon, interpretato in inglese (sottotitoli in italiano) da buoni attori come Debbie Rochon (Lucia), Michael Segal (Pietro), Marysia Kay (Alice), Gerry Shanahan (Giovanni), Eleanor James (Anna), Matteo Tosi (Don Mario), Emmett J. Scanlan (Luigi), Alessandra Guerzoni (Teresa) e Massimo Storari (soldato nazista).

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Coprophagus: L'horror psicologico di Michele Pastrello

Michele Pastrello (www.michelepastrello.it) è un giovane autore veneto che ha girato tre corti di buon interesse, molto promettenti per la sua futura carriera. Resta il problema di sempre - che vale sia per i bravi scrittori alle prime armi che per i validi registi - della diffusione e del modo per far conoscere opere che meriterebbero un pubblico.
Il primo corto che ho analizzato è Nella mia mente (2006), ottimo psyco thriller girato nel 2005, vincitore del Pesar Horror Film Fest 2006, ammesso al Puchon SudKoreano e altri festival importanti. Il regista dice: “Era il mio primo film e molte cose non le rifarei, soprattutto i dialoghi iniziali, ma credo resti comunque impresso in qualche modo in chi ha la fortuna di guardarlo”.

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Coprophagus: The Diabolikal Super-Kriminal di SS-Sunda martedì 8 alla Sapienza!

Dopo il successo avvenuto alla scorsa proiezione romana (leggi la critica), il critico cinematografico Stefano Coccia (il nostro uomo legato alla malvita capitolina) ci ha piazzato una nuova data del The Diabolikal Super-Kriminal film-documentario!!! Venite in massa a "Un'Estate Alla Sapienza", rassegna multiculturale (legata all' Estate Romana 2008) che si tiene presso la Città Universitaria di Roma (vicino a San Lorenzo), nella spaziosa arena estiva denominata Cinema Alla Sapienza. Dove alle 21:30 in punto (l'ingresso è gratuito) di martedì 8 luglio 2008 il solito El Reverendo M (uno degli autori della colonna sonora originale) introdurrà, subito dopo la proiezione, un incontro di lucha-libre all'ultimo sangue tra i nostri incredibili ospiti: Killing (in carne e ossa) e il "Tarzan Italiano" Vito Fornari!!! Arbitro il psycho-produttore Alessandro Zanotti. Che i curiosi e gli amanti dell'exploitation si tengano liberi....

(proiezione promossa da Università "La Sapienza", Ass. Culturale Pan Ars e Estate Romana 2008 - www.uniroma1.it / panars@gmail.com)

FLYER (60 Kb)


Coprophagus: Il Gomorra di Garrone

Visto Gomorra. Che dire? Un film da vedere, certo. Ma è molto meglio il libro, che ti resta dentro davvero. Se non avete il letto il libro non capirete a fondo certi passaggi del film. Garrone, il regista, ci sa fare. Solo che punta troppo sull'effetto pulp-fiction. Inoltre ci sono delle atmosfere che ricordano troppo quelle di "Mery per sempre".

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Coprophagus: Come a little bit closer to this... Vampira!

Ci ha lasciato la settimana scorsa per un Inferno migliore la b-movie star ottantaseienne Maila Nurmi, meglio conosciuta al mondo come Vampira. Qualcuno dei nostri lettori la ricorderà per l'omonima canzone dei Misfits (a lei ispirata e dedicata), molti altri per la sua partecipazione a "White zombie" - che fu anche la prima apparizione di Bela Lugosi sullo schermo dopo il successo di Dracula - ma soprattutto per "Plan 9 from outher space", film culto dell'allora misconosciuto Ed Wood. A lei si deve, trasversalmente, il personaggio televisivo di Morticia Addams, che fu largamente influenzato dal suo look e dal suo fascino all-black (anche se in realtà Maila Nurmi era una bionda naturale).

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Coprophagus: American Hardcore - The History of American Punk Rock 1980-1986 DVD (Sony Pictures Classics & AHC Productions, 2006)

Corre l'anno 1980. I gruppi punk inglesi sbarcano coi loro dischi nel continente nuovo lasciando il segno in molti dei ragazzi presenti ai loro show o semplicemente fortunati possessori di quelle registrazioni gonfie di emozioni, rabbia e significati. E tanti di questi ragazzi, che fino ad allora si sentivano diversi ed emarginati dalla società, capiscono di non essere più soli, ma anzi che molti altri la vedono come loro. Nascono così le prime Hardcore Band, e, come scrive l'autore Steven Blush nel libro "American Hardcore: a Tribal History" (da cui poi è stato tratto questo film) e come molti di questi musicisti confermano: "Tante band non sapevano nemmeno suonare e i loro pezzi erano privi di mestiere. Né si può dire che facessero molti sforzi per arrivare agli standard produttivi in auge. Però avevano QUELLO, una miscela contagiosa di musica straveloce, testi che facevano pensare e una gran faccia tosta".

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Coprophagus: La Sporca Estate - il 22 e il 29 agosto film sonorizzati al Museo del Brigantaggio di Itri (LT)

Dannati cinefili, non perdetevi questo distico: 22 agosto, EKU (Roma), alias Simone Pappalardo (installazioni sonore, loop, chitarre digitali), Claudio Moneta (batterie elettroniche, chitarre trattate, pads), Tiziana Lo Conte (ricerca vocale). Sonorizzazione del film Radiazioni BX distruzione uomo di Jack Arnold (1957).
29 agosto: Pornosemiotika, performance audio-video di DJ Melonarpo (Latina) + cortometraggio sonorizzato da un trio dell'agro pontino: Cristian Lombardi (percussioni), Pierluca Zanda (campionatori) e Manuel Casone (sinth).

Tutto questo al Museo del Brigantaggio di Itri (LT), con la benedizione della C.A.G.A.!

Altre interessanti iniziative prossimamente su questi schermi: stay tuned...

FLYER (44 Kb)


Coprophagus: Una nuova stagione per l'horror italiano - NyMpha di Ivan Zuccon

NyMpha è il nuovo horror del promettente regista Ivan Zuccon, che abbiamo avuto modo di apprezzare nel claustrofobico e allucinato "Bad Brains" (2006) e nei precedenti" The Shunned House" (2003) e "The Darkness Beyond" (2000), ed è un vero peccato che certe pellicole abbiano mercato soltanto negli Stati Uniti. In Italia il nome di Ivan Zuccon non è noto perché i grandi produttori non rischiano con una pellicola horror nostrana e certi film sono realizzati da produzioni indipendenti. Sono finiti i tempi della Filmirage di Aristide Massaccesi e la factory di Dario Argento non è decollata, se mai qualcuno avesse avuto davvero intenzione di metterla in piedi. Michele Soavi, unico frutto di quella scuola, adesso gira film televisivi su San Francesco e Nassiria, dopo aver prodotto opere interessanti come "La Setta", "La Chiesa" e "Dellamorte Dellamore").
Il nuovo film di Zuccon è girato interamente in inglese e sottotitolato in italiano, sia perché la storia parla di una ragazza inglese che deve farsi suora, sia perché in questo modo è più facile venderlo oltreoceano. "NyMpha" è un’interessante tonaca-horror che a tratti ricorda "La monaca nel peccato" di Joe D’Amato, ma che ha una sua precisa originalità.

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Coprophagus: Factotum (USA, Norvegia, 2005, col., 94') di Brent Hamer

Con: Matt Dillon, Lili Taylor, Fisher Stevens, Marisa Tomei, Didier Flamand, Adrienne Shelly, Karen Young, Tony Lyons.

Visto finalmente il film tratto dal secondo romanzo di Bukowski, con Matt Dillon nei panni dell'alter ego Harry Chinaski. In edizione DVD deluxe, addirittura. Nel primo DVD, la pellicola di Brent Hamer. Nel secondo, un documentario inedito di John Dullaghan ("Born into this") e vari extra. L'impressione? Sempre la stessa. Che non si possono adattare film da Bukowski.
Iniziamo subito col dire che per lo scrittore più maledetto d'America - a detta dei ciritici e dei lettori, non certo sua - si sono scomodati, da un quarto di secolo a questa parte, i migliori attori e i migliori registi disponibili sulla piazza. Tutti hanno ottenuto indistintamente un sacco di pernacchie da Bukowski in persona. "Prendete questo film e buttatelo al cesso", disse a suo tempo (era il 1981) di "Storie di ordinaria follia" di Marco Ferreri. 101' di Ben Gazzara e Ornella Muti da buttare al cesso. E con tutto il mio amore spropositato per Ferreri, devo ammettere che quel film effettivamente non gli riuscì. Di "Barfly" (1987) Bukowski scrisse addirittura la sceneggiatura. Posò per le foto di scena insieme a Mickey Rourke e Faye Dunaway, e il regista Barbet Schroeder era un suo amico da tempo. Tutti i presupposti per un grande film. Salvo poi scrivere poco tempo dopo "Hollywood, Hollywood!", un intero romanzo dove si parodiava tutta l'operazione. E che sicuramente era migliore della fiction, così come lo era la sceneggiatura, che Sugarco intelligentemente ripubblicò in Italia. Ne avete una copia? Ormai immagino che sia reperibile pure in allegato all'Espresso.

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Coprophagus: Yasujiro Ozu 2006 - XIV edizione

Giunto alla sua quattordicesima edizione e confermatosi come grande realtà nel panorama del cortometraggio italiano e non solo, torna il festival nazionale del cortometraggio organizzato in onore di Yasujiro Ozu.
Il festival si terrà nel mese di ottobre 2006 (19-24-26-31) nell'ambito delle "Fiere d'Ottobre" di Sassuolo.

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Coprophagus: Cinethé - rassegna cinematografica al K.O. di Formia dal 23 dicembre all'8 gennaio - Il programma

Cinethé
proiezioni a misura d'uomo accompagnate con calde bevande

Venerdì 23 dicembre: Zero in condotta di Jean Vigo (1933).
Giovedì 29 dicembre: I quattrocento colpi di Francois Truffaut (1959).
Martedì 3 gennaio: La rabbia giovane di Terence Malick (1973).
Domenica 8 gennaio: Creature del cielo di Peter Jackson (1994).

...Se voi imporrete ai bambini insolenti: "Inchinati di fronte a ciò che è più alto" essi vi risponderanno: "Se vuole farci inchinare, allora venga lui stesso e lo faccia...".

Dalle 19.00 il thé, segue il film: Spazio kAPPAo, via Gianola 20, Formia (LT).

PROGRAMMA (32 Kb).


Coprophagus: In the cage - rassegna cinematografica a Itri dal 17 novembre al 18 dicembre!

"Nella Gabbia (The Enclosure) è il titolo - ormai fuori catalogo da decenni - di un racconto scritto da Barry Malzberg, autore americano di culto. La storia sconvolgente, pura e cruda Science Fiction, è di quelle che ti scuotono i nervi e l'immaginazione se lette in età puberale come è capitato a qualcuno di noi della C.A.GA."
La Cineteca Atomica Garigliano, nell'aula consiliare del Comune di Itri, presenta per voi bastardi la seguente rassegna:

17/11 - "Fuori orario" di M. Scorsese (1985)
24/11 - "L'occhio che uccide" di M. Powell (1960)
01/12 - "L'inquilino del terzo piano" di R. Polanski (1976)
07/12 - "Operazione diabolica" di J. Frankenheimer (1966)
15/12 - "Il corridoio della paura" di S. Fuller (1963)
18/12 - "Fuoco fatuo" di L. Malle (1963)

Inizio proiezioni ore 21:15. Accorrete numerosi.

LOCANDINA (33 Kb)

Coprophagus: Simone Lucciola brand new website & Vertex online!

Dopo circa tre anni, ho deciso di rinnovare il sito personale, rendendolo più funzionale e ricollegandolo a tutto il materiale che mi riguarda. Questo dunque il nuovo url:

http://simonelucciola.altervista.org

Tra le varie ed eventuali presenti all'interno di queste pagine, è disponibile - per la prima volta dalla sua unica proiezione ufficiale (Formia, 28/4-5/5 2002) - una versione DivX scaricabile di Vertex, il cortometraggio di Andrea Grieco con me su di me. Many thanx, ovviamente, al regista, che autorizzò.
Ora aggiornerò spesso e volentieri. E se qualcuno trovasse qualcosa da ridire sulla mia eccessiva presenza qui, beh, quel qualcuno ricordi che questo è il MIO sito.

Salutazioni,
Sim.

Coprophagus: Merry Christmas, motherfucker! (Italia 2004, col, 15') di Marco Magni

Regia: Marco Magni
Sceneggiatura: Marco Magni
Fotografia: Adolfo Lo Stracco
Montaggio: Stephen Cornacchia
Suono: Claudio Cogliati
Produzione: Mac Splatterhouse Prod.
Cast: Riccardo Cogliati, Marco Buggio

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Coprophagus: Gordiano Lupi on Joe D'Amato - nelle mejo librerie!

Gordiano Lupi

EROTISMO, ORRORE E PORNOGRAFIA SECONDO JOE D’AMATO

Profondo Rosso Editore, 2004
Pagine 300 – Euro 25,00
Riccamente illustrato con fotogrammi dei film

Tutto il cinema trasgressivo del più grande artigiano italiano che ha inventato il cinema HARD e lo SPLATTER. La morte ha sorriso all’assassino. Emanuelle Nera e l’erotismo anni Settanta. La sfolgorante bellezza esotica di Laura Gemser, attrice feticcio di Joe D’Amato. I decamerotici, i primi storici porno dominicani, l’erotismo raffinato e l’hard più commerciale. La pellicola cult di Antropophagus, un film irripetibile. Rosso sangue e lo splatter puro. Ator e il fantasy. I Caligola movies. Le produzioni della factory D’Amato. Ritorno dalla morte e i postatomici. Il cinema hard anni Novanta con Rocco Siffredi e Selen. Le parodie porno girate con Luca Damiano. Filmografia completa. Come ricordano Joe D’Amato le donne che l’hanno conosciuto.

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Coprophagus: Ramones - Raw (Usa 2004, col, 350') di John Cafiero/Marky Ramone

Con: Joey Ramone, Johnny Ramone, Dee Dee Ramone, Marky Ramone, CJ Ramone, Drew Barrymore, Carly Simon, "Grandpa" Al Lewis, Lemmy Kilmister, "Uncle" Floyd Vivino, Gilbert Gottfried, Mario Cantone, Kurt Loder, Bono e U2, Steve Van Zandt, Tommy Ramone, Bobby Krieger, Deborah Harry & Chris Stein, Eddie Vedder.

«Il rock'n'roll dovrebbe essere eccitante e racchiudere moltissima energia. È per la gente che vuole essere giovane, l'età non conta. Il rock è per la gente che vuole essere giovane, che vuole divertirsi e vuole spassarsela. Non non ci occupiamo di politica, vogliamo solo divertire la gente e renderla felice».

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Coprophagus: Torna l'horror cinematografico italiano: I tre volti del terrore, dal 20 agosto nelle sale

I tre volti del terrore

Produzione: Apocalypse, Pulp Video.
Regia: Sergio Stivaletti.
Soggetto e sceneggiatura: Sergio Stivaletti, Antonio Tentori.
Fotografia: Fabrizio Bracci.
Musica: Maurizio Abeni.
Effetti speciali: Apocalypse.
Interpreti: John Phillip Law, Riccardo Serventi Longhi, Elisabetta Rocchetti, Ambre Even, Andrea Bruschi, Roberta Terregna, Emiliano Reggente, Simone Taddei, Shanti Firenze, con l’amichevole partecipazione di Lamberto Bava e di Claudio Simonetti.

Sergio Stivaletti, il maestro italiano degli effetti speciali, dopo "MDC-Maschera di cera" prodotto da Dario Argento, è il regista del film I tre volti del terrore, un horror che rende omaggio ai film di Mario Bava, in particolare "I tre volti della paura", e a pellicole quali "Le cinque chiavi del terrore" di Freddie Francis. Si tratta di un horror gotico di ambientazione moderna, in cui Stivaletti rivisita classici mostri del cinema del terrore come l’uomo lupo, il mad doctor e la creatura del lago, avvalendosi di nuovi e sorprendenti effetti speciali.

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